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	<title>Arè Rock Festival &#187; Erica Mou</title>
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		<title>La vittoria di Erica Mou, il concerto di Gazze’, presenze record!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 14:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo di pubblico quello dell’Are’ Rock Festival 2009: il concorso nazionale per emergenti, aperto a tutti i generi musicali e organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane, ha registrato ieri un numero di presenze record al Fossato del Castello Svevo a Barletta per la finalissima della terza edizione. Oltre 5000 persone hanno applaudito uno strepitoso concerto di Max Gazze’ per il “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, ma anche accolto con grande entusiasmo le sei band in gara, selezionate dalla giuria delle qualificazioni live tra 27 gruppi provenienti da tutt’Italia. In un concerto che si è distinto per rigore e qualità tecnica, per affiatamento dei musicisti e per la grande intensità delle interpretazioni si sono così alternati sul palco Erica Mou (Rock Cantautorale, Bisceglie, BAT), One Way Ticket (Rock, Bari), Perfect Picture (Rock, Bari), D-Synth (Elettro-rock, Barcellona Pozzo di Gotto, ME), Alchera (Rock, Augusta, SR) e Shabadà Orchestra (Meridional Ska Folk, Napoli). A giudicare i sei finalisti del 2009, in una serata patrocinata e sponsorizzata dal Comune di Barletta, sono stati in ordine alfabetico: Michele “Wad” Caporosso, collaboratore di riviste musicali come Rolling Stone e Rumore, conduttore di Radio Popolare Network, che dedichera’ al festival un preziosissimo speciale con le esibizioni live dei gruppi il prossimo 3 luglio dalle 21 alle 22:30, e del canale 720 di Sky, event producer e redattore di Rockit;  Giuseppe Dimiccoli, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno; Alfonso Fanizza, critico musicale della la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che fa parte dei media partner 2009 del festival; Ermal Meta, cantante e chitarrista della Fame di Camilla, gruppo vincitore dell’edizione 2008 dell’Are’ Rock Festival, attualmente in alta rotazione in radio e in tv sui canali musicali nazionali con il singolo e il video di “Storia di una favola”, pubblicato dalla Universal Music e dalla Emi Music Publishing; Dado Neri, bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano (con cui ha suonato anche per la trasmissione di Rai Uno “Rockpolitik”), Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti. Il verdetto della giuria tecnica è stato nettamente a favore di Erica Mou per le potenzialità e i notevoli margini di crescita manifestati dal suo progetto: come gia’ evidenziato nella serata delle selezioni live presso il pub “I Bucanieri”, anche ieri, pur su di un palco ben diverso da affrontare, la giovanissima cantante biscegliese, che ha solo 19 anni, ha mostrato un chiaro carisma nello stile interpretativo ed ha colpito il pubblico per la grande maturità evidenziata nella scrittura dei testi e nella raffinatezza, delicatezza e valore emozionale delle canzoni. Queste le dichiarazioni a caldo della vincitrice sulla sua esperienza all’Are’ Rock Festival: “La cosa più bella è stata suonare completamente rilassata. Parlo per me, ma era tangibile il divertimento di tutti i ragazzi anche durante le altre esibizioni. Quando succede questo vuol dire che la serata è ben organizzata ed è riuscita! Nessuna pressione, nessuna forma di competizione accanita con gli altri, uno specchio d&#8217;acqua limpida nel mondo talvolta torbido della musica leggera”. Erica ha aggiunto ancora sul festival appena concluso: “Sono davvero fiera che una manifestazione del genere si svolga nella mia regione. In questa terra bellissima e piena di difetti, che spesso critichiamo anche culturalmente/musicalmente. A quanto pare, però, la Puglia e’ sveglia, o si sta svegliando. Perciò ringrazio doppiamente gli organizzatori, i musicisti, il pubblico e tutti quelli che hanno gravitato attorno all&#8217;Are’ Rock Festival”. Ottimo il riscontro di pubblico e critica anche per gli altri cinque gruppi in gara, vicinissimi tra di loro nei voti della giuria perché hanno dimostrato tutti compattezza e grande perizia nelle loro esibizioni. Dopo il verdetto, Max Gazze’ ha conquistato il pubblico con brani talvolta eterei e struggenti, talvolta potenti e incisivi, talvolta eleganti e coinvolgenti, ma anche grazie alla sua ironia e affabilita’; straordinaria la qualita’ degli arrangiamenti e delle performance musicali di Max al basso, ma anche di Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto,ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi), musicista fantasioso, eclettico e impeccabile, al theremin e sintetizzatori, e di Sergio Carnevale, batterista storico dei Bluvertigo che ha costruito con Gazze’ un’invidiabile sezione ritmica. Un trio formidabile, che ha tenuto con il fiato sospeso per la bellezza e la creatività degli arrangiamenti il pubblico che affollava il Fossato del Castello Svevo di Barletta e continuava a richiedere a gran voce altre canzoni a fine concerto. Maestoso e spettacolare il palco su due livelli del service Audiolight di Michele Occhionero; netta e piena la soddisfazione dell’intera organizzazione dell’Are’ Rock Festival, dal direttore artistico Giuseppe Defazio al direttore tecnico Ruggiero Balzano, per un record di presenze che fa grande onore ad una manifestazione che si propone come un punto di riferimento ormai per le band emergenti ed è cresciuta anno dopo anno anche come evento del tutto gratuito per il grande pubblico, grazie a mille sacrifici, nonché alla passione e alla forza di volonta’ manifestata dall’associazione Europa Giovane, dal presidente Francesco Scatigno a Rocco Dileo. Anche le condizioni meteorologiche (con una leggera pioggia prima dell’inizio del concerto), non hanno ostacolato la riuscita dell’evento, che è andato al di là di ogni più rosea aspettativa. Il presidente Francesco Scatigno in particolare ha dichiarato: “Le band emergenti finaliste si sono susseguite sul palco con esibizioni superbe. Complimenti ad Erica Mou, vincitrice del concorso, ma anche alle altre band che hanno avuto l’opportunità di condividere pubblico e palco con Max Gazzè, artista di grande spessore artistico ed umano. Possiamo dire che l’ Arè Rock Festival comincia a fare sul serio. Si impone a livello nazionale come concorso per band emergenti e livello locale come spettacolo gratuito accessibile a tutti anche per gusti musicali”. </p>
<p>Alla vincitrice va il premio di 2000 euro e la possibilità di esibirsi in Inghilterra presso gli studi di Radio Reverb, nell’ambito del programma Radio Sophia di Emilia Telese. La radio di Brighton è infatti tra i mediapartner del festival, al pari di Musicalnews.com, quinto portale musicale italiano, che ha seguito anche quest’anno ogni singola serata del festival, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, dell&#8217;interessante sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che sta recensendo alcuni dei migliori gruppi dell’edizione 2009 e di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana. Ampia visibilità alle notizie sul concorso inoltre è fornita fin dalla prima edizione dalla Gazzetta del Mezzogiorno, rappresentata in giuria da Giuseppe Dimiccoli.</p>
<p>Ora l’Arè guarda al futuro: come anticipa Francesco Scatigno, c’è “in programma un evento in una capitale europea con un alto ufficio istituzionale nazionale e una finale su più giorni con le migliori band emergenti italiane e numerosi artisti affermati. Non escludiamo la possibilità di spostare l’evento finale nelle altre città della nuova provincia, nei prossimi anni, per una maggiore promozione del territorio. Discuteremo anche l’istituzione di un doppio premio intitolato a Michael Jackson da consegnare ad artisti affermati, distintisi per l’impegno sociale, e alla band emergente maggiormente innovativa nella produzione musicale”.</p>
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		<title>Annunciata la giuria della finale del 27 giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 14:43:03 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono i preparativi per la finale dell’Arè Rock Festival, concorso nazionale per band emergenti di ogni genere musicale organizzato da Europa Giovane a Barletta. La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, prevede anche quest’anno un grande evento gratuito, con l’esibizione delle 6 band finaliste e un concerto di Max Gazzè, che si presenterà in trio con Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto,ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi) al theremin e sintetizzatori e Sergio Carnevale (Bluvertigo, Baustelle) alla batteria. La finale è in programma sabato 27 giugno a partire dalle ore 20:30 presso il piazzale della Lega Navale a Barletta. Presenterà Mariella Dibenedetto.<br />
La giuria che decreterà il vincitore dell’edizione 2009, che si aggiudicherà il premio di 2000 euro e un’esibizione in Inghilterra presso gli studi del programma Radio Sophia, sarà composta, in ordine alfabetico, da: Michele “Wad” Caporosso, collaboratore di riviste musicali come Rolling Stone e Rumore, del sito Style.it di Vanity Fair, conduttore di Radio Popolare Network e del canale 720 di Sky, event producer e redattore di Rockit;  Giuseppe Dimiccoli, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno; Alfonso Fanizza, critico musicale della la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che fa parte dei media partner 2009 del festival; Ermal Meta, cantante e chitarrista della Fame di Camilla, gruppo vincitore dell’edizione 2008 dell’Arè Rock Festival, attualmente in alta rotazione in radio e in tv su canali musicali nazionali come All Music, Deejay Tv, Video Italia e MatchMusic con il singolo e il video di “Storia di una favola”, pubblicato dalla Universal Music e dalla Emi Music Publishing; Dado Neri, bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano (con cui ha suonato anche per la trasmissione di Rai Uno “Rockpolitik”), Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti. Coordinerà il lavoro dei giurati Jole Silvia Imbornone, giornalista di Musicalnews.com, media partner della manifestazione fin dalla prima edizione, e di Mescalina.it, nonché ufficio stampa del festival.<br />
 Ma veniamo ai protagonisti della serata: si spazierà dall’alternative rock inquieto dei synths e delle chitarre degli Alchera (Augusta, SR) all’electro-rock coinvolgente, grintoso e fascinoso dei D-Synth (Barcellona Pozzo di Gotto, ME), dal cantautorato pop-rock delicato ed emozionante della giovane Erica Mou (Bisceglie) al rock viscerale tra ballate e distorsioni psichedeliche dei solidissimi One Way Ticket (Bari), dal carisma travolgente del rock dei Perfect Picture (Bari), con sprazzi di hair-metal e funky allo ska-folk divertente e intelligente della Shabadà Orchestra (Napoli), che mescola impegno e ironia. Seguirà un atteso concerto di Max Gazzè, impegnato nel nuovo “Casi ciclici Sinteti-Tur”, in cui riproporrà in una veste nuova, fresca e irresistibile, i successi del passato, ma anche brani meno noti da riscoprire e ancora nuovi pezzi in anteprima, che saranno pubblicati nel prossimo album.<br />
Il festival è partito nel mese di dicembre raccogliendo 140 iscrizioni da tutta Italia ed è proseguito con 10 serate di selezioni live che hanno coinvolto ben 27 band, tra cui una giuria composta da musicisti, giornalisti ed esperti del settore ha selezionato i sei finalisti. Tra questi ultimi, ai cremonesi SHW, impossibilitati a partecipare all’evento per motivi professionali, sono subentrati i baresi Perfect Picture.<br />
Mediapartner dell’edizione 2009 del concorso sono appunto il programma Radio Sophia dell’artista di origini italiane Emilia Telese, che su Radio Reverb in Inghilterra sta trasmettendo le canzoni delle 27 band del festival, Musicalnews.com, quinto portale musicale italiano, che ha seguito anche quest’anno ogni singola serata del festival, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, l&#8217;interessante sito di informazione musicale MusicBoom.it, la webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che sta recensendo alcuni dei migliori gruppi dell’edizione 2009 e Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana. Ampia visibilità alle notizie sul concorso inoltre è fornita fin dalla prima edizione dalla Gazzetta del Mezzogiorno. </p>
<p>Le biografie di tutti i protagonisti della finalissima</p>
<p>Alchera</p>
<p>Formatasi nel 95, dopo anni alla ricerca della formazione ideale, hanno dato vita al loro primo EP, &#8220;Manipolazione&#8221;(2001), che è riuscito a raggiungere quota 600 copie grazie ad un efficace tour, che ha compreso diverse importanti rassegne (Arezzo Wave 02, Stonature III). Di maggio 2003 è il loro secondo lavoro in studio, &#8220;Acardìa&#8221; (900 copie), dieci tracce alcune delle quali registrano la presenza di Pasqualino degli Archinuè (Sanremo2002) e Tyson Patania, già impegnato al fianco di Mau Mau, Persiana Jones, Manu Chao e Roy Paci. Nel 2004 la band, dopo aver sbancato il festival “Suoni dal Sud” come “migliore band siciliana”, approda alla finale nazionale del “M.E.I.fest” tenutasi a Verona. Inoltre, selezionati su oltre 8000 gruppi, hanno fatto parte del cast dell’ i-TIM Tour (con ospiti come Jamiroquai, Velvet, Litfiba, Delta V) 2003 e 2004 trasmesso su RockTV, che ha ospitato la band durante la trasmissione “database”. Da segnalare la partecipazione al “Lotus Tour”, dedicato ai migliori gruppi emergenti, con una data al al C-side di Milano (ex Propaganda) al fianco di Moltheni. Il 2006 ha visto la partecipazione alle finali regionali per il concerto del 1° Maggio di Roma, Music Village 2006 di Simeri (Cz), all’Etnasoundfest come supporter dei Meganoidi (2006), di Vallanzaska (2007), di Marta sui Tubi (2008) con circa 2500 spettatori ogni anno. Il 2007 segna la svolta “tecnologica” del gruppo che introduce l’utilizzo di sintetizzatori ed elettronica, dando vita a sonorità più acide e contorte. Sempre nel 2007 il gruppo fa da supporter a Simone Cristicchi per il concerto del 1° Maggio a Ragusa e partecipa all’Indie Concept 2007 della Chiave di Ct. Mario Riso (RockTv) li vuole nel cast del Rezophonic Tour per la data al Krossower di Scordia. Il 2008 è l’anno del ritorno in studio, la band è infatti al lavoro sul loro terzo album che si appresta a raccogliere le sonorità della nuova line-up. Nell’estate 08 Partecipano al Rokketta Festival con Paolo Benvegnù e Joe dei La Crus. Sono stati selezionati inoltre per le finali nazionali del Festival degli interpreti Alternativersion che li ha visti classificarsi al 3° posto dopo una selezione nazionale di circa 300 band.</p>
<p>Formazione:</p>
<p>Alessio – voce e sintetizzatore</p>
<p>Barabba – basso e farfisa</p>
<p>Sergio1 – elettronica</p>
<p>Sergio2 – batteria</p>
<p>Kiodo – chitarra</p>
<p>D-Synth</p>
<p>I d-synth nascono nel dicembre del 2005, dall’incontro della vecchia formazione 2003 con Ida, la nuova voce del gruppo. Si esibiscono in diversi pub e piazze portando in giro un ampio repertorio dalle mille sfumature, dal momento che varia da cover di gruppi come Guns’n’Roses, Scorpions e Metallica ad altre di Subsonica, Skunk Anansie e Muse, solo per citare alcune delle idee e delle sonorità caratterizzanti il loro nascente sound electro-rock. Nel 2006 la band partecipa alla prima e alla seconda Notte Bianca di Milazzo e a diverse rassegne musicali, riscuotendo puntualmente ampi consensi da parte del pubblico. Tra i loro concerti, la “Giornata dell&#8217; arte” della città di Messina; sono stati inoltre il gruppo scelto per presentare la prima festa Heineken nella provincia di Messina. E&#8217; in queste ultime occasioni che il gruppo cresce, cerca nuovi sbocchi musicali e decide di abbandonare le cover alla ricerca di un proprio stile, sviluppando una nuova consapevolezza del loro modo di fare musica nuova, con idee nuove, influenze nuove. I componenti iniziano quasi subito a manifestare una certa tendenza all&#8217; elettronica, dovuta alle loro diverse influenze, mantenendo comunque una sana fedeltà al rock energico ma instaurando una “solida amicizia” coi synth. Abbandonato il primo nome “orwelliano” di Dystopia, ha così inizio il progetto d-synth: una nuova concezione della realtà, non più criticamente negativa e materialista, non più degradata ma “sintetizzata”, come in una dimensione parallela digitalizzata, meccanizzata, sintetica. Dal Novembre 2006 iniziano i lavori in studio, da cui verranno fuori le prime “forme di vita musicale” dei d-synth. Nell’agosto 2008 nasce la collaborazione con la Groove Records di Terni, che dà il via ad un lungo periodo di rivisitazione dei propri brani da parte dei d-synth e che, nel novembre scorso, porta i cinque proprio negli studi di registrazione della casa di produzione umbra, all’interno dei quali i brani raggiungono piena maturazione (grazie anche all’aiuto degli arrangiatori e coordinatori tecnici P. Paolini e G. DeRosa) e diventano le 10 tracce del primo album del gruppo: “viola”. In concomitanza con l’uscita ufficiale dell’album, il 4 Gennaio scorso, i d-synth hanno presentato il prodotto della loro attività al pubblico, in un evento live organizzato in Piazza Duomo a Barcellona P.G., sostenuto dall’Amministrazione Comunale.</p>
<p>Formazione:</p>
<p>Ida Materia – voce</p>
<p>Aurelio Calamuneri &#8211; chitarra elettrica</p>
<p>Milo Isgrò – batteria</p>
<p>Manlio Rotella &#8211; tastiere</p>
<p>Carmelo Pirri &#8211; basso.</p>
<p>Erica Mou </p>
<p>Erica Musci, in arte Erica Mou, è nata il 6 aprile 1990. Studia canto dall&#8217;età di 5 anni e chitarra da 11. Il suo primo gruppo, Ombre Anomale, con cui ha partecipato a numerosi concorsi ed eventi musicali, risale al 2005. Dalla fine del 2007 si esibisce come solista presentando inediti di propria composizione. Nel 2008 ha vinto il Liri Festival, è stata tra i protagonisti del DVD Roxy Bar num.32, ha vinto il concorso Canzone Italiana d&#8217;Autore di Isernia, il Garofano D&#8217;oro 2008, il premio speciale Vitamine Controradio, il trofeo &#8220;Miti della Musica&#8221; Volkswagen (MotorShow, Bologna) e il premio per il miglior testo del Premio Augusto Daolio a Sulmona. A Musicultura 2009 ha vinto il premio Microfono Sisme. Erica è inoltre risultata vincitrice del concorso &#8220;L&#8217;artista che non c&#8217;era&#8221; 2009.</p>
<p>One Way Ticket</p>
<p>Gli One Way Ticket nascono nel 2003, anno del primo demo omonimo in lingua inglese, a cui è seguito nel 2004 &#8220;Four&#8221;. Alle edizioni 2003 e 2004 del Controfestival di Controradio hanno registrato un live unplugged; nel 2006 è uscito il primo cd ufficiale con l&#8217;etichetta Ululati dall&#8217;Underground, &#8220;Fase di decollo&#8221;, frutto della svolta del 2005 a favore di brani in italiano. Tanti i concerti di questi anni (50 solo nel 2005); tra questi ricordiamo la finale del Tim Tour 2003 (grazie al quale approdano su Rock Tv), del festival Three Days of Peace and Music di Policastro (Sa) e di Arezzo Wave 2006; hanno partecipato a Suoni dal Sud 2004, aggiudicandosi il premio per il miglior brano originale, e vinto l&#8217;edizione 2005, aprendo il concerto degli Almamegretta. Finalisti all’ Ostuni Rock Festival 2005, hanno ricevuto ampi consensi dai giurati Valter Vincenti (Musicista e produttore di Amalia Grè, Gatto Panceri etc..), Andrea Innesto e Diego Spagnoli (stage Manager di Vasco Rossi). Del 2006 è l’esibizione al Roxy Bar di Bologna, ospiti di Red Ronnie per il casting de &#8220;I Miti della Musica&#8221;, mentre nel 2007 gli OWT partecipano, tra i tanti live, all’ UDE Woodstock Festival con i SuperElasticBubblePlastic,<br />
e alla U.d.U. Night a Bologna, e sostituiscono i Verdena come ospiti al &#8220;Sulmona Rock Festival&#8221; insieme a Enrico Capuano e ai Marta sui Tubi. Tra i concerti del 2008, quelli alla Biennale dei Giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, il MarteLive 2008, ancora l’ UDE Woodstock Festival con i Folkabbestia e il Sileno South Contest con ospite Niccolo’ Fabi. Nel dicembre dello stesso anno concludono le registrazioni del loro primo album “full-lenght”, “Ora et Implora”, che racchiude il lavoro degli ultimi 5 anni della band. Dal 2003 al 2008 gli OWT hanno inoltre partecipato alle dirette radiofoniche del Controfestival presso il Teatro Kismet di Bari, organizzato dall’emittente barese Controradio e da Radio Popolare. A febbraio 2009 vengono convocati da Michael Pergolani e Renato Marengo per una puntata di “Demo” interamente dedicata a loro su Radio Rai 1, presso i cui studi hanno anche registrato un concerto acustico che sarà trasmesso per “Demo in concert” il 17 luglio. Sono inoltre i dieci finalisti italiani per lo Sziget Festival. </p>
<p>Formazione:<br />
Maurizio Maremonti &#8211; Voce, chitarra elettrica<br />
Giorgio Visimberga &#8211; Chitarra elettrica<br />
Marcello Magro &#8211; Basso, seconda voce<br />
Mimmo Ferri &#8211; Tastiere, Synth<br />
Guido Lioi &#8211; Batteria</p>
<p>Perfect Picture</p>
<p>Nati nel 2000 come progetto Prog-Rock 70’s, si sono evoluti nel corso degli anni fino alla maturazione attuale che li vede proporre un sound molto personale, dominato da sonorità rock, ammiccando ad influenze più funk e con sperimentazioni sonore che spaziano veramente in ogni direzione. Del 2002 è il demo “Welcome to…SEX TOWN”, che ha ricevuto un’ottima accoglienza sul web, sulle fanzines, sulla carta stampata (Speciale Glam Italia, Metal Hammer 07/03; RockHard 06/06), in radio, in TV (Unplugged live per TeleBari) e ovviamente dal vivo. Nello stesso periodo il gruppo ha l’occasione di aprire i concerti di band come Heldrich, White Skull, Heimdall e altri. Nel 2004 la band partecipa al concorso Emergenza Rock Festival che li vede uscire vittoriosi sia dalle fasi provinciali che da quelle regionali per poi conquistare la terza piazza alle finali nazionali. Vincono il premio come miglior bassista alla finale regionale e miglior batterista alla finale nazionale, strappando anche il premio della giuria popolare all’Emergenza acoustic showcase. Nel 2004 arriva anche la seconda demo “Kidz’r Back” che accresce ancora di più la notorietà dei Perfect Picture nel panorama underground italiano. Nel 2006 arriva l’esperienza più importante per la band. Vengono infatti selezionati per prendere parte al 10° anniversario del Gods of Metal e hanno l’opportunità di suonare con band del calibro di Guns &#8216;N&#8217; Roses, Def Leppard, Whitesnake, Korn, Mötörhead, Strana Officina e tanti tanti altri. All’inizio del 2009, dopo mesi di lavoro, pubblicano il loro ultimo lavoro, “Next World”. </p>
<p>Formazione:<br />
Rachel O’ Neill – voce<br />
Niko Loseto – chitarre<br />
Davide Pepe – basso<br />
Marco Ninni &#8211; batteria</p>
<p>Shabadà Orchestra</p>
<p>Il progetto Shabadà Orchestra nasce nell’estate del 2008 da un’idea di Marino Alaimo (chitarra e voce, già nel gruppo punk Punkina, negli Ambulance e bassista della band hip hop Systemania), Armando Penta (fisarmonica, già collaboratore di un progetto acustico degli stessi Punkina) e Roberto De Simone (basso, già anche lui nei Punkina, poi nel gruppo post-rock bolognese Burn Berlin Burn). Alla band da subito si uniscono Luca Mele (Sax, formatosi presso il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e presso quello di San Pietro a Maiella di Napoli) e Lucio Castracani (batteria e percussioni, già nei Target e nei Pipers). Dalla fusione dei gusti musicali dei componenti nascono sonorità che vanno dal rock steady al klets, dal folk allo ska il tutto con forti influenze derivanti dalle nuove tendenze musicali del Sud America e mescolato con elementi tipici dell’ironia compositiva di Carosone, cui la band tributa omaggio con alcune cover durante le performance live. I testi, senza pretese cantautorali, affrontano spesso in chiave ironica gli elementi comportamentali e sociali del contesto partenopeo e, giocando su alcuni luoghi comuni, riescono, fusi con la musica, a creare le giuste suggestioni. Gli Shabadà, nonostante la breve esistenza, hanno già undici composizioni al loro attivo e stanno lavorando ad un progetto discografico autoprodotto. Dall’agosto al dicembre del 2008 sono inoltre varie le apparizioni live della band, come quelle al Nazca Club (settembre 2008) di Pozzuoli, a Telethon 2008 (dicembre 2008) a Napoli, presso l’associazione culturale Doria 83 di Napoli e nell’ambito della manifestazione di solidarietà per lo scrittore Roberto Saviano tenutasi a Napoli e diffusa in streaming in tutta Italia “Io sono Saviano”. Il gruppo ha poi partecipato nel 2009 alla finale regionale del concorso 1° Maggio tutto l’anno, alle selezioni dello Sziget Festival e della rassegna partenopea Giovani Suoni, e sarà tra i finalisti dell’Ardore Music Festival di Ardore Marina (Rc) e dell’Atellana Festival di Succivo (Ce). </p>
<p>Formazione:</p>
<p>Marino Alaimo &#8211; chitarra e voce</p>
<p>Armando Penta – fisarmonica</p>
<p>Roberto De Simone – basso</p>
<p>Luca Mele – sax</p>
<p>Lucio Castracani &#8211; batteria e percussioni.</p>
<p>Biografia ufficiale di Max Gazzè</p>
<p>Max Gazzè, cantante, bassista e compositore, nasce a Roma, ma sarà in Belgio a Bruxelles il luogo dove andrà a studiare musica e dove inizierà la sua storia di musicista. </p>
<p>Dal 1985 al 1990 è bassista, arrangiatore e coautore dei 4 Play 4, formazione inglese di Northern Soul dalle escursioni pionieristiche nell’Acid Jazz. Con il gruppo si trasferisce nel sud della Francia dove lavora anche come produttore artistico (Pyramid, Tiziana Kutich). </p>
<p>Rientrato a Roma nel 1991 Max si dedica alla sperimentazione e alla composizione di colonne sonore. </p>
<p>Nel 1996 esce il primo album, &#8220;CONTRO UN’ONDA DEL MARE&#8221;, pubblicato da VIRGIN Music che sarà presentato in versione acustica nel tour di Franco Battiato. L’album che vanta una notevole diversita’ di climi musicali e originalità nella stesura dei testi, si fa presto notare dalla critica. </p>
<p>Nel 1998 Max partecipa all’album di tributo a Robert Wyatt &#8220;The Different You&#8221; con il brano &#8220;Oh Caroline&#8221; e alla fine dell’anno esce il suo secondo album, &#8220;LA FAVOLA DI ADAMO ED EVA&#8221; (VIRGIN Music) anticipato da &#8220;Cara Valentina&#8221; e &#8220;Vento d’estate&#8221; cantato con Niccolò Fabi che diventa il “disco per l’Estate” del 1998. L’album vede la partecipazione di Mao in &#8220;Colloquium vitae&#8221; e di Lucio Morelli in &#8220;Nel verde&#8221;. Di forte impatto le strumentazioni del disco, basate sulla semplicità dell’interazione tra la chitarra acustica, il basso e la batteria. I testi lineari ma allo stesso tempo ricchi e pieni díinventiva, profondi, ricercati ma in fondo semplici, sono scritti da Max in collaborazione con il fratello Francesco. </p>
<p>“La favola di Adamo ed Eva” Max suscita l’interesse del prestigioso Premio Tenco che invita Max Gazzè a partecipare all’edizione 1998. </p>
<p>E’ il 1999 l’anno in cui Max affronta per la prima volta il Festival di Sanremo partecipando nella “Sezione Giovani” dove presenta &#8220;UNA MUSICA PUO’ FARE”. Il riconoscimento del pubblico è grande e Max può riscontrarlo durante il Tour che parte dopo il Festival. </p>
<p>Nel 2000 Max ritorna al Festival di Sanremo nella sezione Big e presenta “IL TIMIDO UBRIACO” e il 13 marzo esce l’album &#8220;GADZILLA&#8221; dove la ricerca musicale e letteraria di Max continua e dove si riafferma il suo grande amore per la poesia. “L’elemosina” è la traduzione di una poesia di Stephane Mallarmè, poeta citato anche nel brano “Su un ciliegio esterno”. Altrove vengono riscoperti i poeti dell’Arcadia. </p>
<p>Nell’ottobre 2001 esce &#8220;OGNUNO FA QUELLO CHE GLI PARE&#8221; (Virgin Mus.)</p>
<p>Un album emozionante, che svela un autore più sicuro e complesso, un affabulatore coraggioso che nella creazione musicale, non esita a trarre ispirazione da una coloratissima varietà di fonti, pur riuscendo a conservare la consueta freschezza d’invenzione. La tensione, il conflitto, la contrapposizione sono il filo conduttore che attraversa un succedersi di canzoni spesso diverse tra loro per impostazione melodica e atmosfere strumentali. I contrasti attraggono Max Gazze’. I contrasti armonici, di colore, o i contrasti tematici, sociali o di coppia. L’album vive di queste tensioni. La varietà di soluzioni sonore che caratterizza &#8220;Ognuno fa quello che gli pare&#8221;, è frutto anche di numerose collaborazioni: le scopriamo nel country divertito de “Il debole fra i due” cantato con Paola Turci o ne &#8220;Il motore degli eventi&#8221; in duetto con Carmen Consoli. Nella co-produzione con Francesco Magnelli (CSI) per i brani &#8220;Non era previsto&#8221; e &#8220;Niente di nuovo&#8221;. E ancora, &#8220;Il dolce della vita&#8221;, realizzato a Parigi insieme a Stephan Eicher, e &#8220;Niente di nuovo&#8221;, registrato live con i musicisti che accompagnano solitamente Ginevra di Marco. Anche per questo disco Max ha scritto i testi in collaborazione con il fratello Francesco. </p>
<p>Gli anni tra il 2001 e il 2003 sono caratterizzati da un’intensa attività live e dalla collaborazione sempre più stretta con Stephan Eicher, autore e interprete di primissimo piano nel panorama musicale europeo degli ultimi vent’anni. </p>
<p>Nel 2003 Eicher pubblica il suo nuovo album “Taxi Europa” la cui title track è scritta ed interpretata da Max e Stephan (con loro canta anche Herbert Groenemeyer, l&#8217;artista tedesco più famoso). I due cantano insieme anche &#8220;Cendrillon après Minuit&#8221; (&#8220;Cenerentola a mezzanotte&#8221;) brano per il quale Max cura anche l’adattamento in italiano. Max è anche bassista nelle registrazioni dell’album e nel tour europeo che ne seguirà. </p>
<p>Nell’aprile 2004 esce l’album &#8220;UN GIORNO&#8221; (Virgin Mus.)</p>
<p>Un lavoro con una forte impronta live, che risente molto degli incontri musicali di Max negli ultimi due anni. Il suono è puro e senza sovrincisioni, caratterizzato dalla strumentazione vintage con il quale è riprodotto. Da un punto di vista testuale, qui la proverbiale ironia Max lascia spesso il passo al sarcasmo, mentre sono poche le storie narrate in favore di una poetica del frammento, della descrizione di immagini e degli stati d’animo. Testi scanzonati e canzonatori, che tornano a rimbrottare sulla vacuità del presente col sorriso sulle labbra. </p>
<p>Il 17 giugno 2005, EMI Music pubblica &#8220;MAX GAZZE’ &#8211; Raduni 1995-2005&#8243;, una raccolta di 26 brani editi tratti dai 5 album precedenti più 4 inediti e il 2006 è interamente dedicato ai concerti dove Max sarà accompagnato da ‘La camera migliore’. </p>
<p>Nel 2007 parte il progetto live con Paola Turci e Marina Rei e quelli che dovevano essere una serie limitata di concerti diventano un vero e proprio Tour chiamato &#8220;Di comune accordo&#8221;. </p>
<p>Febbraio 2008 &#8211; Max Gazzè torna al Festival di Sanremo nella Sezione Big, con il brano “Il solito sesso”. La canzone riscuote un grandissimo successo radiofonico ed è la più scaricata su I-tunes. </p>
<p>Marzo 2008 &#8211; esce l’album “TRA L’ARATRO E LA RADIO” seguito da un tour che attraversa tutta l’Italia riscuotendo un grande gradimento del pubblico. </p>
<p>Marzo 2009 – parte il progetto CASI CICLICI “concept live elettro-acustico” nei teatri.</p>
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