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	<title>Arè Rock Festival</title>
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	<description>Concorso nazionale per band emergenti</description>
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		<title>Voti prima serata</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Live]]></category>

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		<description><![CDATA[La giuria tecnica dell&#8217;Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella prima serata:
Carion:6,908
Marvanza: 6,728
Bicycle Beat: 7,242
La classifica aggiornata alla prima giornata risulta pertanto la seguente:
1.Bicycle Beat: 7,242
2.Carion:6,908
3.Marvanza: 6,728
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La giuria tecnica dell&#8217;Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella prima serata:<br />
Carion:6,908<br />
Marvanza: 6,728<br />
Bicycle Beat: 7,242</p>
<p>La classifica aggiornata alla prima giornata risulta pertanto la seguente:<br />
1.Bicycle Beat: 7,242<br />
2.Carion:6,908<br />
3.Marvanza: 6,728</p>
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		<title>Il 4 marzo sul palco dell&#8217;Arè Aedi, Falena e Il Sogno</title>
		<link>http://www.arerockfestival.it/il-4-marzo-sul-palco-dellare-aedi-falena-e-il-sogno</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda serata per concorso nazionale Arè Rock Festival, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane; sul palco del Donky Gold Club (Piazza Marina, Barletta) la seconda serata delle qualificazioni live con Aedi (Macerata, indie rock), Falena (Bari, indie rock) e Il Sogno (Bari, pop rock) per un concerto emozionante, tra eleganza e ritmo travolgente, pop di classe e divertimento. In palio per l’Arè Rock Quiz, tra gli altri premi, una settimana per quattro persone nel Salento. Ore 21:30, ingresso gratuito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 marzo sul palco dell&#8217;Arè Aedi, Falena e Il Sogno</p>
<p>Atmosfere sognanti, pop di classe, emozioni travolgenti, ritmiche rock per una serata appassionante. In palio per l’Arè Rock Quiz, tra gli altri premi, una settimana per quattro persone nel Salento. Ore 21:30, ingresso gratuito.</p>
<p>Energia, elettronica e ritmiche potenti, brio e divertimento sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato la serata d’apertura della quarta edizione dell’Arè Rock Festival, giovedì 25 febbraio.</p>
<p>Prima band a salire sul palco del concorso per il 2010 i baresi Carión (indie rock): il loro set scorre veloce e fluido, all’insegna del rock allo stato puro con tanto di ritmiche vigorose e prepotenti e distorsioni, tra amarezza e adrenalina, in brani di grande impatto soprattutto live, come “Scorpione” o “Dentro me”. Una cascata di colori, brio ed energia è poi l’esibizione dei Marvanza (Monasterace RC, reggae dub), che divertono con brani ironici come “Sordi pe’ tassi” o rilassati e scoppiettanti come “Reggaetone dell’amore”, tra temi sociali trattati con il sorriso sulle labbra e l’onda del ritmo più trascinante. Si chiude infine con le fascinazioni elettroniche dei Bicycle Beat (Barletta), che mescolano sperimentazione e semplicità, raffinatezza e immediatezza, synth-pop, trip hop e electro-rock con risultati accattivanti, ballabili e coinvolgenti. Le loro canzoni coniugano così leggerezza e spessore.</p>
<p>La gara prosegue il 4 marzo con Aedi (Macerata, indie rock), Falena (Bari, indie rock) e Il Sogno (Bari, pop rock) per un concerto emozionante, tra atmosfere sognanti, pop di classe, raffinatezza e rock trascinante, emozioni e qualità per una serata appassionante. Durante la serata per il pubblico è previsto l’Arè Rock Quiz: in palio una settimana per quattro persone nel Salento ed altri premi.</p>
<p>Il concorso è ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud: ha registrato quest’anno ben 302 iscrizioni da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria, dal Piemonte alla Sardegna, dal Lazio alla Puglia, grazie anche alla presentazione del concorso presso lo stand del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti)  al M.E.I. di Faenza.</p>
<p>Ecco le bio delle tre band che animeranno la prossima serata dell’Arè.</p>
<p>Aedi</p>
<p>Nascono a Macerata come band indie-pop-rock; come ogni gruppo esordiente hanno sperimentato negli anni diverse sonorità arrivando nel 2008 a pubblicare con la formula del download gratuito il primo lavoro autoprodotto &#8220;The Adventures of Yellow” contenente sette brani inediti, ben accolto dalla critica specializzata. Partecipano nello stesso anno a diversi festival e rassegne vincendo l&#8217; Homeless On Stage a Macerata, il Corto Circuito Rock Festival di Camerino, la XII edizione di Fuoritempo a Fabriano (AN), e piazzandosi al secondo posto assoluto (aggiudicandosi il premio Shure per la miglior voce) al Livorno Rock. Nel 2009 hanno pubblicato per la Elevator Records/Jestrai, in co-produzione con il Red House Recordings di Senigallia, l’EP &#8220;Polish&#8221;, anticipato dalla vittoria di Scorribande a Senigallia (AN), e dal secondo posto alle finali dell&#8217; Italia Wave Marche. La band sta ora lavorando al nuovo album. Loro videoclip sono stati in rotazione su Fastweb tv e Rete 4 (Music Line), mentre le loro canzoni sono state trasmesse, tra le altre radio, da Demo Radio 1 Rai, Radio Rai International e sul terzo canale della radio di stato svizzera RSI. Si definiscono “Accademici a volte un po’ disordinati”, che “tracciano linee discontinue su spartiti invisibili”, “giocosi, intimi, colorati, a volte silenziosi”. The Ship Magazine ha scritto di loro: “Questo Ep di quattro brani è il loro debutto ufficiale e raggiunge delle vette elevatissime grazie ad una scrittura già matura, un’eleganza negli arrangiamenti e una raffinatezza di suoni per una produzione davvero impeccabile”, mentre Lost Highways ha definito le canzoni dell’EP &#8220;Quattro momenti o mondi, quattro fiabe o fotografie”.  </p>
<p>Formazione:</p>
<p>Celeste Carboni: voce, tastiere, clarinetto</p>
<p>Paolo Ticà: chitarra, sinth, casio, tamburi</p>
<p>Jones Piu: basso</p>
<p>Claudio Innamorati: chitarra, glockenspiel</p>
<p>Filippo Tacchi: batteria</p>
<p>www.myspace.com/aedimusic</p>
<p>Falena</p>
<p>Falena e&#8217; un progetto di fusione tra elementi più o meno noti nel panorama rock barese. Tutto nasce nell&#8217;autunno del 2008 da un&#8217;idea di Michele Ventrella (chitarra/voce), che si è appena lasciato alle spalle l’esperienza indietronic dei Fragment (con cui vince prestigiosi concorsi nazionali come il Neapolis Festival 2006 e Nokia Trend Lab 2007, condividendo il palco con Piano Magic, Giardini di Miro&#8217;, Baustelle, Sparklehorse, Soulwax ed altri), ed ha definitivamente metabolizzato l&#8217;esplorazione dei territori indie-noise condotta alla fine degli anni &#8216;90 con gli Aye Davanita (con cui vince diversi concorsi regionali come Ritmika 2002 e condivide il palco con Paolo Benvegnu&#8217;, Bisca ed altri). L&#8217;idea di fondo di Michele è riunire intorno a sè amici fidati con i quali intraprendere la sfida della canzone perfetta. Al richiamo di Michele risponde Roberto Antonacci (chitarra), reduce dall&#8217;intensa esperienza live con i Cariòn, nonché ex membro di band dal respiro cantautorale come Pasquale delle Foglie Band e Shiva, vincitori anch&#8217;essi di diversi concorsi regionali). A loro si aggiunge Fabio Letizia alla batteria, con cui Roberto anni addietro aveva mosso insieme i primi passi nel mondo della musica militando in gruppi come Hands e Spleen. Dopo una serie di avvicendamenti nella line-up, finalmente i Falena trovano un bassista, Giuseppe Dentamaro, con il quale nell&#8217;aprile 2009 affrontano le prime esperienze live in concorsi regionali, riscuotendo subito successo. La ricetta indie-rock dei Falena combina gustose tendenze musicali tra cui pop, post-rock e rock indipendente di matrice anglo-americana, cucinata però in lingua italiana. Ogni brano contiene violenza e dolcezza, mescolando in maniera ponderata ritmiche non convenzionali, chitarre laceranti e soluzioni armoniche &#8211; seppur ricercate &#8211; apparentemente più accessibili. La commistione di differenti stili deriva da ascolti eterogenei, quali Grandaddy, Motorpsycho, Wilco, David Bowie, Oceansize, The Mars Volta, Battles, Afterhours e Zu.</p>
<p>Formazione:</p>
<p>Michele Ventrella: voce e chitarra</p>
<p>Roberto Antonacci: chitarra</p>
<p>Fabio Letizia: batteria</p>
<p>Giuseppe Dentamaro: basso</p>
<p>http://www.myspace.com/falenabari</p>
<p>Il Sogno</p>
<p>La musica di “Il Sogno” nasce nel 2007, quando Luca Giura (in arte Molla), riceve da Ambra Susca (in arte DJ Amber e ideatrice di questo lungo sogno) un testo senza una struttura ben precisa , intitolata “Bari / Milano”. Molla comincia le sue primissime esperienze da musicista imparando da suo padre i primi pattern sulla batteria; con il tempo si fa strada nell’underground barese suonando con numerosi gruppi di vari generi musicali. Tra le sue esperienze più significative Sanremo 2006 (categoria giovani) con la band barese Ameba 4, prodotta da Caterina Caselli, ma anche Arezzo Wave e il M.E.I. di Faenza. Il progetto del Sogno propone un sound pop a volumi rock, che punta su una voce melodica, che però a volte accentua la sua dolcezza, mentre altre è affiancata da una ritmica graffiante, oltre che da basi elettroniche e elettriche potenti. Un sound, definito “a volumi rock” perché comprensivo di basi elettroniche ed elettriche molto potenti. Ha scritto Fabrizio Galassi su Kataweb:  “IL SOGNO ha in mano un grande dono, quello della sincerità compositiva, mettono su nastro quello che hanno da dire senza cercare sinonimi importanti o frasi ad effetto”. Il duo Molla e dj Amber e poi la band Il Sogno ha partecipato al Giffoni Music Concept 2008, al M.E.I. 2008, alle semifinali di Marte Live 2009, alle selezioni del concorso Angeli del Rock 2009 e al Controfestival 2009; ha vinto invece il concorso Mind the Band 2009 nella categoria “miglior brano” e la seconda edizione del premio Mimmo Bucci. E’ stato inoltre finalista del Sileno South Contest 2008 e conta tra i propri live esibizioni presso locali come le Scimmie e la Casa 139 a Milano. La band è stata selezionata infine per Italia Wave 2010 ed ha condiviso il palco, tra gli altri, con Canadian, Orange e Zero Assoluto.</p>
<p>Formazione:</p>
<p>Luca Giura: voce , chitarra , campionamenti e sogni</p>
<p>Tullio Ciriello: basso e sogni</p>
<p>Nicola Mineccia: chitarra elettrica , cori e sogni</p>
<p>Vito Taccogna:  batteria e sogni  </p>
<p>http://www.myspace.com/ilsognoo</p>
<p>I gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle selezioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali; i migliori cinque approderanno poi alla finale. Ogni evento avrà ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale. In palio per il gruppo vincitore 2000 euro.<br />
L’Arè Rock Festival si propone fin dal 2007 come vetrina della musica di qualità ed ha finora offerto la meritata visibilità ad artisti che hanno poi continuato un percorso luminoso di successi. Per la prima edizione infatti la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato in questi giorni a Sanremo nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.<br />
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto, ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi) e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).</p>
<p>L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.</p>
<p>La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che a breve trasmetterà delle strisce settimanali delll’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara.</p>
<p>Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:</p>
<p>http://www.arerockfestival.it</p>
<p>http://www.myspace.com/arerockfestival</p>
<p>http://www.facebook.com/arerockfestival</p>
<p> Jole Silvia Imbornone<br />
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it</p>
<p>Contatti<br />
Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it<br />
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it<br />
marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it<br />
ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Si parte giovedì 25 con Bicycle Beat, Cariòn e Marvanza Reggae Sound</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ tutto pronto per la quarta edizione dell’Arè Rock Festival. Il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane, apre i battenti infatti giovedì 25 febbraio con la prima delle dieci serate di qualificazioni live settimanali al Donky Gold Club (Piazza Marina, Barletta) con Bicycle Beat (Barletta, elettro-rock), Carión (Bari, indie rock) e Marvanza Reggae Sound [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ tutto pronto per la quarta edizione dell’Arè Rock Festival. Il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane, apre i battenti infatti giovedì 25 febbraio con la prima delle dieci serate di qualificazioni live settimanali al Donky Gold Club (Piazza Marina, Barletta) con Bicycle Beat (Barletta, elettro-rock), Carión (Bari, indie rock) e Marvanza Reggae Sound (Monasterace RC, reggae dub). Si comincia così all’insegna dell’energia, dell’elettronica e del ritmo, in una serata imperdibile (ore 21:30, ingresso gratuito). Non mancate!</p>
<p>Il concorso ha registrato quest’anno ben 302 iscrizioni da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria, dal Piemonte alla Sardegna, dal Lazio alla Puglia, grazie anche alla presentazione del concorso presso lo stand del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) al M.E.I. di Faenza.<br />
Ecco le bio delle prime tre band in gara.</p>
<p><strong>Bicycle Beat</strong></p>
<p>Il progetto di musica elettronica Bicycle Beat, nasce nel 2008 da un’idea di collaborazione e contaminazione, con l&#8217;interazione di Narrow, Bob Wallace e Gnappo, tre ragazzi barlettani classe &#8216;87. Il trio è selezionato per il M.E.I. TECH 2009 a Faenza (RA) e calca alcuni tra i maggiori palchi della zona, come quello dello Spazio Off a Trani e del Teatro Kismet di Bari in occasione di AlterNatale. E’ protagonista inoltre di live set al N’ice (Giovinazzo), a Villa Renoir (Bari), al Jubilee (Corato) e alle Divinae Follie (Bisceglie) e di contest come VISUONI Festival ’09 (Andria). I Bicycle Beat propongono live set completamente inediti con l&#8217;ausilio dei synth e delle cosiddette “macchinette” con l’aggiunta di inusuali strumenti (giocattoli, diamoniche, oggetti vari e vecchie tastierine modificate): questa è la loro idea di elettronica dalle influenze più disparate. Il progetto sperimenta il concetto di action music: al pubblico si propone infatti il brivido di esperienze musicali total live, in stretta correlazione con la cura di visual e vj_set anch’essi total live. Affiancano alla linea “difensiva” della freddezza dell’elettronica le sperimentazioni vocali, volutamente toccanti, sonorità calde e avvolgenti o toni graffianti, giacché credono nella necessità di un’ “insurrezione” insita nella musica stessa.<br />
L’idea di prestare attenzione non solo all’idea musicale, totalmente basata sulla percezione acustica, ma anche all’immagine, permette talvolta un grado di minor astrazione adatto a veicolare il “messaggio”. </p>
<p>Formazione:</p>
<p>Ignazio Leone “Narrow” &#8211; Synth, Vox<br />
Saverio Russo “Bob Wallace” &#8211; Drum Machines, Dub Master<br />
Domenico Piccolo “Dompei” &#8211; Drums<br />
Gianmarco Moscatelli “Flonzo” &#8211; Bass<br />
Salvatore Daluiso “Torucci” &#8211; Guitar<br />
Alessandro Russo “Gnappo” &#8211; Visual<br />
Ignazio Leone “AtomiX” &#8211; Visual</p>
<p>http://www.myspace.com/bicyclebeat</p>
<p><strong>Cariòn </strong></p>
<p>Nati nel settembre 2004, dopo centinaia di concerti in tutta Italia, in cui hanno diviso il palco con Amari, Paolo Benvegnù, Afterhours, Bisca, Alibìa, Amor Fou, ecc., e varie partecipazioni a festival nazionali (Sziget Festival, Italia Wave), i Cariòn approdano nel 2007 al primo disco ufficiale prodotto dalla Tomato Records (capitanata da Massimo Bonelli, voce degli Alibìa) / CNI Compagnia Nuove Indye di Paolo Dossena e distribuito in esclusiva da Venus. Da questo primo disco viene estratto il singolo &#8220;Dimmi che c&#8217;è&#8221;, del quale la band gira il primo videoclip ufficiale con la produzione artistica e tecnica del regista Stefano Bertelli. Il video entra in rotazione nei più grossi network televisivi italiani tra cui MTV, All Music, Match Music e Italia Uno. Dopo un lungo tour di quasi 100 date, che tocca i locali più grandi d’Italia, la band entra in studio per registrare il secondo disco, decisamente più rock, &#8220;Non cercare verità&#8221;, che esce il 1° Marzo 2009 per Otium Records, con distribuzione CNI-Venus. L’album viene presentato all&#8217;auditorium &#8220;La Vallisa&#8221; a Bari in una serata che registra il tutto esaurito. Da questo concerto viene estratto il primo dvd live della band, disponibile on line. Riparte così il nuovo tour 2009 che porta la band nuovamente in giro per i palchi italiani, con trenta date in due mesi. Il lavoro ottiene molti consensi e i Cariòn vengono eletti band della settimana su Kataweb. Dal 29 giugno 2009 il singolo &#8220;Hai&#8221; viene trasmesso su Radio 105 per una settimana intera. Subito dopo Rock Tv invita la band per “Sala Prove”, trasmissione alla quale il gruppo partecipa con il brano “Scorpione”, spesso in onda sul canale musicale. Recensioni sono apparse su Kataweb, Rockerilla e altre riviste e webzine musicali; in particolare Fabrizio Galassi ha scritto che brano “Scorpione” è un brano “che riesce a riempirti le orecchie di stoner, di garage, di rock classico e di soluzioni melodiche tipiche del nostro scenario più recente” e “riesce benissimo nell’intento di farti rimanere attaccato al lettore senza distrarti”. Nell’ ottobre 2009 la band gira a Torino con il supporto tecnico della Triciclo Eventi e con la regia di Cristian Torelli il primo videoclip del nuovo lavoro, quello di “Scorpione”. </p>
<p>Formazione:</p>
<p>Vito Napoletano (Vigos) – Voce e chitarra<br />
Cristiano Laporta (Marvin) – Basso<br />
Roberto Calabrese – Chitarre<br />
Gianluca Schettini (Korghi) – Tastiere, synth, pianoforte<br />
Marco De Giovanni – Batteria</p>
<p>http://www.myspace.com/carionband</p>
<p><strong><br />
Marvanza Reggae Sound</strong></p>
<p>Dopo le prime esibizioni, il gruppo proveniente da Monasterace viene invitato, nel dicembre 2005, al Click di Forlì ad aprire il concerto degli Almamegretta. Dopo questa esperienza, i Marvanza hanno dato prova di tutto il loro carattere musicale ad uno degli eventi musicali più importanti della Calabria, il concerto del Primo Maggio a Locri nel 2006, che registra diecimila presenza. Durante l’estate dello stesso anno la band solca i palchi più importanti della costa jonica, tra cui quello della festa del centenario della CGIL e al festival Kalabria Elettrika, dove i Marvanza dividono il palco con artisti di livello nazionale come Mario Venuti e Niccolò Fabi. Il gruppo partecipa inoltre al Salento Showcase 2007 esibendosi prima PapaLeu, RankinLele, Marina, Terron Fabio e Nandu Popu dei Sud Sound System. La qualità dei loro live li ha portati nella scuderia della Sonny Boy Management e della Self, etichetta numero uno nella distribuzione in Italia. Proprio in un momento storico molto particolare per la loro terra, la loro voglia di fare musica è stata la miccia per far esplodere una vera e propria rivoluzione culturale. Nei loro testi c’è quindi tanta protesta, toccando temi sociali di indubbia importanza, come le ingiustizie sociali e la xenofobia. I Marvanza mixano nelle loro canzoni ironia e riflessione, protesta e leggerezza, unendo il dialetto di Monasterace al reggae muffin e alla dance hall. Dopo l&#8217;uscita del primo singolo, pubblicato con la rivista “In Scena”, la band ha pubblicato con il primo album, dal titolo &#8220;Frontiere&#8221;, 12 pezzi registrati negli studi cauloniesi della “DaDo Record Production” di Domenico Panetta. </p>
<p>I Marvanza Reggae Sound sono:</p>
<p>“skankaman” Ivan Lentini – Voce<br />
“maco de roma” Marco Lentini – Voce<br />
“raggamafy” Mafalda Gara – Voce e sax<br />
“claudio b” Claudio Chiera – Basso</p>
<p>Band: </p>
<p>Sakamotho &#8211; Tastiere<br />
Pollyanna &#8211; Chitarra<br />
Rodriguez &#8211; Batteria</p>
<p>http://www.myspace.com/marvanzareggaesound</p>
<p>I gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle selezioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali; i migliori cinque approderanno poi alla finale. Ogni evento avrà ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale. In palio per il gruppo vincitore 2000 euro.<br />
L’Arè Rock Festival si propone fin dal 2007 come vetrina della musica di qualità ed ha finora offerto la meritata visibilità ad artisti che hanno poi continuato un percorso luminoso di successi. Per la prima edizione infatti la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato in questi giorni a Sanremo nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.<br />
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto, ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi) e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).<br />
L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.<br />
La manifestazione si avvale come mediapartner del programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, di IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.</p>
<p>Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:<br />
http://www.arerockfestival.it (riavviato proprio in questi giorni)</p>
<p>http://www.myspace.com/arerockfestival</p>
<p>http://www.facebook.com/arerockfestival</p>
<p>Jole Silvia Imbornone<br />
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it</p>
<p>Contatti<br />
Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it<br />
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it<br />
marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it<br />
ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it<a href="http://www.arerockfestival.it/wp-content/uploads/2010/02/banner1.jpg"><img src="http://www.arerockfestival.it/wp-content/uploads/2010/02/banner1-205x300.jpg" alt="" title="banner1" width="205" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-138" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il comunicato stampa sul calendario dell&#8217;edizione 2010,al via il 25/02</title>
		<link>http://www.arerockfestival.it/il-comunicato-stampa-sul-calendario-delledizione-2010al-via-il-2502</link>
		<comments>http://www.arerockfestival.it/il-comunicato-stampa-sul-calendario-delledizione-2010al-via-il-2502#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 18:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano ormai pochi giorni dall’avvio della quarta edizione dell’Arè Rock Festival: il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT) partirà infatti con il primo dei suoi dieci appuntamenti settimanali il 25 febbraio al Donky a Barletta. La manifestazione ha ottenuto quest’anno ben 302 iscrizioni da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano ormai pochi giorni dall’avvio della quarta edizione dell’Arè Rock Festival: il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT) partirà infatti con il primo dei suoi dieci appuntamenti settimanali il 25 febbraio al Donky a Barletta. La manifestazione ha ottenuto quest’anno ben 302 iscrizioni da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria, dal Piemonte alla Sardegna, dal Lazio alla Puglia, grazie anche alla presentazione del concorso presso lo stand del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti)  al M.E.I. di Faenza. Questo il calendario delle dieci serate di qualificazioni live con i nomi delle 30 band selezionate dalla commissione artistica:</p>
<p>25 Febbraio</p>
<p>Marvanza (Monasterace RC) reggae dub<br />
Carión (Bari) indie rock<br />
Bicycle Beat (Barletta) elettro-rock</p>
<p>4 Marzo</p>
<p>Aedi (Macerata) indie rock<br />
Falena (Bari) indie rock<br />
Il Sogno (Bari) pop rock</p>
<p>11 Marzo</p>
<p>Wheelman on Bushpig (Roma) industrial stoner<br />
Shoe’s Killin Worm (Foggia) rock<br />
Gruppo Zed (Siano-SA) musica etnica sperimentale</p>
<p>18 Marzo</p>
<p>Madrezma (Bari) rock<br />
Banda Mariù (Roma) indie rock<br />
Sei ore Dopo (Canosa) indie rock</p>
<p>25 Marzo</p>
<p>Barack e Burattini (Levane Montevarchi AR) rock<br />
Il Cavaliere (Barletta) rock elettro-cantautorale<br />
Figli di Bacco (San Giovanni Rotondo) folk-rock</p>
<p>1 Aprile</p>
<p>Mooseek (Velletri) alternative rock<br />
La Fabbrica (Firenze) rock<br />
Gardenya (Trani) melo grunge</p>
<p>8 Aprile</p>
<p>La Biblioteca Deserta (Monopoli) post rock<br />
Funky Pushertz (Torre del Greco) funky rock<br />
Il Paziente Zero (Giovinazzo) alternative rock</p>
<p>15 Aprile</p>
<p>Shide (Bari) rock<br />
Private Kill (Bari) alternative rock<br />
About Wayne (Roma) nu-rock</p>
<p>22 Aprile</p>
<p>Bloz inc. (Barletta) industrial-rock<br />
Management del Dolore Post-operatorio (Lanciano CH) disco-punk<br />
Mr. Connecticut (Reggio Calabria) pop elettronico</p>
<p>29 Aprile</p>
<p>Il Mio Artista Preferito (Nereto TE) indie<br />
Smugglerz (Carrara MS) crossover<br />
Shabadà Orchestra (Napoli) folk meridional patchanka</p>
<p>I gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle selezioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali; i migliori cinque approderanno poi alla finale. Ogni evento avrà ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale. In palio per il gruppo vincitore 2000 euro.<br />
L’Arè Rock Festival è ormai una delle più importanti vetrine musicali del Sud: lo dimostra il numero di iscrizioni ricevute per l’edizione 2010 ma anche la qualità della selezione musicale proposta al pubblico. Il fiuto per autentici talenti che la manifestazione ha avuto nei primi tre anni della sua storia è dimostrato dal percorso che stanno compiendo pressoché tutte le band che sono passate dall’Arè, in primis ovviamente i vincitori. Nel 2007 infatti la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal e parteciperà proprio in questi giorni a Sanremo nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.<br />
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto, ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi) e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).</p>
<p>L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.</p>
<p>La manifestazione si avvale come mediapartner del programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora e di IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.</p>
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		<title>Il calendario dell&#8217;edizione 2010</title>
		<link>http://www.arerockfestival.it/il-calendario-delledizione-2010</link>
		<comments>http://www.arerockfestival.it/il-calendario-delledizione-2010#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 10:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Live]]></category>

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		<description><![CDATA[ARE’ ROCK FESTIVAL 2010
Calendario
25 Febbraio
Marvanza (Monasterace RC) reggae dub
Carion (Bari) indie rock
Bicycle Beat (Barletta) elettrorock
4 Marzo
Aedi (Macerata) indie rock
Falena (Bari) indie rock
Il Sogno (Bari) pop rock
11 Marzo
Wheelman on Bushpig (Roma) industrial stoner
Shoe’s Killin Worm (Foggia) rock
Gruppo Zed (Siano -SA) musica etnica seprimentale
18 Marzo
Madrezma (Bari) rock
Pupazzi (Barletta) rock
Sei ore Dopo (Canosa) indie rock
25 Marzo
Barack e Burattini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ARE’ ROCK FESTIVAL 2010</p>
<p>Calendario</p>
<p>25 Febbraio</p>
<p>Marvanza (Monasterace RC) reggae dub<br />
Carion (Bari) indie rock<br />
Bicycle Beat (Barletta) elettrorock</p>
<p>4 Marzo</p>
<p>Aedi (Macerata) indie rock<br />
Falena (Bari) indie rock<br />
Il Sogno (Bari) pop rock</p>
<p>11 Marzo</p>
<p>Wheelman on Bushpig (Roma) industrial stoner<br />
Shoe’s Killin Worm (Foggia) rock<br />
Gruppo Zed (Siano -SA) musica etnica seprimentale</p>
<p>18 Marzo</p>
<p>Madrezma (Bari) rock<br />
Pupazzi (Barletta) rock<br />
Sei ore Dopo (Canosa) indie rock</p>
<p>25 Marzo</p>
<p>Barack e Burattini (Levane Montevarchi AR) rock<br />
Il cavaliere (Barletta) elettro cantautorale<br />
Figli di Bacco (San Giovanni Rotondo) Folk Rock</p>
<p>1 Aprile</p>
<p>Mooseek (Velletri) Aletrantive Rock<br />
Solo (Trani) rock<br />
Gardenya (Trani) melogrunge</p>
<p>8 Aprile</p>
<p>La Biblioteca Deserta (Monopoli) post rock<br />
Funky Pushertz (Torre del Greco) Funky rock<br />
Io ho sempre voglia (Monopoli) Pop Rock</p>
<p>15 Aprile</p>
<p>Shide (Bari) Rock<br />
Private Kill (Bari) Alternative Rock<br />
About Wayne (Roma) Nu Rock</p>
<p>22 Aprile</p>
<p>Bloz inc. (Barletta) Industrial Rock<br />
Management del Dolore Post-Operatorio (Lanciano CH) Punk Disco<br />
Mr. Connecticut (Reggio Calabria) Pop Elettronico</p>
<p>29 Aprile</p>
<p>Il Mio Artista Preferito (Nereto TE) Indie<br />
Smugglerz (Carrara MS) Crossover<br />
Shabadà Orchestra (Napoli) Folk Meridional Patchanka</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Band selezionate per il 2010</title>
		<link>http://www.arerockfestival.it/band-selezionate-per-il-2010</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 11:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco i nomi delle 30 band selezionate per la quarta edizione del festival!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La commissione artistica dell&#8217;Arè Rock Festival, concorso nazionale giunto alla sua quarta edizione ed aperto a tutti i generi musicali, ha selezionato per il 2010 le seguenti 30 band tra le 302 iscrittesi al concorso da tutt&#8217;Italia:</p>
<p>- About Wayne (Alternative Rock &#8211; ROMA)<br />
- Aedi (Indie Rock &#8211; MACERATA)<br />
- Banda Mariù (Crossover &#8211; ROMA)<br />
- Barack e Burattini (Rock &#8211; LEVANE MONTEVARCHI -AR-)<br />
- Bycicle Beat (Elettro Rock &#8211; BARLETTA)<br />
- Bloz inc. (Industrial Rock &#8211; BARLETTA)<br />
- Carion (Indie Rock &#8211; BARI)<br />
- Falena (Indie Rock &#8211; BARI)<br />
- Figli di Bacco (Folk Rock &#8211; SAN GIOVANNI ROTONDO -FG-)<br />
- Funky Pushertz (Funky Rock &#8211; TORRE DEL GRECO -NA-)<br />
- Gardenya (MeloGrunge &#8211; TRANI)<br />
- Gruppo Zed (Musica Etnica Sperimentale &#8211; SIANO -SA-)<br />
- Il Cavaliere Alessandro (ElettroCantautorale &#8211; BARLETTA)<br />
- Il Mio Artista Preferito (Elettro Pop Sperimentale &#8211; NERETO -TE-)<br />
- Il Paziente Zero (Rock Alternativo &#8211; GIOVINAZZO -BA-)<br />
- Il Sogno (Pop Rock &#8211; BARI)<br />
- La Biblioteca Deserta (Post Rock &#8211; MONOPOLI -BA-)<br />
- La Fabbrica (Rock &#8211; FIRENZE)<br />
- Madrezma (Rock &#8211; BARI)<br />
- Management del Dolore Post-Operatorio (Disco Punk &#8211; LANCIANO -CH-)<br />
- Marvanza (Reggae Dub &#8211; Monasterace -RC-)<br />
- Moseek (Alternative &#8211; VELLETRI)<br />
- Mr. Connecticut (Pop Elettronico &#8211; REGGIO CALABRIA)<br />
- Private Kill (Alternative Rock &#8211; BARI)<br />
- Sei Ore Dopo (Indie Rock &#8211; CANOSA -BT-)<br />
- Shabadà Orchestra (Meridional Ska Folk, Napoli)<br />
- Shide (Alternative Rock &#8211; BARI)<br />
- Shoe&#8217;s Killin Worm (Rock &#8211; FOGGIA)<br />
- Smugglerz (Crossover &#8211; CARRARA)<br />
- Wheelman on Bushpig (Industrial Stoner &#8211; ROMA)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Si chiudono il 15 gennaio le iscrizioni all’Arè Rock Festival 2010</title>
		<link>http://www.arerockfestival.it/si-chiudono-il-15-gennaio-le-iscrizioni-all%e2%80%99are-rock-festival-2010</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 13:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[arè rock]]></category>
		<category><![CDATA[band]]></category>
		<category><![CDATA[barletta]]></category>
		<category><![CDATA[faenza]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[gazzè]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[m.e.i.]]></category>
		<category><![CDATA[momart]]></category>
		<category><![CDATA[premi]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora pochi giorni per iscriversi alla quarta edizione del concorso nazionale Arè Rock Festival, organizzato dall&#8217;associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT): c’è tempo infatti fino al 15 gennaio per completare le pre-iscrizioni effettuate durante Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.) di Faenza 2009 con la modulistica richiesta o mandare nuove iscrizioni inviando il materiale specificato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora pochi giorni per iscriversi alla quarta edizione del concorso nazionale Arè Rock Festival, organizzato dall&#8217;associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT): c’è tempo infatti fino al 15 gennaio per completare le pre-iscrizioni effettuate durante Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.) di Faenza 2009 con la modulistica richiesta o mandare nuove iscrizioni inviando il materiale specificato nel regolamento, pubblicato nel forum del sito http://www.arerockfestival.it in costruzione.<br />
Le 30 band selezionate dalla commissione artistica tra quante in totale si iscriveranno all’edizione 2010 della manifestazione parteciperanno ad una prima fase di qualificazioni live; i gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali, mentre i migliori cinque si esibiranno nell’ambito della finale. Ogni serata avrà ospiti prestigiosi. In palio per il vincitore 2000 €, la possibilità di aprire un grande concerto che concluderà la manifestazione, in una quattro giorni all&#8217;insegna della musica, della cultura, dell&#8217;arte in ogni sua forma che animerà l&#8217;intero territorio, e un mini-tour in tutt&#8217;Italia nei locali che aderiranno all&#8217;iniziativa. L&#8217;iscrizione al festival è gratuita ed è previsto un rimborso spese di 150 € per le band che provengono da città distanti oltre 300 km da Barletta. Per le band che ne faranno richiesta, l’organizzazione inoltre provvederà a prenotare (senza spesarlo) l&#8217;alloggio al prezzo più conveniente possibile presso un bed &#038; breakfast. Il concorso è da sempre  aperto a tutti i generi musicali (rock in ogni sua forma, indie, alternative, post, dark, new-wave, punk, electro ecc., pop, ska, reggae, cantautorato). </p>
<p>L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Nel 2008 alla causa fu dedicato un intero concerto in occasione della notte bianca barlettana, impreziosito da un live-set di Codefish &#038; Tuna (ANDRO.I.D. from NEGRAMARO feat. DJ VIVAZ). </p>
<p>Prosegue inoltre anche per il 2010 la collaborazione con il programma  inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), che ospiterà nei primi mesi dell&#8217;anno la vincitrice del 2009 dell&#8217;Arè Rock Festival, Erica Mou. Infine l&#8217;organizzazione sta lavorando ad un evento all&#8217;estero che dovrebbe coinvolgere i migliori gruppi delle prime tre edizioni in un grande progetto, che sia prova del potere universale di aggregazione e diffusione di emozioni della musica. </p>
<p>Oltre alla già citata Erica Mou, rivelazione indie pop dell’anno al M.E.I. 2009, vincitori delle precedenti edizioni sono stati nel 2008 La Fame di Camilla, band che ha ricevuto lo stesso riconoscimento di Erica all’ultima edizione del M.E.I. ed ha firmato un anno dopo la partecipazione al concorso un contratto con la Universal Music, e Giovanni Block nel 2007, premiato ben presto come migliore autore emergente al Premio Tenco. Il concorso si è proposto e si propone tuttora infatti come una vetrina per band in cerca della meritata visibilità ed è riuscito finora ad identificare autentici talenti, che poi sono stati effettivamente ampiamente apprezzati al livello nazionale e stanno percorrendo un cammino fruttuoso, ricco di ulteriori e sempre maggiori riconoscimenti. </p>
<p>L’Arè Rock Festival ha ottenuto in questi primi tre anni (2007, 2008, 2009) centinaia di iscrizioni per anno da tutt&#8217;Italia, dalla Valle d&#8217;Aosta alla Campania, dal Veneto alla Sicilia, dal Piemonte alla Basilicata, dal Lazio alla nostra Puglia e anche dall&#8217;estero (Svizzera, Belgio). La finalissima del 2009 ha avuto luogo<br />
presso il Fossato del Castello Svevo, luogo centrale dell&#8217;Estate barlettana. Ospiti del festival<br />
sono stati i Giardini di Mirò (2007), la Chop Chop band (2008) e Max Gazzè (2009), applaudito da oltre 5000 persone nella prima data del suo “Casi ciclici Sinteti-Tur”, in trio con Megahertz e Sergio Carnevale (Bluvertigo, Baustelle). </p>
<p>Nella giuria tecnica nazionale della finale ci sono stati in questi anni tra gli altri Paola De Simone (Radio in Blu, Pop On), Corrado Minervini (Rockstar), Jurij Ricotti (Rockhard), Marcello Balestra (direttore artistico Warner Music Italia), Roberta Balzotti (Rai), Antonio Ranalli (Musicalnews.com, Jam e Vintage, direttore responsabile di Musikbox), Michele &#8220;Wad&#8221; Caporosso (Rolling Stone, Rumore, Rockit, Radio Popolare Network), Alfonso Fanizza (Mescalina.it, CoolClub.it), Dado Neri (bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti).<br />
La manifestazione si avvale come mediapartner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell&#8217;edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net &#8211; canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.</p>
<p>L’organizzazione fa inoltre parte del coordinamento musicale regionale del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) di Adelfia (BA), officina dedicata alla giovane creatività della regione e in generale del Paese, presso il cui stand la nuova edizione del festival è stata presentata al M.E.I. 2009. </p>
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		<title>Iscrizione gratuita fino al 15/01 all&#8217;edizione 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 13:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rock]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Arè Rock Festival, organizzato dall&#8217;associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT), riapre i battenti, puntando sempre più in alto: al via le iscrizioni per la quarta edizione, presentata al livello nazionale in conferenza stampa con il MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) di Adelfia (BA), officina dedicata alla giovane creatività della regione e in generale del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Arè Rock Festival, organizzato dall&#8217;associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT), riapre i battenti, puntando sempre più in alto: al via le iscrizioni per la quarta edizione, presentata al livello nazionale in conferenza stampa con il MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) di Adelfia (BA), officina dedicata alla giovane creatività della regione e in generale del Paese, durante il Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.) di Faenza 2009. Nell’ambito della manifestazione, punto di incontro e di attrazione per etichette, artisti, associazioni e media in quanto Festival della Produzione Musicale e Culturale Indipendente Italiana, sono già pervenute 120 preiscrizioni, ma per completare la procedura o per iscriversi ex-novo ora è necessario scaricare modulo di iscrizione e liberatoria sul sito ufficiale, al momento in costruzione, http://www.arerockfestival.it , e leggere ovviamente il materiale da inviare all’associazione, indicato nel regolamento. Le 30 band selezionate parteciperanno ad una prima fase di qualificazioni live; i gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali, mentre i migliori cinque si esibiranno nell’ambito della finale. Ogni serata avrà ospiti prestigiosi. In palio per il vincitore 2000 €, la possibilità di aprire un grande concerto che concluderà la manifestazione, in una quattro giorni all&#8217;insegna della musica, della cultura, dell&#8217;arte in ogni sua forma che animerà l&#8217;intero territorio, e un mini-tour in tutt&#8217;Italia nei locali che aderiranno all&#8217;iniziativa. L&#8217;iscrizione al festival è gratuita ed è previsto un rimborso spese di 150 € per le band che provengono da città distanti oltre 300 km da Barletta. Per le band che ne faranno richiesta, l’organizzazione inoltre provvederà a prenotare (senza spesarlo) l&#8217;alloggio al prezzo più conveniente possibile presso un bed &#038; breakfast.<br />
Per iscriversi al concorso,  aperto a tutti i generi musicali (rock in ogni sua forma, indie, alternative, post, dark, new-wave, punk, electro ecc., pop, ska, reggae, cantautorato) c’è tempo fino al 15 gennaio 2010.<br />
L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur,<br />
movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Nel 2008 alla causa fu dedicato un intero concerto in occasione della notte bianca barlettana, impreziosito da un live-set di Codefish &#038; Tuna (ANDRO.I.D. from NEGRAMARO feat. DJ VIVAZ).<br />
Prosegue inoltre anche per il 2010 la collaborazione con il programma  inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), che ospiterà nei primi mesi dell&#8217;anno la vincitrice del 2009 dell&#8217;Arè Rock Festival, Erica Mou. Infine l&#8217;organizzazione sta lavorando ad un evento<br />
all&#8217;estero che dovrebbe coinvolgere i migliori gruppi delle prime tre edizioni in un grande progetto, che sia prova del potere universale di aggregazione e diffusione di emozioni della musica. </p>
<p>L’associazione ha partecipato all&#8217;evento Meid in Puglia, organizzato dal coordinamento musicale regionale del MOMArt presso il Teatro Kismet di Bari lo scorso 25 novembre, proprio prima di partire per Faenza. Al M.E.I. sono stati assegnati i premi come Rivelazioni Indie Pop dell’anno a La Fame di Camilla ed  Erica Mou, già vincitori proprio dell’Arè Rock Festival, rispettivamente nel 2008 e 2009. I primi in particolare hanno firmato un anno dopo la partecipazione al concorso un contratto con la Universal Music e sono attualmente in rotazione su MTV e su tutti i canali musicali con il loro secondo video, “Come il sole a mezzanotte”. Nel 2007 la vittoria è toccata invece a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco. Il concorso si è proposto e si propone tuttora infatti come una vetrina per band in cerca della meritata visibilità ed è riuscito finora ad identificare autentici talenti, che poi sono stati effettivamente apprezzati al livello nazionale e stanno percorrendo un cammino fruttuoso, ricco di ulteriori e sempre maggiori riconoscimenti. </p>
<p>L’Arè Rock Festival ha ottenuto in questi primi tre anni (2007, 2008, 2009) centinaia di iscrizioni per anno da tutt&#8217;Italia, dalla Valle d&#8217;Aosta alla Campania, dal Veneto alla Sicilia, dal Piemonte alla Basilicata, dal Lazio alla nostra Puglia e anche dall&#8217;estero (Svizzera, Belgio). La finale dell&#8217;evento nel 2007 e 2008 ha avuto come scenario il piazzale della Lega Navale: quest&#8217;anno invece la finalissima ha avuto luogo<br />
presso il Fossato del Castello Svevo, luogo centrale dell&#8217;Estate barlettana. Ospiti del festival<br />
sono stati i Giardini di Mirò (2007), la Chop Chop band (2008) e Max Gazzè (2009), applaudito da oltre 5000 persone nella prima data del suo “Casi ciclici Sinteti-Tur”, in trio con Megahertz e Sergio Carnevale (Bluvertigo, Baustelle).<br />
Nella giuria tecnica nazionale della finale ci sono stati in questi anni tra gli altri Paola De Simone (Radio in Blu, Pop On), Corrado Minervini (Rockstar), Jurij Ricotti (Rockhard), Marcello Balestra (direttore artistico Warner Music Italia), Roberta Balzotti (Rai), Antonio Ranalli (Musicalnews.com, Jam e Vintage, direttore responsabile di Musikbox), Michele &#8220;Wad&#8221; Caporosso (Rolling Stone, Rumore, Rockit, Radio Popolare Network), Alfonso Fanizza (Mescalina.it, CoolClub.it), Dado Neri (bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti).<br />
La manifestazione si avvale come mediapartner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell&#8217;edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net &#8211; canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.</p>
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		<title>Ripartiamo dal M.E.I.!A breve il bando 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Arè Rock Festival, organizzato dall&#8217;associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT), quest&#8217;anno pensa in grande: è partita dal Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.) di Faenza la quarta edizione del concorso, con la presentazione dell&#8217;evento in conferenza stampa con il MOMArt e centinaia di preiscrizioni delle band di tutta Italia.
L&#8217;associazione ha partecipato anche all&#8217;evento Meid in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Arè Rock Festival, organizzato dall&#8217;associazione culturale Europa Giovane a Barletta (BT), quest&#8217;anno pensa in grande: è partita dal Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.) di Faenza la quarta edizione del concorso, con la presentazione dell&#8217;evento in conferenza stampa con il MOMArt e centinaia di preiscrizioni delle band di tutta Italia.<br />
L&#8217;associazione ha partecipato anche all&#8217;evento Meid in Puglia, organizzato presso il Teatro Kismet di Bari dal coordinamento musicale del MOMArt lo scorso 25 novembre, prima di partire per il M.E.I., che ha assegnato proprio ai vincitori del 2008 e del 2009 del festival, rispettivamente La Fame di Camilla (ora sotto contratto con la Universal Music ed in gara anche per il Premio Italiano Videoclip Indipendente) ed Erica Mou, i premi come Rivelazioni Indie Pop dell&#8217;anno. Nel 2007, la vittoria è toccata a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco.<br />
Il bando dell&#8217;edizione 2010 uscirà a breve (la data prevista attualmente è quella del 5 dicembre); previste due semifinali per i gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle qualificazioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni. I migliori 5 accederanno invece alla finale; ogni serata avrà ospiti prestigiosi. In palio per il vincitore 2000 €, la possibilità di aprire un concerto internazionale che concluderà la manifestazione, nell&#8217;ambito così di una quattro giorni all&#8217;insegna della musica, della cultura, dell&#8217;arte in ogni sua forma che animerà l&#8217;intero territorio, e un mini-tour in tutt&#8217;Italia nei locali che aderiranno all&#8217;iniziativa. L&#8217;iscrizione al festival è gratuita ed è previsto un rimborso spese di 150 € per le band che provengono da città distanti oltre 300 km da Barletta. L&#8217;organizzazione inoltre provvederà a prenotare (senza spesarlo) per le band che ne faranno richiesta l&#8217;alloggio in un bed &#038; breakfast.<br />
Prosegue inoltre anche per il 2010 la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), che ospiterà nei primi mesi dell&#8217;anno la vincitrice del 2009 dell&#8217;Arè Rock Festival, Erica Mou. Infine l&#8217;organizzazione sta lavorando ad un evento all&#8217;estero che dovrebbe coinvolgere i migliori gruppi delle prime tre edizioni in un grande progetto, che sia prova del potere universale di aggregazione e diffusione di emozioni della musica.<br />
Il festival è aperto a tutti i generi musicali (rock in ogni sua forma, indie, alternative, post, dark, new-wave, punk, electro ecc., pop, ska, reggae, cantautorato) ha ottenuto in questi primi tre anni (2007, 2008, 2009) centinaia di iscrizioni per anno da tutt&#8217;Italia, dalla Valle d&#8217;Aosta alla Campania, dal Veneto alla Sicilia, dal Piemonte alla Basilicata, dal Lazio alla nostra Puglia e anche dall&#8217;estero (Svizzera, Belgio). Le 30 band selezionate dalla commissione artistica hanno animato le qualificazioni live in 10 serate da febbraio ad aprile. La finale dell&#8217;evento nel 2007 e 2008 ha avuto come scenario il piazzale della Lega Navale: quest&#8217;anno invece la finalissima ha avuto luogo<br />
presso il Fossatodel Castello Svevo, luogo centrale dell&#8217;Estate barlettana. Ospiti del festival sono stati i Giardini di Mirò (2007), la Chop Chop band (2008) e Max Gazzè (2009). Nella giuria tecnica nazionale della finale ci sono stati in questi anni tra gli altri Paola De Simone (Radio in Blu, Pop On), Corrado Minervini (Rockstar), Jurij Ricotti (Rockhard), Marcello Balestra (direttore artistico Warner Music Italia), Roberta Balzotti (Rai), Antonio Ranalli (Musicalnews.com, Jam e Vintage, direttore responsabile di Musikbox), Michele &#8220;Wad&#8221; Caporosso (Rolling Stone, Rumore, Rockit, Radio Popolare Network), Alfonso Fanizza (Mescalina.it,<br />
CoolClub.it), Dado Neri (bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, ma anche della band Vitamina, prodotta da Eros Ramazzotti).<br />
La manifestazione si avvale come mediapartner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell&#8217;edizione 2009, del primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, del sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net &#8211; canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, e di Romamusica.it, settimanale dedicato allo spettacolo. Sono inoltre in via di definizione in queste ore altre collaborazioni con radio, tv e mezzi di informazione.<br />
Hanno dato inoltre visibilità al concorso tra gli altri i quotidiani Repubblica di Bari, Corriere del Mezzogiorno, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta dello Sport, Aprileonline, Puglia, Il Quotidiano, TeleRegione, Antenna Sud, emittenti radiofoniche come Radio Popolare Network, che ha trasmesso nel 2009 uno speciale di 90 minuti dedicato al festival con le esibizioni dei finalisti, Radio Dimensione Suono (RDS), Radio In Blu, Radio Deejay, Controradio, Radio Norba, Radio Baldanza, il sito di AudioCoop (Coordinamento tra le Etichette Discografiche Indipendenti in Italia), il sito del canale televisivo di Sky Match Music, il mensile nazionale Percussioni, la rivista di musica indipendente Losing Today, i portali di informazione musicale nazionale Rockit, Rockol, Kataweb Musica, Liverock, RockItalia, Newsic, Cantine, SulPalco, Sonorika, Radio Web Italia, Territorio Musicale, Babylon Magazine, Palco Eventi, i portali di informazioni generale University.it, TgEvents, Italynews, Vivere La Notte e tantissimi siti di informazione regionale.</p>
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		<title>Il fascino discreto della musica di qualità: la finale dell’Arè Rock Festival 2009 con ospite Max Gazzè</title>
		<link>http://www.arerockfestival.it/il-fascino-discreto-della-musica-di-qualita-la-finale-dell%e2%80%99are-rock-festival-2009-con-ospite-max-gazze</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 14:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambrosia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 27 giugno eleganza e classe travolgente hanno contraddistinto sia i progetti musicali dei sei finalisti del concorso (Erica Mou, One Way Ticket, Perfect Picture, d-synth, Alchera, Shabadà Orchestra) che il magistrale concerto di Gazzè in trio 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione di Ambrosia J.S. Imbornone<br />
Musicalnews.com <a href="http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=17631&#038;sz=2">http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=17631&#038;sz=2</a></p>
<p>Una cornice spettacolare, quella del Fossato del Castello Svevo di Barletta, sede dei grandi eventi della città, neo-provincia con Andria e Trani; un concorso, l’Arè Rock Festival, organizzato dall’associazione Europa Giovane, che è limpida vetrina per la musica emergente nazionale e soprattutto per le tante eccellenze nascoste in un sud che troppo spesso non usufruisce degli stessi riflettori che illuminano le piccole come le grande band settentrionali, ma pullula di band originali e meritevoli di un futuro più che luminoso; un ospite, Max Gazzè, che è un esempio di passione per la musica umile e laboriosa, lontano dai divismi isterici e sterili di presunte star che centellinano le loro apparizioni e amplificano mediaticamente numeri e successi. Nonché un modello, ovviamente, di talento sperimentale, pronto a rimescolare le note e a misurarsi con nuove sfide per non sedersi mai sugli allori, ma presentare vivide e lucenti le perle della sua discografia. Un luogo, una manifestazione, un ospite d’onore per una finalissima che lo scorso 27 giugno è stata celebrata da un pubblico inaspettato e soddisfatto, in una splendida serata ricca dei differenti colori di un univoco successo. La palma della vittoria per il 2009, in una serata presentata anche quest’anno da Mariella Dibenedetto, è andata alla giovane cantautrice biscegliese Erica Mou, prima a calcare il maestoso palco su due livelli del concorso aperto agli emergenti di ogni genere musicale: accompagnata solo dalla sua chitarra e dalla loop machine, ha conquistato il pubblico per la delicatezza delle atmosfere dei suoi brani, impregnati di lirismo, sorprendentemente maturi e raffinati per un’artista appena diciannovenne. La sua voce è sicura e decisa, soprattutto nella fascinosa e quasi provocatoria “Lame”, ma soprattutto è modulata con un impeto invidiabile che carica di potere emozionale ogni parola e ogni nota: Erica possiede sicuramente vero talento e una volta in più l’Arè ha individuato un progetto di grande valore che ha sicuramente prospettive di sviluppo e successo davanti a sé.<br />
Gli One Way Ticket elettrizzano subito dopo il pubblico con la sferzata di energia di “Ora et implora”, una corrente entusiasmante di rock che riesce a scuotere, sedurre e catturare grazie ad un ritmo irresistibile e alla brillante performance vocale di Maurizio Maremonti; “Quello che resta” invece rallenta il tempo per una ballad malinconica e struggente che si accende in mirabili cambi di ritmi. L’esibizione della band ancora una volta brilla per qualità e vibra per tensione e carica travolgente. Subito dopo, è la volta dei Perfect Picture, capitanati da Rachel O’Neill, autentico “animale da palcoscenico”; le loro canzoni appaiono articolate e grintose: in “The Others”, dedicata alla persone meno fortunate che agli occhi di tutti diventano anonimamente “gli altri”, il basso pulsa nella ritmica in evidenza e la chitarra si fa apprezzano nei solo; in “Pierced Baby” trovano spazio gli assolo invece di batteria e di basso, ma la band si dimostra anche molto compatta e affiatata, tenendo molto bene la scena e divertendo il pubblico, divertendosi. Segue l’esibizione di due band siciliane, d-synth e Alchera; del set dei primi, all’insegna di un electro-rock sfizioso ed elegante, si segnala il riff di basso distorto di “NRG” e l’intro sintetica dell’ottima “viola”. La cifra stilistica della band è in un’estetica elettronica ricercata e chic che punta sull’orecchiabilità del pop, le accelerazioni del rock, la voce sottile e affascinante di Ida Materia per brani convincenti di sicuro impatto che riescono ad esplodere sul palco dell’Arè. Subito dopo, le alchimie delle sperimentazioni sonore degli Alchera si presentano come un esempio di equilibrio e gusto, ma anche una fusione magica e ipnotica di suoni grazie alla farfisa, ai pad elettronici, al basso scuro della corrosiva e magnetica “Dea”, che apre la loro esibizione, e alla spirale della sensuale e accorata “Livido”, irresistibile gioiellino di pathos alternative-rock. Il gruppo coniuga le ombre celate in testi mai banali alle sfumature di arrangiamenti di cristallo e fuoco. Vivace, “colorata” ed eclettica è la musica della Shabadà Orchestra, direttamente da Napoli, che affronta con ironia e icasticità il destino di una generazione di stipendi e sogni precari, quella dell’ “esercito degli ottocento euro al mese” in “Siamo l’esercito”. Efficace e divertente il patchanka della successiva “Gennaro ha ucciso Alibabbà”, imperniata su un ottimo basso, sulla fisarmonica e un sax volutamente “orientaleggiante”.<br />
Poi la vittoria di Erica Mou è stata proclamata dalla giuria, composta da Michele Wad Caporosso (Rolling Stone, Rumore, Radio Popolare, Rockit e tanto altro), Giuseppe Dimiccoli (Gazzetta del Mezzogiorno), Alfonzo Fanizza (Mescalina, CoolClub), Ermal Meta (La Fame di Camilla, vincitori 2008, sotto contratto con la Universal Music), Dado Neri (bassista di artisti come Gianna Nannini, Adriano Celentano, Ornella Vanoni e della band Vitamina, prodotta da Ramazzotti). </p>
<p>A seguire subito dopo un magnifico concerto di Gazzè per il suo Casi Ciclici Sinteti-Tur; le sue canzoni in versione elettronica e sintetica perdono peso e fluttuano nell’etere come una danza leggera e luminescente di note. Sono i sintetizzatori di Megahertz ad accentuare la vocazione sperimentale dei pezzi e a comporre al loro interno atmosfere sospese, talvolta struggenti, altre volte di un’incisività dirompente e sofisticata ad un tempo, che entusiasma sia gli ascoltatori esperti che i divoratori di ritornelli e melodie. La ritmica di Sergio Carnevale sa farsi robusta o lieve a seconda dei casi, mostrando la perizia magistrale di uno dei batteristi storici della sua generazione. Il concerto prende le mosse da due brani dell’ultimo disco di Gazzè, “Tra l’aratro e la radio”, solitamente non eseguiti dal vivo nel tour dell’album: si tratta de “Il mistero della polvere (come in cielo così in terra)” e “Camminando piano”, in cui il groove di basso si diluisce in un tessuto sonoro evanescente e liquido. Segue uno dei singoli più originali di Max Gazzè, “Non era previsto”, brano di punta di “Ognuno fa quello che gli pare?” (2001), una perla di saggezza e disincanto maturo, espressi nelle tipiche forme ironiche dell’artista. Nella setlist non mancano anche altre hit di successo, da “Il timido ubriaco” all’incanto semplice e penetrante di “Vento d’estate”, che scalò le classifiche del 1998 come duetto con Niccolò Fabi. Tra le canzoni più acclamate ed applaudite c’è ovviamente anche “Il solito sesso”, portata a Sanremo 2008: introdotta dall’ormai celebre telefono, la canzone gira attorno alla voce e basso vibrante di Max, nonché alla batteria quasi jazzata di Sergio, ma un tocco essenziale è fornito anche dai synths nella parte più poetica e romantica del brano. In “Annina” sono proprio gli strumenti di sintesi d’altronde a sostituire la seconda linea di basso dell’impetuoso pezzo, a cui segue un divertente dialogo tra Gazzè e il vocoder di Megahertz, protagonista assoluto di una cover dei Kraftwerk, “Computer World”, title-track del loro disco del 1981. Il vocoder assume un ruolo importante anche nell’eterea “L’ultimo cielo”, la cui chiusura è affidata al sapiente basso di Gazzè e ai synths. Strepitosa “La favola di Adamo ed Eva”, impreziosita dal theremin e chiusa da una lunga coda strumentale in cui brillano i virtuosismi di basso, ma anche una grande performance di Carnevale e i sintetizzatori che emulano il suono della chitarra. Il brano sfocia in una splendida versione di “Ain’t No Sunshine”, grande successo del 1971 di Bill Withers, reinterpretata da tantissimi colleghi, da Leonard Cohen a Sting: la canzone si sviluppa tra un piano da brividi, crescendo ottimi e una pausa blues solo voce, in cui Gazzé, che si dimostra in questo live una volta in più musicista di primo livello, è anche autore di una prestazione vocale notevole. Toccante è infine la drammaticità leggera e lancinante insieme de “L’uomo più furbo”, che conclude l’esibizione del trio Gazzè-Megaherz-Carnevale: malinconici risuonano i momenti strumentali ricamati dai synths, ironicamente cantato in versione lirica il verso più spietato della canzone (quel “rinuncia al suo amore di sempre<br />
che non potrà mai scordare”), all’insegna del theremin il finale. Un valore aggiunto del concerto è proprio l’affabilità intelligente di Max, che domina il palco e il suo pubblico con un sorriso sornione e la voglia di spendersi per la sua platea. Fino all’ultima nota. </p>
<p>Setlist di Max Gazzè:<br />
IL MISTERO DELLA POLVERE<br />
CAMMINANDO PIANO<br />
NON ERA PREVISTO<br />
IL TIMIDO UBRIACO<br />
RADUNI OVALI<br />
VENTO D’ESTATE<br />
L’ULTIMO CIELO<br />
IL SOLITO SESSO<br />
ANNINA<br />
UNA MUSICA PUO’ FARE<br />
COMPUTER WORLD<br />
LA FAVOLA DI ADAMO ED EVA<br />
L’UOMO PIU’ FURBO</p>
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