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	<title>Arè Rock Festival &#187; 25 febbraio</title>
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	<description>Concorso nazionale per band emergenti</description>
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		<title>Si parte giovedì 25 con Bicycle Beat, Cariòn e Marvanza Reggae Sound</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ tutto pronto per la quarta edizione dell’Arè Rock Festival. Il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane, apre i battenti infatti giovedì 25 febbraio con la prima delle dieci serate di qualificazioni live settimanali al Donky Gold Club (Piazza Marina, Barletta) con Bicycle Beat (Barletta, elettro-rock), Carión (Bari, indie rock) e Marvanza Reggae Sound (Monasterace RC, reggae dub). Si comincia così all’insegna dell’energia, dell’elettronica e del ritmo, in una serata imperdibile (ore 21:30, ingresso gratuito). Non mancate!</p>
<p>Il concorso ha registrato quest’anno ben 302 iscrizioni da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria, dal Piemonte alla Sardegna, dal Lazio alla Puglia, grazie anche alla presentazione del concorso presso lo stand del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) al M.E.I. di Faenza.<br />
Ecco le bio delle prime tre band in gara.</p>
<p><strong>Bicycle Beat</strong></p>
<p>Il progetto di musica elettronica Bicycle Beat, nasce nel 2008 da un’idea di collaborazione e contaminazione, con l&#8217;interazione di Narrow, Bob Wallace e Gnappo, tre ragazzi barlettani classe &#8217;87. Il trio è selezionato per il M.E.I. TECH 2009 a Faenza (RA) e calca alcuni tra i maggiori palchi della zona, come quello dello Spazio Off a Trani e del Teatro Kismet di Bari in occasione di AlterNatale. E’ protagonista inoltre di live set al N’ice (Giovinazzo), a Villa Renoir (Bari), al Jubilee (Corato) e alle Divinae Follie (Bisceglie) e di contest come VISUONI Festival ’09 (Andria). I Bicycle Beat propongono live set completamente inediti con l&#8217;ausilio dei synth e delle cosiddette “macchinette” con l’aggiunta di inusuali strumenti (giocattoli, diamoniche, oggetti vari e vecchie tastierine modificate): questa è la loro idea di elettronica dalle influenze più disparate. Il progetto sperimenta il concetto di action music: al pubblico si propone infatti il brivido di esperienze musicali total live, in stretta correlazione con la cura di visual e vj_set anch’essi total live. Affiancano alla linea “difensiva” della freddezza dell’elettronica le sperimentazioni vocali, volutamente toccanti, sonorità calde e avvolgenti o toni graffianti, giacché credono nella necessità di un’ “insurrezione” insita nella musica stessa.<br />
L’idea di prestare attenzione non solo all’idea musicale, totalmente basata sulla percezione acustica, ma anche all’immagine, permette talvolta un grado di minor astrazione adatto a veicolare il “messaggio”. </p>
<p>Formazione:</p>
<p>Ignazio Leone “Narrow” &#8211; Synth, Vox<br />
Saverio Russo “Bob Wallace” &#8211; Drum Machines, Dub Master<br />
Domenico Piccolo “Dompei” &#8211; Drums<br />
Gianmarco Moscatelli “Flonzo” &#8211; Bass<br />
Salvatore Daluiso “Torucci” &#8211; Guitar<br />
Alessandro Russo “Gnappo” &#8211; Visual<br />
Ignazio Leone “AtomiX” &#8211; Visual</p>
<p>http://www.myspace.com/bicyclebeat</p>
<p><strong>Cariòn </strong></p>
<p>Nati nel settembre 2004, dopo centinaia di concerti in tutta Italia, in cui hanno diviso il palco con Amari, Paolo Benvegnù, Afterhours, Bisca, Alibìa, Amor Fou, ecc., e varie partecipazioni a festival nazionali (Sziget Festival, Italia Wave), i Cariòn approdano nel 2007 al primo disco ufficiale prodotto dalla Tomato Records (capitanata da Massimo Bonelli, voce degli Alibìa) / CNI Compagnia Nuove Indye di Paolo Dossena e distribuito in esclusiva da Venus. Da questo primo disco viene estratto il singolo &#8220;Dimmi che c&#8217;è&#8221;, del quale la band gira il primo videoclip ufficiale con la produzione artistica e tecnica del regista Stefano Bertelli. Il video entra in rotazione nei più grossi network televisivi italiani tra cui MTV, All Music, Match Music e Italia Uno. Dopo un lungo tour di quasi 100 date, che tocca i locali più grandi d’Italia, la band entra in studio per registrare il secondo disco, decisamente più rock, &#8220;Non cercare verità&#8221;, che esce il 1° Marzo 2009 per Otium Records, con distribuzione CNI-Venus. L’album viene presentato all&#8217;auditorium &#8220;La Vallisa&#8221; a Bari in una serata che registra il tutto esaurito. Da questo concerto viene estratto il primo dvd live della band, disponibile on line. Riparte così il nuovo tour 2009 che porta la band nuovamente in giro per i palchi italiani, con trenta date in due mesi. Il lavoro ottiene molti consensi e i Cariòn vengono eletti band della settimana su Kataweb. Dal 29 giugno 2009 il singolo &#8220;Hai&#8221; viene trasmesso su Radio 105 per una settimana intera. Subito dopo Rock Tv invita la band per “Sala Prove”, trasmissione alla quale il gruppo partecipa con il brano “Scorpione”, spesso in onda sul canale musicale. Recensioni sono apparse su Kataweb, Rockerilla e altre riviste e webzine musicali; in particolare Fabrizio Galassi ha scritto che brano “Scorpione” è un brano “che riesce a riempirti le orecchie di stoner, di garage, di rock classico e di soluzioni melodiche tipiche del nostro scenario più recente” e “riesce benissimo nell’intento di farti rimanere attaccato al lettore senza distrarti”. Nell’ ottobre 2009 la band gira a Torino con il supporto tecnico della Triciclo Eventi e con la regia di Cristian Torelli il primo videoclip del nuovo lavoro, quello di “Scorpione”. </p>
<p>Formazione:</p>
<p>Vito Napoletano (Vigos) – Voce e chitarra<br />
Cristiano Laporta (Marvin) – Basso<br />
Roberto Calabrese – Chitarre<br />
Gianluca Schettini (Korghi) – Tastiere, synth, pianoforte<br />
Marco De Giovanni – Batteria</p>
<p>http://www.myspace.com/carionband</p>
<p><strong><br />
Marvanza Reggae Sound</strong></p>
<p>Dopo le prime esibizioni, il gruppo proveniente da Monasterace viene invitato, nel dicembre 2005, al Click di Forlì ad aprire il concerto degli Almamegretta. Dopo questa esperienza, i Marvanza hanno dato prova di tutto il loro carattere musicale ad uno degli eventi musicali più importanti della Calabria, il concerto del Primo Maggio a Locri nel 2006, che registra diecimila presenza. Durante l’estate dello stesso anno la band solca i palchi più importanti della costa jonica, tra cui quello della festa del centenario della CGIL e al festival Kalabria Elettrika, dove i Marvanza dividono il palco con artisti di livello nazionale come Mario Venuti e Niccolò Fabi. Il gruppo partecipa inoltre al Salento Showcase 2007 esibendosi prima PapaLeu, RankinLele, Marina, Terron Fabio e Nandu Popu dei Sud Sound System. La qualità dei loro live li ha portati nella scuderia della Sonny Boy Management e della Self, etichetta numero uno nella distribuzione in Italia. Proprio in un momento storico molto particolare per la loro terra, la loro voglia di fare musica è stata la miccia per far esplodere una vera e propria rivoluzione culturale. Nei loro testi c’è quindi tanta protesta, toccando temi sociali di indubbia importanza, come le ingiustizie sociali e la xenofobia. I Marvanza mixano nelle loro canzoni ironia e riflessione, protesta e leggerezza, unendo il dialetto di Monasterace al reggae muffin e alla dance hall. Dopo l&#8217;uscita del primo singolo, pubblicato con la rivista “In Scena”, la band ha pubblicato con il primo album, dal titolo &#8220;Frontiere&#8221;, 12 pezzi registrati negli studi cauloniesi della “DaDo Record Production” di Domenico Panetta. </p>
<p>I Marvanza Reggae Sound sono:</p>
<p>“skankaman” Ivan Lentini – Voce<br />
“maco de roma” Marco Lentini – Voce<br />
“raggamafy” Mafalda Gara – Voce e sax<br />
“claudio b” Claudio Chiera – Basso</p>
<p>Band: </p>
<p>Sakamotho &#8211; Tastiere<br />
Pollyanna &#8211; Chitarra<br />
Rodriguez &#8211; Batteria</p>
<p>http://www.myspace.com/marvanzareggaesound</p>
<p>I gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle selezioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali; i migliori cinque approderanno poi alla finale. Ogni evento avrà ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale. In palio per il gruppo vincitore 2000 euro.<br />
L’Arè Rock Festival si propone fin dal 2007 come vetrina della musica di qualità ed ha finora offerto la meritata visibilità ad artisti che hanno poi continuato un percorso luminoso di successi. Per la prima edizione infatti la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato in questi giorni a Sanremo nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.<br />
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto, ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi) e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).<br />
L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.<br />
La manifestazione si avvale come mediapartner del programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, di IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.</p>
<p>Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:<br />
http://www.arerockfestival.it (riavviato proprio in questi giorni)</p>
<p>http://www.myspace.com/arerockfestival</p>
<p>http://www.facebook.com/arerockfestival</p>
<p>Jole Silvia Imbornone<br />
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it</p>
<p>Contatti<br />
Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it<br />
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it<br />
marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it<br />
ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it<a href="http://www.arerockfestival.it/wp-content/uploads/2010/02/banner1.jpg"><img src="http://www.arerockfestival.it/wp-content/uploads/2010/02/banner1-205x300.jpg" alt="" title="banner1" width="205" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-138" /></a></p>
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