L’11 marzo Shoe’s Killin’ Worm, Wheelman on Bushpig, Gruppo Zed!
mar 9, 2010 Comunicati
Una serata di sonorità eterogenee e affascinanti per tutti i gusti, tra ritmi multiformi e sinuosi per l’Arè Rock Festival. L’11 marzo sul palco del Donky (Piazza Marina, Barletta) Shoe’s Killin Worm (Foggia, rock), Wheelman on Bushpig (Roma, industrial stoner) e Gruppo Zed (Siano-SA, musica etnica sperimentale). Per l’Arè Rock Quiz in palio un’altra vacanza di 7 giorni per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. Ore 21, ingresso libero.
Continuano le selezioni live del concorso nazionale Arè Rock Festival, aperto a tutti i generi musicali. Anche quest’anno, per la quarta edizione della manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Europa Giovane, si confronteranno nella prima fase del festival trenta band provenienti da tutta Italia, scelte dalla commissione artistica tra ben 302 iscrittesi.
Lo scorso 4 marzo a salire sul palco dell’Arè 2010 sono stati Falena (Bari, indie rock), Aedi (Macerata, indie rock) e Il Sogno (Bari, pop rock). I Falena propongono indie rock che associa l’energia fluida del ritmo a linee di chitarra ora dense di malinconia, ora più incisive e violente, molto apprezzabili nei suoni e nei volumi. Le loro canzoni mescolano forza e delicatezza. Raffinato il progetto musicale degli Aedi, a sicura vocazione internazionale, elegante nella tessitura strumentale tra pause ed accelerazioni ben calibrate, di forte impatto emotivo nelle interpretazioni fragili e nervose di Celeste Carboni. Molta cura negli arrangiamenti dal grande potere emozionale rivelano le canzoni del Sogno, dotate del fascino lieve di sogni electro-pop, tra aperture ariose della melodia e la carica assicurata da ritmiche d’effetto più prettamente rock.
Giovedì 11 marzo al Donky Gold Club (Piazza Marina, Barletta) per la terza serata delle qualificazioni live sarà la volta di Shoe’s Killin Worm (Foggia, rock), Wheelman on Bushpig (Roma, industrial stoner) e Gruppo Zed (Siano-SA, musica etnica sperimentale). Si prevede così una serata di sonorità eterogenee e affascinanti per tutti i gusti, tra le ombre suadenti di un rock sperimentale di qualità cantautorale, la solarità che pervade le alchimie musicali sinuose ed imprevedibili della musica world e il ritmo oscuro e frenetico dell’industrial più travolgente.
Per l’Arè Rock Quiz in palio un’altra vacanza di 7 giorni per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe (ore 21:00, ingresso gratuito).
I gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle selezioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali; i migliori cinque approderanno poi alla finale. Ogni evento avrà ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale. In palio per il gruppo vincitore 2000 euro.
I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).
Ecco le bio delle tre band che animeranno la prossima serata dell’Arè.
Shoe’s Killin’ Worm
Gli Shoe’s Killin’ Worm cominciano il loro percorso musicale nel maggio 2004. Nel 2006 hanno ultimato il loro primo demo, “Scatola con vista”, seguito nel 2009 dal demo “2009”. In questo anni la band ha condiviso il palco di gruppi e artisti come Giardini di Mirò e Offlagadiscopax (al Giovinazzo Rock Festival 2006), Cappello a cilindro, Mau Mau, Nomadi, Gatto Panceri, Simone Cristicchi, Ivan Segreto, Ratti della Sabina, i Folkabbestia e tanti altri. Nel 2005 si sono aggiudicati il Premio della Critica Gazzetta del Mezzogiorno e il premio della giuria popolare al concorso Spazio Giovani; hanno poi partecipato alle finali dell’Arezzo Wave e vinto il premio della critica “area urbana” a Gioventù Sonica, per l’originalità della musica proposta. Nel 2006 sono stati finalisti ai concorsi Amorock, Rome in rock, Fanote (a Fano) e Aritmia mediterranea e vincitori del Matese friends festival e del Giovinazzo Rock Festival. Si sono inoltre aggiudicati la vittoria a Suoni a Sud (2007) e al We are the festival-Felt Club (Roma, nella sezione emergenti rock) e sono stati finalisti del Marte Live (2007 e 2008). Le canzoni della band sono state trasmesse da Radio Rai 1, Radio Rovereto, Radio TLC, Radio Lecco Continental, Radio Conegliano, Radio 4 Peace, Radio Molise, Radio erre, ecc e incluse nelle compilation di Spazio Giovani, del Giovinazzo Rock Festival, nella Holy Hour Compilation e in una compilation di Controradio.
Formazione:
Luca Rossetti – voce, chitarra
Marco Maruotti – chitarra
Michael Mitoli – basso
Natale La Riccia – batteria
Gianluca Grazioli – synth, chitarra, cori
http://www.myspace.com/shoeskillinworm
Wheelman On Bushpig
I WOB sono un duo della scena romana formatosi nel dicembre 2008. In poco più di un mese preparano una scaletta di undici pezzi inediti, e il 18 gennaio 2009 hanno il loro primo show al Sinister Noise club di Roma. Da quel primo concerto in poi si impegnano per diffondere la loro musica e farsi conoscere. Fra le altre esperienze live del 2009, si ricorda il concerto al Mentelocale (Palestrina, RM), la partecipazione al concorso Tutta farina del mio,organizzato da Saltinaria.it, dove si classificano 3° su circa 80 gruppi, e l’apertura del concerto dei Deflore della Subsound Records al Traffic di Roma. Durante l’anno i WOB producono una cinquantina di brani e nel settembre 2009 decidono di inserirne 6 in un ep autoprodotto, che prende il nome di “Nice story”. Hanno scritto di loro: “Chitarre che friggono e sezioni ritmiche che intagliano chirurgicamente, mentre i nostri padiglioni auricolari vengono lentamente annientati da possenti architetture sintetiche, fanno di questo Ep uno dei migliori lavori rock-elettronici di fine anno” (Saltinaria.it); “E’ senza dubbio “Shape” a svettare per personalità sull’intero Ep, davvero anthemica, con l’incedere schizoide e muscolare, come se Layne Staley continuasse a latrare la sua poetica malata su frattali glitch” (Rockit).
Formazione:
Francesco Provenzano – chitarre, synths, voce
Marcello Fauci – batteria, percussioni elettroniche
http://www.myspace.com/wheelmanonbushpig
Gruppo Zed
In alcune filosofie orientali “zed” è il termine che indica la parte critica e pensante della coscienza, in altri contesti come quello Giudaico-Aramaico il termine aveva il significato di rivoluzione. Zed è un modo di pensare, un modo d’essere che va contro la pratica dei concetti dominanti, che rompe con la dittatura della realtà ordinaria. In sostanza il termine significa: aperti al flusso dell’energia comunicativa. E il gruppo definisce la sua musica “rivoluzionaria”,in quanto “altro rispetto a tutta la musica esistente”, perché “è danza, teatro, pantomima, gioco di prestigio, una festa popolare. Il gruppo, nato nel 1993, è parte integrante dell’ Associazione Collettivo Teatro Folk – Zed (Ente di recupero delle tradizioni popolari), per cui svolge attività seminariali nelle scuole, nelle università e presso gli enti pubblici. Formato da otto elementi, interpreta musicalmente le zone dell’entroterra salernitano e le tradizioni popolari dell’Italia meridionale. Il gruppo è stato candidato al Premio Siae di Demo Rai nel 2009; ha inoltre partecipato in questi anni, tra le altre manifestazioni, all’Etno Festival di Burgogne (Francia, 2004), al Festival di Berlino (2005), all’Oktoberfest di Monaco (2005) e ha vinto, tra gli altri concorsi, l’Ariano Folk Festival (2004), Suoni del Mondo (Tolosa, 2005) e Contaminazioni Festival (Milano, 2005). Si è parlato di loro anche su Rai Tre e sul Mattino di Napoli e di Salerno; la band vanta anche un tour in Belgio.
Formazione:
Germano Basile – chitarra e voce
Sara De Chiara – voce
Gaetano Galuzzo – violino
Ignazio Leo – tastiere e sintetizzatore
Diego Trebino – basso e voce
Fabio Rinaldi – percussioni e voce
Alex Ferrentino – batteria
Brunella Vaiano – tammorra, voce e danze
Valentina Camarota – voce e danze
Gemma De Nicola – voce, danze e tammorra
http://www.myspace.com/httpwwwmyspacecomgruppozed
L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.
La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che a breve trasmetterà delle strisce settimanali delll’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).
Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:
http://www.arerockfestival.it
http://www.myspace.com/arerockfestival
http://www.facebook.com/arerockfestival
Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it
Contatti
Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it
marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it
ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it
Tags: arè rock festival, barletta, donky, festival, gratuito, gruppo zed, musica, rock, shoe's killin' worm, wheelman on bushpig, wob
Si parte giovedì 25 con Bicycle Beat, Cariòn e Marvanza Reggae Sound
feb 22, 2010 Comunicati
E’ tutto pronto per la quarta edizione dell’Arè Rock Festival. Il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane, apre i battenti infatti giovedì 25 febbraio con la prima delle dieci serate di qualificazioni live settimanali al Donky Gold Club (Piazza Marina, Barletta) con Bicycle Beat (Barletta, elettro-rock), Carión (Bari, indie rock) e Marvanza Reggae Sound (Monasterace RC, reggae dub). Si comincia così all’insegna dell’energia, dell’elettronica e del ritmo, in una serata imperdibile (ore 21:30, ingresso gratuito). Non mancate!
Il concorso ha registrato quest’anno ben 302 iscrizioni da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria, dal Piemonte alla Sardegna, dal Lazio alla Puglia, grazie anche alla presentazione del concorso presso lo stand del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) al M.E.I. di Faenza.
Ecco le bio delle prime tre band in gara.
Bicycle Beat
Il progetto di musica elettronica Bicycle Beat, nasce nel 2008 da un’idea di collaborazione e contaminazione, con l’interazione di Narrow, Bob Wallace e Gnappo, tre ragazzi barlettani classe ‘87. Il trio è selezionato per il M.E.I. TECH 2009 a Faenza (RA) e calca alcuni tra i maggiori palchi della zona, come quello dello Spazio Off a Trani e del Teatro Kismet di Bari in occasione di AlterNatale. E’ protagonista inoltre di live set al N’ice (Giovinazzo), a Villa Renoir (Bari), al Jubilee (Corato) e alle Divinae Follie (Bisceglie) e di contest come VISUONI Festival ’09 (Andria). I Bicycle Beat propongono live set completamente inediti con l’ausilio dei synth e delle cosiddette “macchinette” con l’aggiunta di inusuali strumenti (giocattoli, diamoniche, oggetti vari e vecchie tastierine modificate): questa è la loro idea di elettronica dalle influenze più disparate. Il progetto sperimenta il concetto di action music: al pubblico si propone infatti il brivido di esperienze musicali total live, in stretta correlazione con la cura di visual e vj_set anch’essi total live. Affiancano alla linea “difensiva” della freddezza dell’elettronica le sperimentazioni vocali, volutamente toccanti, sonorità calde e avvolgenti o toni graffianti, giacché credono nella necessità di un’ “insurrezione” insita nella musica stessa.
L’idea di prestare attenzione non solo all’idea musicale, totalmente basata sulla percezione acustica, ma anche all’immagine, permette talvolta un grado di minor astrazione adatto a veicolare il “messaggio”.
Formazione:
Ignazio Leone “Narrow” – Synth, Vox
Saverio Russo “Bob Wallace” – Drum Machines, Dub Master
Domenico Piccolo “Dompei” – Drums
Gianmarco Moscatelli “Flonzo” – Bass
Salvatore Daluiso “Torucci” – Guitar
Alessandro Russo “Gnappo” – Visual
Ignazio Leone “AtomiX” – Visual
http://www.myspace.com/bicyclebeat
Cariòn
Nati nel settembre 2004, dopo centinaia di concerti in tutta Italia, in cui hanno diviso il palco con Amari, Paolo Benvegnù, Afterhours, Bisca, Alibìa, Amor Fou, ecc., e varie partecipazioni a festival nazionali (Sziget Festival, Italia Wave), i Cariòn approdano nel 2007 al primo disco ufficiale prodotto dalla Tomato Records (capitanata da Massimo Bonelli, voce degli Alibìa) / CNI Compagnia Nuove Indye di Paolo Dossena e distribuito in esclusiva da Venus. Da questo primo disco viene estratto il singolo “Dimmi che c’è”, del quale la band gira il primo videoclip ufficiale con la produzione artistica e tecnica del regista Stefano Bertelli. Il video entra in rotazione nei più grossi network televisivi italiani tra cui MTV, All Music, Match Music e Italia Uno. Dopo un lungo tour di quasi 100 date, che tocca i locali più grandi d’Italia, la band entra in studio per registrare il secondo disco, decisamente più rock, “Non cercare verità”, che esce il 1° Marzo 2009 per Otium Records, con distribuzione CNI-Venus. L’album viene presentato all’auditorium “La Vallisa” a Bari in una serata che registra il tutto esaurito. Da questo concerto viene estratto il primo dvd live della band, disponibile on line. Riparte così il nuovo tour 2009 che porta la band nuovamente in giro per i palchi italiani, con trenta date in due mesi. Il lavoro ottiene molti consensi e i Cariòn vengono eletti band della settimana su Kataweb. Dal 29 giugno 2009 il singolo “Hai” viene trasmesso su Radio 105 per una settimana intera. Subito dopo Rock Tv invita la band per “Sala Prove”, trasmissione alla quale il gruppo partecipa con il brano “Scorpione”, spesso in onda sul canale musicale. Recensioni sono apparse su Kataweb, Rockerilla e altre riviste e webzine musicali; in particolare Fabrizio Galassi ha scritto che brano “Scorpione” è un brano “che riesce a riempirti le orecchie di stoner, di garage, di rock classico e di soluzioni melodiche tipiche del nostro scenario più recente” e “riesce benissimo nell’intento di farti rimanere attaccato al lettore senza distrarti”. Nell’ ottobre 2009 la band gira a Torino con il supporto tecnico della Triciclo Eventi e con la regia di Cristian Torelli il primo videoclip del nuovo lavoro, quello di “Scorpione”.
Formazione:
Vito Napoletano (Vigos) – Voce e chitarra
Cristiano Laporta (Marvin) – Basso
Roberto Calabrese – Chitarre
Gianluca Schettini (Korghi) – Tastiere, synth, pianoforte
Marco De Giovanni – Batteria
http://www.myspace.com/carionband
Marvanza Reggae Sound
Dopo le prime esibizioni, il gruppo proveniente da Monasterace viene invitato, nel dicembre 2005, al Click di Forlì ad aprire il concerto degli Almamegretta. Dopo questa esperienza, i Marvanza hanno dato prova di tutto il loro carattere musicale ad uno degli eventi musicali più importanti della Calabria, il concerto del Primo Maggio a Locri nel 2006, che registra diecimila presenza. Durante l’estate dello stesso anno la band solca i palchi più importanti della costa jonica, tra cui quello della festa del centenario della CGIL e al festival Kalabria Elettrika, dove i Marvanza dividono il palco con artisti di livello nazionale come Mario Venuti e Niccolò Fabi. Il gruppo partecipa inoltre al Salento Showcase 2007 esibendosi prima PapaLeu, RankinLele, Marina, Terron Fabio e Nandu Popu dei Sud Sound System. La qualità dei loro live li ha portati nella scuderia della Sonny Boy Management e della Self, etichetta numero uno nella distribuzione in Italia. Proprio in un momento storico molto particolare per la loro terra, la loro voglia di fare musica è stata la miccia per far esplodere una vera e propria rivoluzione culturale. Nei loro testi c’è quindi tanta protesta, toccando temi sociali di indubbia importanza, come le ingiustizie sociali e la xenofobia. I Marvanza mixano nelle loro canzoni ironia e riflessione, protesta e leggerezza, unendo il dialetto di Monasterace al reggae muffin e alla dance hall. Dopo l’uscita del primo singolo, pubblicato con la rivista “In Scena”, la band ha pubblicato con il primo album, dal titolo “Frontiere”, 12 pezzi registrati negli studi cauloniesi della “DaDo Record Production” di Domenico Panetta.
I Marvanza Reggae Sound sono:
“skankaman” Ivan Lentini – Voce
“maco de roma” Marco Lentini – Voce
“raggamafy” Mafalda Gara – Voce e sax
“claudio b” Claudio Chiera – Basso
Band:
Sakamotho – Tastiere
Pollyanna – Chitarra
Rodriguez – Batteria
http://www.myspace.com/marvanzareggaesound
I gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle selezioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali; i migliori cinque approderanno poi alla finale. Ogni evento avrà ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale. In palio per il gruppo vincitore 2000 euro.
L’Arè Rock Festival si propone fin dal 2007 come vetrina della musica di qualità ed ha finora offerto la meritata visibilità ad artisti che hanno poi continuato un percorso luminoso di successi. Per la prima edizione infatti la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato in questi giorni a Sanremo nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto, ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi) e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).
L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.
La manifestazione si avvale come mediapartner del programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, di IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.
Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:
http://www.arerockfestival.it (riavviato proprio in questi giorni)
http://www.myspace.com/arerockfestival
http://www.facebook.com/arerockfestival
Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it
Contatti
Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it
marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it
ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it
Tags: 25 febbraio, arè rock, barletta, bicycle beat, cariòn, donky, Europa Giovane, festival, gratuito, marvanza reggae sound, musica, rock
Si chiudono il 15 gennaio le iscrizioni all’Arè Rock Festival 2010
gen 7, 2010 Comunicati
Ancora pochi giorni per iscriversi alla quarta edizione del concorso nazionale Arè Rock Festival, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT): c’è tempo infatti fino al 15 gennaio per completare le pre-iscrizioni effettuate durante Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.) di Faenza 2009 con la modulistica richiesta o mandare nuove iscrizioni inviando il materiale specificato nel regolamento, pubblicato nel forum del sito http://www.arerockfestival.it in costruzione.
Le 30 band selezionate dalla commissione artistica tra quante in totale si iscriveranno all’edizione 2010 della manifestazione parteciperanno ad una prima fase di qualificazioni live; i gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali, mentre i migliori cinque si esibiranno nell’ambito della finale. Ogni serata avrà ospiti prestigiosi. In palio per il vincitore 2000 €, la possibilità di aprire un grande concerto che concluderà la manifestazione, in una quattro giorni all’insegna della musica, della cultura, dell’arte in ogni sua forma che animerà l’intero territorio, e un mini-tour in tutt’Italia nei locali che aderiranno all’iniziativa. L’iscrizione al festival è gratuita ed è previsto un rimborso spese di 150 € per le band che provengono da città distanti oltre 300 km da Barletta. Per le band che ne faranno richiesta, l’organizzazione inoltre provvederà a prenotare (senza spesarlo) l’alloggio al prezzo più conveniente possibile presso un bed & breakfast. Il concorso è da sempre aperto a tutti i generi musicali (rock in ogni sua forma, indie, alternative, post, dark, new-wave, punk, electro ecc., pop, ska, reggae, cantautorato).
L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Nel 2008 alla causa fu dedicato un intero concerto in occasione della notte bianca barlettana, impreziosito da un live-set di Codefish & Tuna (ANDRO.I.D. from NEGRAMARO feat. DJ VIVAZ).
Prosegue inoltre anche per il 2010 la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), che ospiterà nei primi mesi dell’anno la vincitrice del 2009 dell’Arè Rock Festival, Erica Mou. Infine l’organizzazione sta lavorando ad un evento all’estero che dovrebbe coinvolgere i migliori gruppi delle prime tre edizioni in un grande progetto, che sia prova del potere universale di aggregazione e diffusione di emozioni della musica.
Oltre alla già citata Erica Mou, rivelazione indie pop dell’anno al M.E.I. 2009, vincitori delle precedenti edizioni sono stati nel 2008 La Fame di Camilla, band che ha ricevuto lo stesso riconoscimento di Erica all’ultima edizione del M.E.I. ed ha firmato un anno dopo la partecipazione al concorso un contratto con la Universal Music, e Giovanni Block nel 2007, premiato ben presto come migliore autore emergente al Premio Tenco. Il concorso si è proposto e si propone tuttora infatti come una vetrina per band in cerca della meritata visibilità ed è riuscito finora ad identificare autentici talenti, che poi sono stati effettivamente ampiamente apprezzati al livello nazionale e stanno percorrendo un cammino fruttuoso, ricco di ulteriori e sempre maggiori riconoscimenti.
L’Arè Rock Festival ha ottenuto in questi primi tre anni (2007, 2008, 2009) centinaia di iscrizioni per anno da tutt’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Campania, dal Veneto alla Sicilia, dal Piemonte alla Basilicata, dal Lazio alla nostra Puglia e anche dall’estero (Svizzera, Belgio). La finalissima del 2009 ha avuto luogo
presso il Fossato del Castello Svevo, luogo centrale dell’Estate barlettana. Ospiti del festival
sono stati i Giardini di Mirò (2007), la Chop Chop band (2008) e Max Gazzè (2009), applaudito da oltre 5000 persone nella prima data del suo “Casi ciclici Sinteti-Tur”, in trio con Megahertz e Sergio Carnevale (Bluvertigo, Baustelle).
Nella giuria tecnica nazionale della finale ci sono stati in questi anni tra gli altri Paola De Simone (Radio in Blu, Pop On), Corrado Minervini (Rockstar), Jurij Ricotti (Rockhard), Marcello Balestra (direttore artistico Warner Music Italia), Roberta Balzotti (Rai), Antonio Ranalli (Musicalnews.com, Jam e Vintage, direttore responsabile di Musikbox), Michele “Wad” Caporosso (Rolling Stone, Rumore, Rockit, Radio Popolare Network), Alfonso Fanizza (Mescalina.it, CoolClub.it), Dado Neri (bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti).
La manifestazione si avvale come mediapartner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.
L’organizzazione fa inoltre parte del coordinamento musicale regionale del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) di Adelfia (BA), officina dedicata alla giovane creatività della regione e in generale del Paese, presso il cui stand la nuova edizione del festival è stata presentata al M.E.I. 2009.
Tags: arè rock, band, barletta, faenza, festival, gazzè, iscrizioni, m.e.i., momart, premi, rock
Iscrizione gratuita fino al 15/01 all’edizione 2010
dic 7, 2009 Comunicati
L’Arè Rock Festival, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT), riapre i battenti, puntando sempre più in alto: al via le iscrizioni per la quarta edizione, presentata al livello nazionale in conferenza stampa con il MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) di Adelfia (BA), officina dedicata alla giovane creatività della regione e in generale del Paese, durante il Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.) di Faenza 2009. Nell’ambito della manifestazione, punto di incontro e di attrazione per etichette, artisti, associazioni e media in quanto Festival della Produzione Musicale e Culturale Indipendente Italiana, sono già pervenute 120 preiscrizioni, ma per completare la procedura o per iscriversi ex-novo ora è necessario scaricare modulo di iscrizione e liberatoria sul sito ufficiale, al momento in costruzione, http://www.arerockfestival.it , e leggere ovviamente il materiale da inviare all’associazione, indicato nel regolamento. Le 30 band selezionate parteciperanno ad una prima fase di qualificazioni live; i gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali, mentre i migliori cinque si esibiranno nell’ambito della finale. Ogni serata avrà ospiti prestigiosi. In palio per il vincitore 2000 €, la possibilità di aprire un grande concerto che concluderà la manifestazione, in una quattro giorni all’insegna della musica, della cultura, dell’arte in ogni sua forma che animerà l’intero territorio, e un mini-tour in tutt’Italia nei locali che aderiranno all’iniziativa. L’iscrizione al festival è gratuita ed è previsto un rimborso spese di 150 € per le band che provengono da città distanti oltre 300 km da Barletta. Per le band che ne faranno richiesta, l’organizzazione inoltre provvederà a prenotare (senza spesarlo) l’alloggio al prezzo più conveniente possibile presso un bed & breakfast.
Per iscriversi al concorso, aperto a tutti i generi musicali (rock in ogni sua forma, indie, alternative, post, dark, new-wave, punk, electro ecc., pop, ska, reggae, cantautorato) c’è tempo fino al 15 gennaio 2010.
L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur,
movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Nel 2008 alla causa fu dedicato un intero concerto in occasione della notte bianca barlettana, impreziosito da un live-set di Codefish & Tuna (ANDRO.I.D. from NEGRAMARO feat. DJ VIVAZ).
Prosegue inoltre anche per il 2010 la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), che ospiterà nei primi mesi dell’anno la vincitrice del 2009 dell’Arè Rock Festival, Erica Mou. Infine l’organizzazione sta lavorando ad un evento
all’estero che dovrebbe coinvolgere i migliori gruppi delle prime tre edizioni in un grande progetto, che sia prova del potere universale di aggregazione e diffusione di emozioni della musica.
L’associazione ha partecipato all’evento Meid in Puglia, organizzato dal coordinamento musicale regionale del MOMArt presso il Teatro Kismet di Bari lo scorso 25 novembre, proprio prima di partire per Faenza. Al M.E.I. sono stati assegnati i premi come Rivelazioni Indie Pop dell’anno a La Fame di Camilla ed Erica Mou, già vincitori proprio dell’Arè Rock Festival, rispettivamente nel 2008 e 2009. I primi in particolare hanno firmato un anno dopo la partecipazione al concorso un contratto con la Universal Music e sono attualmente in rotazione su MTV e su tutti i canali musicali con il loro secondo video, “Come il sole a mezzanotte”. Nel 2007 la vittoria è toccata invece a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco. Il concorso si è proposto e si propone tuttora infatti come una vetrina per band in cerca della meritata visibilità ed è riuscito finora ad identificare autentici talenti, che poi sono stati effettivamente apprezzati al livello nazionale e stanno percorrendo un cammino fruttuoso, ricco di ulteriori e sempre maggiori riconoscimenti.
L’Arè Rock Festival ha ottenuto in questi primi tre anni (2007, 2008, 2009) centinaia di iscrizioni per anno da tutt’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Campania, dal Veneto alla Sicilia, dal Piemonte alla Basilicata, dal Lazio alla nostra Puglia e anche dall’estero (Svizzera, Belgio). La finale dell’evento nel 2007 e 2008 ha avuto come scenario il piazzale della Lega Navale: quest’anno invece la finalissima ha avuto luogo
presso il Fossato del Castello Svevo, luogo centrale dell’Estate barlettana. Ospiti del festival
sono stati i Giardini di Mirò (2007), la Chop Chop band (2008) e Max Gazzè (2009), applaudito da oltre 5000 persone nella prima data del suo “Casi ciclici Sinteti-Tur”, in trio con Megahertz e Sergio Carnevale (Bluvertigo, Baustelle).
Nella giuria tecnica nazionale della finale ci sono stati in questi anni tra gli altri Paola De Simone (Radio in Blu, Pop On), Corrado Minervini (Rockstar), Jurij Ricotti (Rockhard), Marcello Balestra (direttore artistico Warner Music Italia), Roberta Balzotti (Rai), Antonio Ranalli (Musicalnews.com, Jam e Vintage, direttore responsabile di Musikbox), Michele “Wad” Caporosso (Rolling Stone, Rumore, Rockit, Radio Popolare Network), Alfonso Fanizza (Mescalina.it, CoolClub.it), Dado Neri (bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti).
La manifestazione si avvale come mediapartner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.
Tags: arè rock, band, barletta, faenza, festival, gazzè, iscrizioni, m.e.i., momart, premi, rock
Ripartiamo dal M.E.I.!A breve il bando 2010
nov 28, 2009 Comunicati
L’Arè Rock Festival, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT), quest’anno pensa in grande: è partita dal Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.) di Faenza la quarta edizione del concorso, con la presentazione dell’evento in conferenza stampa con il MOMArt e centinaia di preiscrizioni delle band di tutta Italia.
L’associazione ha partecipato anche all’evento Meid in Puglia, organizzato presso il Teatro Kismet di Bari dal coordinamento musicale del MOMArt lo scorso 25 novembre, prima di partire per il M.E.I., che ha assegnato proprio ai vincitori del 2008 e del 2009 del festival, rispettivamente La Fame di Camilla (ora sotto contratto con la Universal Music ed in gara anche per il Premio Italiano Videoclip Indipendente) ed Erica Mou, i premi come Rivelazioni Indie Pop dell’anno. Nel 2007, la vittoria è toccata a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco.
Il bando dell’edizione 2010 uscirà a breve (la data prevista attualmente è quella del 5 dicembre); previste due semifinali per i gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle qualificazioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni. I migliori 5 accederanno invece alla finale; ogni serata avrà ospiti prestigiosi. In palio per il vincitore 2000 €, la possibilità di aprire un concerto internazionale che concluderà la manifestazione, nell’ambito così di una quattro giorni all’insegna della musica, della cultura, dell’arte in ogni sua forma che animerà l’intero territorio, e un mini-tour in tutt’Italia nei locali che aderiranno all’iniziativa. L’iscrizione al festival è gratuita ed è previsto un rimborso spese di 150 € per le band che provengono da città distanti oltre 300 km da Barletta. L’organizzazione inoltre provvederà a prenotare (senza spesarlo) per le band che ne faranno richiesta l’alloggio in un bed & breakfast.
Prosegue inoltre anche per il 2010 la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), che ospiterà nei primi mesi dell’anno la vincitrice del 2009 dell’Arè Rock Festival, Erica Mou. Infine l’organizzazione sta lavorando ad un evento all’estero che dovrebbe coinvolgere i migliori gruppi delle prime tre edizioni in un grande progetto, che sia prova del potere universale di aggregazione e diffusione di emozioni della musica.
Il festival è aperto a tutti i generi musicali (rock in ogni sua forma, indie, alternative, post, dark, new-wave, punk, electro ecc., pop, ska, reggae, cantautorato) ha ottenuto in questi primi tre anni (2007, 2008, 2009) centinaia di iscrizioni per anno da tutt’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Campania, dal Veneto alla Sicilia, dal Piemonte alla Basilicata, dal Lazio alla nostra Puglia e anche dall’estero (Svizzera, Belgio). Le 30 band selezionate dalla commissione artistica hanno animato le qualificazioni live in 10 serate da febbraio ad aprile. La finale dell’evento nel 2007 e 2008 ha avuto come scenario il piazzale della Lega Navale: quest’anno invece la finalissima ha avuto luogo
presso il Fossatodel Castello Svevo, luogo centrale dell’Estate barlettana. Ospiti del festival sono stati i Giardini di Mirò (2007), la Chop Chop band (2008) e Max Gazzè (2009). Nella giuria tecnica nazionale della finale ci sono stati in questi anni tra gli altri Paola De Simone (Radio in Blu, Pop On), Corrado Minervini (Rockstar), Jurij Ricotti (Rockhard), Marcello Balestra (direttore artistico Warner Music Italia), Roberta Balzotti (Rai), Antonio Ranalli (Musicalnews.com, Jam e Vintage, direttore responsabile di Musikbox), Michele “Wad” Caporosso (Rolling Stone, Rumore, Rockit, Radio Popolare Network), Alfonso Fanizza (Mescalina.it,
CoolClub.it), Dado Neri (bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti).
La manifestazione si avvale come mediapartner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, e di Romamusica.it, settimanale dedicato allo spettacolo. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.
Hanno dato inoltre visibilità al concorso tra gli altri i quotidiani Repubblica di Bari, Corriere del Mezzogiorno, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta dello Sport, Aprileonline, Puglia, Il Quotidiano, TeleRegione, Antenna Sud, emittenti radiofoniche come Radio Popolare Network, che ha trasmesso nel 2009 uno speciale di 90 minuti dedicato al festival con le esibizioni dei finalisti, Radio Dimensione Suono (RDS), Radio In Blu, Radio Deejay, Controradio, Radio Norba, Radio Baldanza, il sito di AudioCoop (Coordinamento tra le Etichette Discografiche Indipendenti in Italia), il sito del canale televisivo di Sky Match Music, il mensile nazionale Percussioni, la rivista di musica indipendente Losing Today, i portali di informazione musicale nazionale Rockit, Rockol, Kataweb Musica, Liverock, RockItalia, Newsic, Cantine, SulPalco, Sonorika, Radio Web Italia, Territorio Musicale, Babylon Magazine, Palco Eventi, i portali di informazioni generale University.it, TgEvents, Italynews, Vivere La Notte e tantissimi siti di informazione regionale.
Tags: arè rock, band, barletta, faenza, festival, gazzè, iscrizioni, m.e.i., momart, premi, rock
Il fascino discreto della musica di qualità: la finale dell’Arè Rock Festival 2009 con ospite Max Gazzè
lug 4, 2009 Recensioni
Recensione di Ambrosia J.S. Imbornone
Musicalnews.com http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=17631&sz=2
Una cornice spettacolare, quella del Fossato del Castello Svevo di Barletta, sede dei grandi eventi della città, neo-provincia con Andria e Trani; un concorso, l’Arè Rock Festival, organizzato dall’associazione Europa Giovane, che è limpida vetrina per la musica emergente nazionale e soprattutto per le tante eccellenze nascoste in un sud che troppo spesso non usufruisce degli stessi riflettori che illuminano le piccole come le grande band settentrionali, ma pullula di band originali e meritevoli di un futuro più che luminoso; un ospite, Max Gazzè, che è un esempio di passione per la musica umile e laboriosa, lontano dai divismi isterici e sterili di presunte star che centellinano le loro apparizioni e amplificano mediaticamente numeri e successi. Nonché un modello, ovviamente, di talento sperimentale, pronto a rimescolare le note e a misurarsi con nuove sfide per non sedersi mai sugli allori, ma presentare vivide e lucenti le perle della sua discografia. Un luogo, una manifestazione, un ospite d’onore per una finalissima che lo scorso 27 giugno è stata celebrata da un pubblico inaspettato e soddisfatto, in una splendida serata ricca dei differenti colori di un univoco successo. La palma della vittoria per il 2009, in una serata presentata anche quest’anno da Mariella Dibenedetto, è andata alla giovane cantautrice biscegliese Erica Mou, prima a calcare il maestoso palco su due livelli del concorso aperto agli emergenti di ogni genere musicale: accompagnata solo dalla sua chitarra e dalla loop machine, ha conquistato il pubblico per la delicatezza delle atmosfere dei suoi brani, impregnati di lirismo, sorprendentemente maturi e raffinati per un’artista appena diciannovenne. La sua voce è sicura e decisa, soprattutto nella fascinosa e quasi provocatoria “Lame”, ma soprattutto è modulata con un impeto invidiabile che carica di potere emozionale ogni parola e ogni nota: Erica possiede sicuramente vero talento e una volta in più l’Arè ha individuato un progetto di grande valore che ha sicuramente prospettive di sviluppo e successo davanti a sé.
Gli One Way Ticket elettrizzano subito dopo il pubblico con la sferzata di energia di “Ora et implora”, una corrente entusiasmante di rock che riesce a scuotere, sedurre e catturare grazie ad un ritmo irresistibile e alla brillante performance vocale di Maurizio Maremonti; “Quello che resta” invece rallenta il tempo per una ballad malinconica e struggente che si accende in mirabili cambi di ritmi. L’esibizione della band ancora una volta brilla per qualità e vibra per tensione e carica travolgente. Subito dopo, è la volta dei Perfect Picture, capitanati da Rachel O’Neill, autentico “animale da palcoscenico”; le loro canzoni appaiono articolate e grintose: in “The Others”, dedicata alla persone meno fortunate che agli occhi di tutti diventano anonimamente “gli altri”, il basso pulsa nella ritmica in evidenza e la chitarra si fa apprezzano nei solo; in “Pierced Baby” trovano spazio gli assolo invece di batteria e di basso, ma la band si dimostra anche molto compatta e affiatata, tenendo molto bene la scena e divertendo il pubblico, divertendosi. Segue l’esibizione di due band siciliane, d-synth e Alchera; del set dei primi, all’insegna di un electro-rock sfizioso ed elegante, si segnala il riff di basso distorto di “NRG” e l’intro sintetica dell’ottima “viola”. La cifra stilistica della band è in un’estetica elettronica ricercata e chic che punta sull’orecchiabilità del pop, le accelerazioni del rock, la voce sottile e affascinante di Ida Materia per brani convincenti di sicuro impatto che riescono ad esplodere sul palco dell’Arè. Subito dopo, le alchimie delle sperimentazioni sonore degli Alchera si presentano come un esempio di equilibrio e gusto, ma anche una fusione magica e ipnotica di suoni grazie alla farfisa, ai pad elettronici, al basso scuro della corrosiva e magnetica “Dea”, che apre la loro esibizione, e alla spirale della sensuale e accorata “Livido”, irresistibile gioiellino di pathos alternative-rock. Il gruppo coniuga le ombre celate in testi mai banali alle sfumature di arrangiamenti di cristallo e fuoco. Vivace, “colorata” ed eclettica è la musica della Shabadà Orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari, quella dell’ “esercito degli ottocento euro al mese” in “Siamo l’esercito”. Efficace e divertente il patchanka della successiva “Gennaro ha ucciso Alibabbà”, imperniata su un ottimo basso, sulla fisarmonica e un sax volutamente “orientaleggiante”.
Poi la vittoria di Erica Mou è stata proclamata dalla giuria, composta da Michele Wad Caporosso (Rolling Stone, Rumore, Radio Popolare, Rockit e tanto altro), Giuseppe Dimiccoli (Gazzetta del Mezzogiorno), Alfonzo Fanizza (Mescalina, CoolClub), Ermal Meta (La Fame di Camilla, vincitori 2008, sotto contratto con la Universal Music), Dado Neri (bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano, Ornella Vanoni e della band Vitamina, prodotta da Ramazzotti).
A seguire subito dopo un magnifico concerto di Gazzè per il suo Casi Ciclici Sinteti-Tur; le sue canzoni in versione elettronica e sintetica perdono peso e fluttuano nell’etere come una danza leggera e luminescente di note. Sono i sintetizzatori di Megahertz ad accentuare la vocazione sperimentale dei pezzi e a comporre al loro interno atmosfere sospese, talvolta struggenti, altre volte di un’incisività dirompente e sofisticata ad un tempo, che entusiasma sia gli ascoltatori esperti che i divoratori di ritornelli e melodie. La ritmica di Sergio Carnevale sa farsi robusta o lieve a seconda dei casi, mostrando la perizia magistrale di uno dei batteristi storici della sua generazione. Il concerto prende le mosse da due brani dell’ultimo disco di Gazzè, “Tra l’aratro e la radio”, solitamente non eseguiti dal vivo nel tour dell’album: si tratta de “Il mistero della polvere (come in cielo così in terra)” e “Camminando piano”, in cui il groove di basso si diluisce in un tessuto sonoro evanescente e liquido. Segue uno dei singoli più originali di Max Gazzè, “Non era previsto”, brano di punta di “Ognuno fa quello che gli pare?” (2001), una perla di saggezza e disincanto maturo, espressi nelle tipiche forme ironiche dell’artista. Nella setlist non mancano anche altre hit di successo, da “Il timido ubriaco” all’incanto semplice e penetrante di “Vento d’estate”, che scalò le classifiche del 1998 come duetto con Niccolò Fabi. Tra le canzoni più acclamate ed applaudite c’è ovviamente anche “Il solito sesso”, portata a Sanremo 2008: introdotta dall’ormai celebre telefono, la canzone gira attorno alla voce e basso vibrante di Max, nonché alla batteria quasi jazzata di Sergio, ma un tocco essenziale è fornito anche dai synths nella parte più poetica e romantica del brano. In “Annina” sono proprio gli strumenti di sintesi d’altronde a sostituire la seconda linea di basso dell’impetuoso pezzo, a cui segue un divertente dialogo tra Gazzè e il vocoder di Megahertz, protagonista assoluto di una cover dei Kraftwerk, “Computer World”, title-track del loro disco del 1981. Il vocoder assume un ruolo importante anche nell’eterea “L’ultimo cielo”, la cui chiusura è affidata al sapiente basso di Gazzè e ai synths. Strepitosa “La favola di Adamo ed Eva”, impreziosita dal theremin e chiusa da una lunga coda strumentale in cui brillano i virtuosismi di basso, ma anche una grande performance di Carnevale e i sintetizzatori che emulano il suono della chitarra. Il brano sfocia in una splendida versione di “Ain’t No Sunshine”, grande successo del 1971 di Bill Withers, reinterpretata da tantissimi colleghi, da Leonard Cohen a Sting: la canzone si sviluppa tra un piano da brividi, crescendo ottimi e una pausa blues solo voce, in cui Gazzé, che si dimostra in questo live una volta in più musicista di primo livello, è anche autore di una prestazione vocale notevole. Toccante è infine la drammaticità leggera e lancinante insieme de “L’uomo più furbo”, che conclude l’esibizione del trio Gazzè-Megaherz-Carnevale: malinconici risuonano i momenti strumentali ricamati dai synths, ironicamente cantato in versione lirica il verso più spietato della canzone (quel “rinuncia al suo amore di sempre
che non potrà mai scordare”), all’insegna del theremin il finale. Un valore aggiunto del concerto è proprio l’affabilità intelligente di Max, che domina il palco e il suo pubblico con un sorriso sornione e la voglia di spendersi per la sua platea. Fino all’ultima nota.
Setlist di Max Gazzè:
IL MISTERO DELLA POLVERE
CAMMINANDO PIANO
NON ERA PREVISTO
IL TIMIDO UBRIACO
RADUNI OVALI
VENTO D’ESTATE
L’ULTIMO CIELO
IL SOLITO SESSO
ANNINA
UNA MUSICA PUO’ FARE
COMPUTER WORLD
LA FAVOLA DI ADAMO ED EVA
L’UOMO PIU’ FURBO
Tags: Alchera, barletta, Bluvertigo, Capoross, Castello, concerto, D-Synth, Ermal Meta, Europa Giovane, Fame di Camilla, festival, gazzè, Megahertz, Musicalnews, One Way Ticket, Perfect, rock, Sergio Carnevale, Shabadà
La vittoria di Erica Mou, il concerto di Gazze’, presenze record!
giu 28, 2009 Comunicati
Grande successo di pubblico quello dell’Are’ Rock Festival 2009: il concorso nazionale per emergenti, aperto a tutti i generi musicali e organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane, ha registrato ieri un numero di presenze record al Fossato del Castello Svevo a Barletta per la finalissima della terza edizione. Oltre 5000 persone hanno applaudito uno strepitoso concerto di Max Gazze’ per il “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, ma anche accolto con grande entusiasmo le sei band in gara, selezionate dalla giuria delle qualificazioni live tra 27 gruppi provenienti da tutt’Italia. In un concerto che si è distinto per rigore e qualità tecnica, per affiatamento dei musicisti e per la grande intensità delle interpretazioni si sono così alternati sul palco Erica Mou (Rock Cantautorale, Bisceglie, BAT), One Way Ticket (Rock, Bari), Perfect Picture (Rock, Bari), D-Synth (Elettro-rock, Barcellona Pozzo di Gotto, ME), Alchera (Rock, Augusta, SR) e Shabadà Orchestra (Meridional Ska Folk, Napoli). A giudicare i sei finalisti del 2009, in una serata patrocinata e sponsorizzata dal Comune di Barletta, sono stati in ordine alfabetico: Michele “Wad” Caporosso, collaboratore di riviste musicali come Rolling Stone e Rumore, conduttore di Radio Popolare Network, che dedichera’ al festival un preziosissimo speciale con le esibizioni live dei gruppi il prossimo 3 luglio dalle 21 alle 22:30, e del canale 720 di Sky, event producer e redattore di Rockit; Giuseppe Dimiccoli, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno; Alfonso Fanizza, critico musicale della la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che fa parte dei media partner 2009 del festival; Ermal Meta, cantante e chitarrista della Fame di Camilla, gruppo vincitore dell’edizione 2008 dell’Are’ Rock Festival, attualmente in alta rotazione in radio e in tv sui canali musicali nazionali con il singolo e il video di “Storia di una favola”, pubblicato dalla Universal Music e dalla Emi Music Publishing; Dado Neri, bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano (con cui ha suonato anche per la trasmissione di Rai Uno “Rockpolitik”), Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti. Il verdetto della giuria tecnica è stato nettamente a favore di Erica Mou per le potenzialità e i notevoli margini di crescita manifestati dal suo progetto: come gia’ evidenziato nella serata delle selezioni live presso il pub “I Bucanieri”, anche ieri, pur su di un palco ben diverso da affrontare, la giovanissima cantante biscegliese, che ha solo 19 anni, ha mostrato un chiaro carisma nello stile interpretativo ed ha colpito il pubblico per la grande maturità evidenziata nella scrittura dei testi e nella raffinatezza, delicatezza e valore emozionale delle canzoni. Queste le dichiarazioni a caldo della vincitrice sulla sua esperienza all’Are’ Rock Festival: “La cosa più bella è stata suonare completamente rilassata. Parlo per me, ma era tangibile il divertimento di tutti i ragazzi anche durante le altre esibizioni. Quando succede questo vuol dire che la serata è ben organizzata ed è riuscita! Nessuna pressione, nessuna forma di competizione accanita con gli altri, uno specchio d’acqua limpida nel mondo talvolta torbido della musica leggera”. Erica ha aggiunto ancora sul festival appena concluso: “Sono davvero fiera che una manifestazione del genere si svolga nella mia regione. In questa terra bellissima e piena di difetti, che spesso critichiamo anche culturalmente/musicalmente. A quanto pare, però, la Puglia e’ sveglia, o si sta svegliando. Perciò ringrazio doppiamente gli organizzatori, i musicisti, il pubblico e tutti quelli che hanno gravitato attorno all’Are’ Rock Festival”. Ottimo il riscontro di pubblico e critica anche per gli altri cinque gruppi in gara, vicinissimi tra di loro nei voti della giuria perché hanno dimostrato tutti compattezza e grande perizia nelle loro esibizioni. Dopo il verdetto, Max Gazze’ ha conquistato il pubblico con brani talvolta eterei e struggenti, talvolta potenti e incisivi, talvolta eleganti e coinvolgenti, ma anche grazie alla sua ironia e affabilita’; straordinaria la qualita’ degli arrangiamenti e delle performance musicali di Max al basso, ma anche di Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto,ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi), musicista fantasioso, eclettico e impeccabile, al theremin e sintetizzatori, e di Sergio Carnevale, batterista storico dei Bluvertigo che ha costruito con Gazze’ un’invidiabile sezione ritmica. Un trio formidabile, che ha tenuto con il fiato sospeso per la bellezza e la creatività degli arrangiamenti il pubblico che affollava il Fossato del Castello Svevo di Barletta e continuava a richiedere a gran voce altre canzoni a fine concerto. Maestoso e spettacolare il palco su due livelli del service Audiolight di Michele Occhionero; netta e piena la soddisfazione dell’intera organizzazione dell’Are’ Rock Festival, dal direttore artistico Giuseppe Defazio al direttore tecnico Ruggiero Balzano, per un record di presenze che fa grande onore ad una manifestazione che si propone come un punto di riferimento ormai per le band emergenti ed è cresciuta anno dopo anno anche come evento del tutto gratuito per il grande pubblico, grazie a mille sacrifici, nonché alla passione e alla forza di volonta’ manifestata dall’associazione Europa Giovane, dal presidente Francesco Scatigno a Rocco Dileo. Anche le condizioni meteorologiche (con una leggera pioggia prima dell’inizio del concerto), non hanno ostacolato la riuscita dell’evento, che è andato al di là di ogni più rosea aspettativa. Il presidente Francesco Scatigno in particolare ha dichiarato: “Le band emergenti finaliste si sono susseguite sul palco con esibizioni superbe. Complimenti ad Erica Mou, vincitrice del concorso, ma anche alle altre band che hanno avuto l’opportunità di condividere pubblico e palco con Max Gazzè, artista di grande spessore artistico ed umano. Possiamo dire che l’ Arè Rock Festival comincia a fare sul serio. Si impone a livello nazionale come concorso per band emergenti e livello locale come spettacolo gratuito accessibile a tutti anche per gusti musicali”.
Alla vincitrice va il premio di 2000 euro e la possibilità di esibirsi in Inghilterra presso gli studi di Radio Reverb, nell’ambito del programma Radio Sophia di Emilia Telese. La radio di Brighton è infatti tra i mediapartner del festival, al pari di Musicalnews.com, quinto portale musicale italiano, che ha seguito anche quest’anno ogni singola serata del festival, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, dell’interessante sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che sta recensendo alcuni dei migliori gruppi dell’edizione 2009 e di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana. Ampia visibilità alle notizie sul concorso inoltre è fornita fin dalla prima edizione dalla Gazzetta del Mezzogiorno, rappresentata in giuria da Giuseppe Dimiccoli.
Ora l’Arè guarda al futuro: come anticipa Francesco Scatigno, c’è “in programma un evento in una capitale europea con un alto ufficio istituzionale nazionale e una finale su più giorni con le migliori band emergenti italiane e numerosi artisti affermati. Non escludiamo la possibilità di spostare l’evento finale nelle altre città della nuova provincia, nei prossimi anni, per una maggiore promozione del territorio. Discuteremo anche l’istituzione di un doppio premio intitolato a Michael Jackson da consegnare ad artisti affermati, distintisi per l’impegno sociale, e alla band emergente maggiormente innovativa nella produzione musicale”.
Tags: Alchera, Alfonso Fanizza, Arè, barletta, Bluvertigo, Caporosso, D-Synth, Erica Mou, Ermal Meta, Fame di Camilla, Fossato Castello Svevo, gazzè, Megahertz, One Way Ticket, Perfect Picture, Radio Popolare, rock, Sergio Carnevale, Shabadà Orchestra, Wad