Il 22 aprile Bloz Inc., Management del Dolore Post-operatorio e Mr. Connecticut

21 aprile 2010

Nona serata per l’Arè Rock Festival 2010 con Bloz Inc., Management del Dolore Post-Operatorio (MadeDopo) e Mr. Connecticut al Donky Gold Club di Barletta. In un live da non perdere diverse declinazioni dell’elettronica dall’industrial al punk-disco e al synth-pop cantautorale.

Sono quasi al termine le serate di qualificazione live dell’Arè Rock Festival, ma il concorso nazionale, organizzato a Barletta dall’associazione Europa Giovane e aperto ad ogni genere musicale, non smette di entusiasmare per la varietà e la qualità della musica proposta al pubblico ogni giovedì al Donky Gold Club. Questa volta, per la nona e penultima serata, saliranno sul palco del contest Bloz Inc. (Barletta, Industrial Rock), Management del Dolore Post-Operatorio (Lanciano CH, Punk Disco) e Mr. Connecticut (Reggio Calabria, Pop Elettronico). In un live da non perdere si ascolteranno declinazioni diverse dell’elettronica, dall’industrial più abrasivo, frutto di sperimentazione soniche, alla disco, contaminata di post-punk e caricata di forza polemica e impatto teatrale, ad un pop cantautorale, sintetico ed etereo.

Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni in Salento per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).

Manca solo un’altra delle selezioni live del contest nazionale, in cui serata per serata i singoli gruppi sono votati dalla giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore. Le migliori band, tra le trenta che si stanno affrontando sul palco della manifestazione in dieci concerti, avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, con prestigiosi ospiti di calibro nazionale. In palio per la band vincitrice 2000 euro.
Intanto il 22 aprile per l’ottava serata i protagonisti della gara sono stati About Wayne (Roma, nu-rock), Private Kill (Bari, alternative rock) e Shide (Bari, rock).
Riscalda subito l’atmosfera il rock vigoroso, nutrito di sonorità e ritmi soprattutto made in USA, degli About Wayne, che dimostrano sul palco una compattezza da band live di grande calibro, così come una tecnica sopraffina negli assoli. Il set dei Private Kill è un’immersione tra i dubbi e la sofferenza che si cela dietro la maschera della realtà, dietro le maschere dei componenti, nel cuore emozionale dei brani dal sound potente del loro concept album “Tales From the Twilight”. Infine tocca agli Shide mostrare come il rock più energico possa suonare ancora fresco e come non sia ovviamente un campo di esclusiva pertinenza maschile, ma possa accendersi della carica vellutata, eppure graffiante di una front-woman.
I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).
Scoprite curiosità, notizie biografiche e annotazioni musicali sulle tre band in gara il 22 aprile.

B.l.o.z.

I B.l.o.z. nascono nel 2001 con una formazione di tre componenti, per poi diventare un quartetto. Il gruppo sin dagli inizi ha sempre cercato di proporre nuove sonorità che coniugasse un sound aggressivo con l’alternarsi di momenti melodici molto curati. Il passare del tempo ha visto crescere il gruppo ed ha portato al suo interno normali cambiamenti relative ai componenti interni ed al genere musicale sempre più innovativo. A tutt’oggi i B.l.o.z. vantano varie esperienze musicali relative ad esibizioni live in vari pub/club, partecipazioni a concorsi, nonché due demo che evidenziano l’evoluzione musicale del gruppo. Nel 2010 il gruppo, tornato un trio, ha cominciato a lavorare ad un progetto musicale totalmente nuovo, che vira decisamente verso l’industrial rock. La band presenterà in anteprima all’Arè il videoclip ufficiale “Chemical Elements” interamente girato in HD.

Formazione:

Ruggiero Paolillo – groove box, voce
Domenico Murgolo – chitarra
Massimiliano Cortellino – basso

http://www.myspace.com/blozinc

Management del dolore post-operatorio (MadeDopo)

Il gruppo abruzzese nasce a Lanciano (CH) nel 2003. In questi anni l’attività live della band li ha visti calcare i palchi regionali e italiani con spettacoli musical-teatrali, con forme di recitazione su base di improvvisazione musicale. Tra le varie esperienze della band, si ricorda l’apertura del concerto dei Meganoidi nel 2007; nello stesso anno il MadeDopo si dedica alla composizione brani propri. Nel novembre 2008 il gruppo pubblica così il nuovo album “Mestruazioni” con la Videoradio di Milano, in vendita nei maggiori digital store italiani e internazionali (iTunes, Amazon, Rhapsody, Music me, Napster, Nokia, Tiscali music, Fnac, Virgin, e molti altri). Inoltre scrivono della band molte riviste nazionali, come Guitar Club, Rockerilla, Drum Club, Chitarre e percussioni, Rumore e Jam. Nel 2009, alla sua prima partecipazione, il gruppo vince la finale regionale abruzzese del concorso Primo maggio tutto l’anno e del contest di Italia Wave, rappresentando così l’Abruzzo all’Italia Wave Love Festival 2009. Inoltre si aggiudica anche il primo premio al festival “Il rock è tratto” ed apre il concerto dei Marlene Kuntz; il gruppo è poi tra i gruppi vincitori della terza edizione del concorso per Band emergenti Music@Sud. Sempre nel 2009 partecipa inoltre alla V° edizione dell’Art &Music festival a Sant’Arsenio (SA), che ha come ospiti i Planet Funk, al M.E.I. e al concorso di regia Fantasio Piccoli, vincendo il premio della critica con lo spettacolo “Le Baccanti”. Al Premio nazionale “Augusto Daolio” a Sulmona, nel dicembre 2009 la band vince il premio speciale per il miglior testo per i brani “Macedonia” e “Loro non si devono operare mai”, mentre nel 2010 vince la terza edizione del Roma Rock School Competition, aprendo così il Nerds Attack Party al Mads di Roma, e passa la selezione abruzzese del Mat 2010 a Pescara, che gli darà diritto di partecipare l’11 maggio alla serata finale del Matteo Amitrano Tribute 2010 for Emergency al Circolo degli Artisti di Roma. Attualmente il gruppo è impegnato, tra le altre cose, con le semifinali della XXII edizione di Rock Targato Italiana e con le finali di MarteLive e Fattore H.

Formazione:

Luca Romagnoli – voce
Marco Di Nardo – chitarra
Andrea Paone – basso
Emanuele Di Meco – batteria
Emanuele Spadano – tastiere

www.myspace.com/managementdeldolore

Mr. Connecticut

Il progetto nasce dall’idea di Peppe Barresi (principalmente voce) e Domenico Amuso (principalmente tastiere) che, nell’agosto 2005, decidono di sperimentare nuove esperienze musicali. Ai due si unisce quasi subito Agostino Taverna (principalmente basso) come terzo componente del gruppo. I tre decidono subito di esprimersi in maniera inconsueta rispetto a tutto quello che aveva caratterizzato il loro presente-passato musicale: era giunto il momento di provare a suonare facendo meno rumore possibile. Con lo sguardo rivolto a tutto ciò che li aveva sempre colpiti, il pop elegante e d’autore, i tre sono sempre più decisi a lasciarsi meravigliare dai prodigi di quello che ritengono il più bell’accordo di sempre, il Fa. I Mr. Connecticut iniziano a comporre già dal 2005. La loro musica si indirizza verso canali spiccatamente pop/rock con influenze elettroniche, senza tralasciare un’esigenza comunicativa ed espressiva di tono tutt’altro che superficiale. I testi sono rigorosamente tutti in lingua italiana e rappresentano secondo la band uno dei loro punto di forza, al pari della linea melodica delle canzoni e della voce profonda del cantante.
La band viene subito notata da Federico Fiumani (Diaframma), il quale in un’intervista rilasciata nell’aprile 2008 ha confidato di ascoltare, tra i gruppi italiani, i Baustelle ed un gruppo emergente reggino, i Mr. Connecticut. Il 2008 è l’anno della promozione del loro primo demo-cd, che li porta a suonare in numerosi locali di tutta la Calabria, nonché in importanti manifestazioni nazionali. Nel gennaio 2009 vengono selezionati per partecipare al concorso Italia Wave Band 2009 arrivando a disputare la finale regionale Calabria.
Una volta che la line-up della band si completa, arrivano anche i primi riconoscimenti dal mondo della critica: in particolare nell’agosto 2009 i Mr.Connecticut si esibiscono alla finale del “Mediterranea Sound Festival, aprendo il concerto di Peppe Voltarelli e aggiudicandosi il premio della critica, grazie al quale approdano al M.E.I. 2009.
Nel dicembre 2009, dopo un ulteriore, ultimo cambiamento nella formazione, il gruppo comincia le registrazioni delle sue canzoni con la guida di Francesco Sorace e Artigianalsound.
A gennaio 2010 alcuni brani vengono notati dalla trasmissione di culto Demo-L’Acchiappatelenti e sono pertanto trasmessi su Radio 1 Rai. Sempre nel 2010 i Mr Connecticut superano le selezioni dei contest Orquestra Pavia, Mediterranea Festival, Italia Wave Band 2010, B-Side Musicontest e Tour Music Fest 2010, esibendosi su molti prestigiosi palchi in tutta Italia.

Formazione:
Giuseppe Barresi – voce, chitarra
Domenico Amuso – tastiere, synth
Agostino Taverna – basso
Roberto Ciardulli – batteria
Davide Furfaro – chitarra elettrica
Francesco Sorace – Artigianalsound, riprese, acquisizioni, specifiche tecniche, booking, varie ed eventuali

http://www.myspace.com/misterconnecticut

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it

Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it

marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it

ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it

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voti ottava serata

18 aprile 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nell’ottava serata di qualificazioni live:

About Wayne: 8,32
Private Kill: 6,78
Shide: 7,24

La classifica aggiornata dopo l’ottava giornata risulta pertanto la seguente:

1. Aedi: 8,4
2. About Wayne: 8,32
3. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
4. Barack e Burattini: 7,685
5. Madrezma: 7,483
6. Gardenya: 7,316
7. Io ho sempre voglia: 7,316
8. Bicycle Beat: 7,242
9. Shide: 7,24
10. Moseek: 7,23
11. Seioredopo: 7,15
12. Gruppo Zed: 6,92
13. Carion:6,908
14. Solo: 6,833
15. Private Kill: 6,78
16. La Biblioteca Deserta: 6,755
17. Falena: 6,766
18. Marvanza: 6,728
19. Il Sogno: 6,675
20. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
21. Figli di Bacco: 6, 314
22. Wheelman on Bushpig: 6,18
23. Pupazzi: 6,016
24. Wide: 6,016

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Il 15 aprile in gara About Wayne,Private Kill e Shide

13 aprile 2010

Per l’ottava serata delle selezioni live dell’Arè Rock Festival il 15 aprile al Donky Gold Club di Piazza Marina, a Barletta, un incendio di sonorità impetuose e trascinanti tra alternative rock, nu-rock e alternative metal con About Wayne, Private Kill e Shide.

E’ la volta dell’ottava serata per le selezioni live dell’Arè Rock Festival, concorso nazionale aperto a tutti i generi musicali ed organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane. Questa volta ad infiammare il palco del Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta saranno About Wayne (Roma, nu-rock), Private Kill (Bari, alternative rock) e Shide (Bari, rock) per un incendio di sonorità impetuose che sale da un magma trascinante di sperimentazioni a cavallo tra nu-metal, alternative metal, hard rock e alternative rock, con ritmiche serrate che si lasciano fendere dalla melodia vocale.
Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni in Salento per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).
L’8 aprile intanto al centro della settima serata live del contest è stata la musica della Biblioteca Deserta (Monopoli, post-rock), degli Wide (Bari, rock) e di Solo (Trani, rock).
Si parte viaggiando con il post-rock sognante e bruciante della Biblioteca Deserta, che, grazie ad un vortice ipnotico di synths eterei, ricami chitarristici ed immagini fantascientifiche, trasporta nella fascinazione indefinita di spazi dilatati.
Secondi sul palco gli Wide con il loro “wider” rock arioso, una corrente impetuosa che alterna melodia di calibrato potere emozionale e notevoli assoli chitarristici, tra tradizione rielaborata in modo personale e nuove tendenze degli anni Zero.
Tra synth-pop, pop e alternative rock il set dei Solo, a cui i suoni del groovebox tolgono peso e danno un sapore sospeso e agrodolce, mentre la chitarra elettrica graffia e incide, caricando di energia soprattutto gli efficaci ritornelli delle canzoni.
Sta per volgere al termine la fase delle selezioni live del contest nazionale, in cui serata per serata i singoli gruppi sono votati dalla giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore. Le migliori band, tra le trenta che si stanno affrontando sul palco della manifestazione in dieci concerti, avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, con prestigiosi ospiti di calibro nazionale. In palio per la band vincitrice 2000 euro.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Scoprite curiosità, notizie biografiche e annotazioni musicali sulle tre band in gara il 15 aprile.

About Wayne

Il gruppo nasce a Roma nell’aprile 2008 dalla scoperta della sinergia compositiva e musicale dei cinque componenti, spinti dalla voglia di diffondere la loro musica. Le loro canzoni spesso non sono frutto della composizione individuale, seppure ogni elemento della band abbia un passato o un presente in progetti di musica originale e cover, ma dallo sforzo e dalla ricerca di tutti e cinque di uno stile che metta insieme gusti ed influenze (A Perfect Circle, Alter Bridge, Foo Fighters, Incubus, Pearl Jam, ecc.). Il risultato è un mix di musica rock diretta, energica, dinamica.
Ben presto la band ha cominciato un’intensa attività di composizione e arrangiamento dei propri brani, per poi registrare e missare delle preproduzioni.
Gli About Wayne hanno suonato in alcuni tra i più importanti locali della Capitale (Stazione Birra, Jailbreak, Traffic, Locanda Atlantide) ed hanno anche partecipato a trasmissioni radiofoniche su Radio Sapienza e Radio Popolare Roma, con tanto di live set acustico.
Da poco il quintetto collabora con Neologism Entertaiment per quanto riguarda booking, produzione e management. Gli About Wayne hanno ormai all’attivo una dozzina di brani che presentano nei loro live e stanno ultimando in questi giorni la tracklist per la registrazione del disco d’esordio.

Formazione:
Giampaolo Speziale – voce
Giovanni De Sanctis – basso
Francesco Maras – batteria
Jacopo Antonini – chitarra ritmica+soli
Daniele Giuili – chitarra ritmica+soli

http://www.myspace.com/aboutwayne

Private Kill

Nati ufficialmente l’11 settembre 2008, i Private Kill cercano di costruire un nuovo sound, basandosi sulle influenze eterogenee dei singoli componenti, e cercando di proporsi come l’anello di congiunzione tra la nuova onda del rock americano di gruppi come Alter Bridge, Breaking Benjamin e 3 Days Grace e il nu-metal dei Linkin Park o dei Disturbed. Dopo due mesi di preparazione, esce “No Fear”, un concept album che è un monito a vivere la vita senza paura e ad affrontare le difficoltà con coraggio. Ad un anno esatto dall’uscita del primo lavoro, i PK ritornano con un nuovo prodotto, un full lenght di 10 tracce intitolato “Tales From The Twilight”, che, come il precedente, è un concept album che esplora quel “crepuscolo” della vita, in cui si riconosce una certa depressione razionale. Tales è la seconda parte di un percorso fatto di cinque step, che vedranno la crescita e la maturazione di quel personaggio che le maschere rappresentano. Ovvero…chiunque. Tutti i brani sono composti da Rachel e Skid, che curano rispettivamente i testi e le parti vocali il primo e musiche e arrangiamenti il secondo. Attualmente la band è impegnata in una fitta rete di live, che prevede anche partecipazioni a vari festival su tutto il territorio nazionale.
Il nome della band allude ad una forma estrema di spettacolo che consiste nel guardare nascosti dietro un vetro, due o più persone che si massacrano a mani nude; nasce in India, ma si diffonde subito in Inghilterra e negli Stati Uniti a seguito del successo cinematografico del film “Fight Club”. Il gruppo sul palco indossa delle maschere, perché la maschera è un mezzo ambiguo, dietro il quale la verità ama nascondersi per difendere la sua profondità. La maschera può diventare un modo per non vedere la realtà, per sfuggire da essa. Nel teatro antico la maschera segnalava un’emozione precisa, quell’aspetto di sé che si voleva mostrare agli altri; in generale nella vita d’altronde si è costretti a vivere in un ruolo preciso, che semplifica la complessità e molteplicità di sfaccettature dell’individuo, che spesso restano sconosciute o incomprese. Lasciar cadere la maschera dell’Io significherebbe pertanto – secondo il gruppo – assumere il proprio vero Io, affermare la propria autenticità di fronte al mondo e alle critiche.
I Private Kill si definiscono così “maschere decorate di sofferenze che cadono alla fine dello spettacolo, come se quel vero io indurito dalla realtà cadesse per lasciar spazio ad un’altra persona, reale ed eterea allo stesso tempo, che regala un messaggio di speranza e incoraggiamento”.

Formazione:
Rachel O’ Neill – voce
Luca “Skid” Paltera – chitarra e programming
Dani Di Claudio – basso
Juan Pablo L. Muniz – batteria

http://www.myspace.com/privatekill

Shide

Gli Shide si incontrano giovanissimi casualmente in una jam session di progressive rock in quel di Bari nel 2001. Fu “amore” a prima vista, ma non intrapresero subito una strada comune. Stefano, Renata e Donato infatti formano il nucleo solido della band, mentre Marco invece s’appresta a concludere gli studi di percussioni presso il conservatorio, ritrovandosi timpanista e percussionista presso l’Orchestra e l’Ensemble dell’Accademia del Teatro de La Scala di Milano. Sarà proprio nella stessa Milano che i quattro si ricongiungeranno, coinvolgendo infine anche Marco nel progetto Shide.
Nel 2004 la band incide un cd autoprodotto, “A Shadow’s Dilemma”, ottenendo gratificanti recensioni su riviste come Metal Hammer, Metal Shock, e sui maggiori portali internet di musica rock. Nella prima metà del 2006 il gruppo termina la registrazione del promo cd “Sometimes, something changes”, frutto della nuova formazione e di un rinnovato stile, che rende le composizioni meno articolate e di maggiore impatto. Nella seconda metà del 2006 gli Shide si esibiscono in importanti festival italiani, vincendo il Fly Zone di Ferrara, che gli consente di aprire un concerto di Ricky Portera. Nello stesso anno realizzano un dvd live e un videoclip autoprodotto del brano “Drag me”. Poi la band riprende l’attività live e scrive nuovi brani, in un sound ancora in trasformazione per nuovi traguardi. E una tappa importante per il loro percorso è l’incontro con il manager Fortunato “Flash” Ciampi; con Almost Famous pertanto nell’agosto del 2007 il gruppo si chiude in studio per le sessioni di registrazione del nuovo album, intraprendendo così un percorso artistico curato in ogni dettaglio.
Contemporaneamente, gli Shide collaborano con Tommy Dibari e Fabio di Credico per la colonna sonora del corto “Sali e Tabacchi”. Inoltre nell’autunno del 2007 la band presta un suo brano per la colonna sonora dello spot del romanzo “La Cambusa”, sempre ad opera di Dibari e di Credico. Nel corso del 2008 gli Shide lavorano alla pre-produzione e produzione del loro disco, alternando fasi preparatorie in studio con session live. Un altro incontro, quello di Fortunato “Flash” Ciampi con Michael C. Ross, vale alla band una proposta discografica di produzione negli Stati Uniti. Nel 2009 si prospetta al gruppo invece una proposta discografica verso il Giappone. Contemporaneamente Marco viene scelto come percussionista da Brian May e Roger Taylor per il musical italiano di We Will Rock You, scritto e diretto dai Queen e Ben Elton e prodotto da Barley Arts in associazione con Queen Theatrical Productions, Phil Mc lntyre Entertainments e Tribeca Theatrical Productions.

Formazione:
Red [Renata Morizio] – voce
Stone [Stefano Giungato] – chitarre, cori
Donnie Black [Donato Casale] – basso
Double Devil [Marco Scazzetta] – batteria

http://www.myspace.com/shideita

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.
La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti:

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it

Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it

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voti settima serata

9 aprile 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella settima serata di qualificazioni live:

La Biblioteca Deserta: 6,775
Wide: 6,016
Solo: 6,833

La classifica aggiornata dopo la settima giornata risulta pertanto la seguente:

1. Aedi: 8,4
2. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
3. Barack e Burattini: 7,685
4. Madrezma: 7,483
5. Gardenya: 7,316
6. Io ho sempre voglia: 7,316
7. Bicycle Beat: 7,242
8. Moseek: 7,23
9. Seioredopo: 7,15
10. Gruppo Zed: 6,92
11. Carion:6,908
12. Solo: 6,833
13. La Biblioteca Deserta: 6,755
14. Falena: 6,766
15. Marvanza: 6,728
16. Il Sogno: 6,675
17. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
18. Figli di Bacco: 6, 314
19. Wheelman on Bushpig: 6,18
20. Pupazzi: 6,016
21. Wide: 6,016

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Giovedì 8 La Biblioteca Deserta,Solo e Wide

6 aprile 2010

Settima serata giovedì 8 aprile per l’Arè Rock Festival al Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta. Immediatezza e qualità, incantesimi post-rock, melodie luminose e ritmiche accattivanti attendono gli spettatori della nuova serata di qualificazione del concorso, che vedrà sul palco La Biblioteca Deserta, Solo e gli Wide.

E’ già arrivata alla settima serata la fase delle selezioni live dell’Arè Rock Festival, concorso nazionale aperto a tutti i generi musicali ed organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane. L’8 aprile sul palco del Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta sarà la volta della Biblioteca Deserta (Monopoli, post-rock), degli Wide (Bari, rock) e di Solo (Trani, rock). Il concerto si preannuncia una volta in più adrenalinico ed insieme gravido di magia, grazie a ritmiche accattivanti, brani diretti e immediati, ma anche strumentali sontuose ad alto tasso emozionale, grazie ad inserti di elettronica, melodie luminose, ombre alternative rock e post-rock di qualità, struggente e corrosivo a un tempo.
Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni in Salento per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).
Continuano con successo le selezioni live del contest nazionale, in cui serata per serata i singoli gruppi sono votati dalla giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore. Le band che si piazzeranno alle posizioni più alte della classifica stilata dalla giuria tecnica avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, che avranno ospiti prestigiosi nazionali o internazionali. In palio per la band vincitrice 2000 euro.
Lo scorso primo aprile intanto, per la sesta serata dell’edizione 2010 del concorso, si sono esibiti Io ho sempre voglia (Monopoli, pop-rock), Moseek (Aprilia, LT, alternative rock) e Gardenya (Trani, melogrunge).
Mostrano la loro antica attitudine punk gli Io Ho Sempre Voglia in un set dal ritmo possente, coniugato a testi che si muovono spesso sul filo dell’ironia, amplificando così la forza immediata delle canzoni, che suonano fresche ed energiche. Ritmiche sanguigne hanno caratterizzato anche l’esibizione dei Moseek, che hanno provato gran classe, per il sapore internazionale dei suoni (tra chitarre decise e synths), degli arrangiamenti e dello stile vocale di Elisa Pucci. Ben riconoscibile per chi conosce la band da tempo è il melogrunge dei Gardenya, bruciante per la forza del ritmo, elaborato con grande perizia tecnica, delle chitarre corrosive e dei testi curati; la loro performance risulta di grande impatto.
I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco qualche notizia biografica sulle tre band in gara per la settima serata dell’Arè Rock Festival giovedì 8 aprile.

La Biblioteca Deserta

La Biblioteca Deserta è una cattedrale di emozioni, dove suoni e silenzi prendono vita da parole fantasma. Il progetto vede la luce negli ultimi mesi del 2006 a Monopoli (Bari), da cinque giovanissimi compositori (classe 1986-1988), uniti dalla voglia di comunicare attraverso la musica. Ecco quindi servita la coraggiosa scelta di proporre al pubblico un post-rock strumentale rielaborando in chiave mediterranea sonorità nord europee (Mogwai, Sigur Ròs, Muse, Coldplay), puntando su dinamiche ben definite, incatenate a sontuosi crescendo ed esplosioni in pura chiave rock alternative. Presto nascono i primi brani e la band ottiene i primi positivi consensi da parte del pubblico e della critica, grazie a recensioni su diversi portali di musica specializzata, anche oltre oceano (Giappone e Cina). Una costante attività live porta la Biblioteca Deserta su importanti palchi in tutta Italia suonando al fianco di artisti nazionali ed internazionali come Marta sui Tubi, Ministri, APSE ed Eric Chenaux. Numerosi e prestigiosi sono i concorsi e i festival che li vedono protagonisti, come la Festa Europea Della Musica, Suoni a sud-est (manifestazione che vincono nel 2008), Planet of Sound, la Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo Artisti Europei, Laguna Street Festival, Saint Rock Festival, Music Festa, MEI, Italia Wave, Tour Music Fest, Fiera Della Musica, Cime Di Rock e No Day.
Dopo l’importante riconoscimento ricevuto allorché la rivista RockStar ha inserito il brano “Dalla terra alla luna” nella compilation del numero di novembre 2009, La Biblioteca Deserta si propone al mercato discografico con un primo “full length”, “Travelling without gravity”, prodotto dall’etichetta Faro Records e uscito il 21 Dicembre 2009. Il lavoro è stato registrato in vari studi, dallo Studio Mediterraneo (Santeramo in Colle, Bari) al Marconi Recording Studio (Acquaviva delle Fonti, Bari) all’ Itaca Recording Studios (Bari), presso cui è stato missato da Mirko Patella, già al lavoro con Amari, La Fame di Camilla e Leitmotiv. Nel disco troviamo un percorso interplanetario che mira ad abbandonare nello spazio tutte le angosce di una realtà opprimente, cercando nella Luna non solo un punto di riferimento, ma anche una valida fonte di ispirazione. Il sound della band, vario e dilatato nelle sue parti, racchiude dinamicamente tutte le espressioni di un viaggio caricandole inevitabilmente di un significato realmente personale. I live della Biblioteca Deserta si presentano come una rappresentazione crossmediale dove immagini, video (con clip video selezionati dal regista Mario Tani tra numerosi film di fantascienza italiani degli anni ‘60 e ‘70 ed elaborati dal VJ Giovanni D’Aloia), suoni e letture imbandiscono una tavola di emozioni pronte a comunicare dimensioni future e visioni passate.

http://www.myspace.com/labibliotecadeserta

Formazione:

Frediano Muolo – chitarra
Francesco Palmitessa – batteria
Adriano Petrosillo – basso, sintetizzatori
Fabrizio Corbacio – chitarra sintetizzatori
Massimo Nicosia – chitarra acustica, sintetizzatori, basso

Solo

Il progetto SOLO nasce recentemente, verso la fine del 2009, da un’ idea di Francesco Grande, ma ha alle sue spalle il percorso artistico/umano di chi ha accumulato svariate esperienze musicali sin dall’età di 13 anni fino ad oggi, con oltre 100 esibizioni live all’attivo, grazie alla sua passione per la musica: Francesco Grande ha calcato palchi di importanza nazionale come quelli delle selezioni per il Primo Maggio, per lo Sziget Festival, per Italia Wave, il Nordknapp Tour. Vanta numerose ed importanti esperienze televisive tra cui Sala Prove per Rock Tv, Area 24, web music contest di Luca Nesti in onda sulla piattaforma di Rosso Alice, Roxy Bar condotto da Red Ronnie, ed ha inoltre aperto i live di artisti come Caparezza, Après La Classe, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Piero Pelù, Daniele Silvestri e tanti altri. La musica di SOLO può definirsi pop/rock elettronico: i suoni caratteristici del rock e del pop internazionale, uniti ad una minimale ma funzionale dose di elettronica, sostengono il cantato in italiano che punta a colpire immediatamente l’ascoltatore con melodie che si insinuano nella memoria fin dal primo ascolto. In breve tempo il progetto è approdato alle fasi finali di alcuni dei più importanti contest rivolti a band emergenti, come le finali regionali del M.E.I. 2009 e quelle di Primo Maggio tutto l’anno. Il primo demo ufficiale dal titolo omonimo “SOLO”, contenente brani inediti, ha già riscosso molti consensi positivi da parte di professionisti e addetti al settore.

http://www.myspace.com/sologruppo

Formazione:

Francesco Grande – voce, chitarra elettrica
Francesco Adessi – cori, chitarra acustica
Francesco Dettole – batteria, sequenze
Giacomo D’Avanzo – chitarra elettrica
Nico Campanale – basso elettrico

Wide

Il sogno musicale della band comincia nel 2001 grazie all’incontro “in rete” fra il chitarrista Antonio Rafaschieri e il cantante Gianni Pollex. Le prime sonorità definite emergono però solo quando la formazione è completata dal batterista Beppe Garavelli, dal bassista Giorgio Cutrignelli e dal chitarrista Maurizio Ruta. Il gruppo sceglie sonorità accessibili e dirette, ma trova un suo stile solo in seguito dando vita ad un genere definito “wider rock”, all’insegna della più piena libertà e della più ampia apertura mentale, tra orecchiabilità, ritornelli emozionanti e un sound di rottura. L’uscita del singolo “Cenere (nelle tue mani)” sancisce una vera evoluzione artistica rispetto ai precedenti “Vuota tentazione” (EP, 2007) e “Salvazione dei veggenti” (2004). La serena esplorazione degli stati d’animo più intimi è l’oggetto di gran parte dei testi, che sapientemente si sposano ad una musicalità fresca che gestisce con furbizia gli interventi dell’elettronica e a tratti sfocia persino nella psichedelìa. La band afferma che il suo segreto è quello di proporsi come pionieri del nuovo, ma distillando con sapienza gocce di passato ed attimi di puro “progressive anni ‘70”, in una musica che in tutta sincerità possa essere linguaggio, confusione, disperazione e salvezza. Tra le esperienze del gruppo si ricordano: la finale regionale di Emergenza Rock Festival 2004, quella del concorso Vitamine bandito da Controradio nel 2008, quella provinciale di Italia Wave e quella regionale di Rock Targato Italia nel 2009, l’ esibizione al concorso Microfono dell’Anima ad Agerola (NA) nel 2007, al Festival del Garda 2007, al M.E.I. 2007, alla XIII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo nel 2008, al M.E.I. 2008, la vittoria a Live Song Festival 2007 e al concorso on-line della redazione di RainStars.net. Gli Wide sono stati selezionati inoltre da MTV nel 2008 per l’evento mondiale Pic.Nic. 500 della F.I.A.T., esibendosi così all’Idroscalo di Milano e si sono piazzati tra i primi 30 artisti su 470 iscritti al concorso web della 59° edizione del Festival di Sanremo nel 2009, entrando così con il brano “Penelope” nella compilation “Sanremo.59 web” con altri 20 artisti. La canzone ha ricevuto il premio per il miglior testo al Sound Vito Rock Festival 2009.
La band ha inoltre partecipato nel 2005 alla compilation del concorso Giovani Note con il brano “Cenere”, che è stato per due settimane nella playlist di Radio Italia anni ’60, presso i cui studi la band fu anche intervistata, ed ha firmato un contratto discografico con la Faro Records nel 2007. Il videoclip ufficiale del singolo “Cenere (Nelle tue mani)” è stato nel 2009 nella playlist dell’emittente nazionale All Music.

http://www.widewidewide.it

http://www.myspace.com/widewidewide

Formazione:

Gianni Pollex – voce
Antonio Rafaschieri – chitarre
Maurizio Ruta – chitarre
Beppe Garavelli – batteria
Giorgio Cutrignelli – basso

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

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voti sesta serata

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella sesta serata di qualificazioni live:

Io ho sempre voglia: 7,316
Moseek: 7,23
Gardenya: 7,316

La classifica aggiornata dopo la sesta giornata risulta pertanto la seguente:
1. Aedi: 8,4
2. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
3. Barack e Burattini: 7,685
4. Madrezma: 7,483
5. Gardenya: 7,316
6. Io ho sempre voglia: 7,316
7. Bicycle Beat: 7,242
8. Moseek: 7,23
9. Seioredopo: 7,15
10. Gruppo Zed: 6,92
11. Carion:6,908
12. Falena: 6,766
13. Marvanza: 6,728
14. Il Sogno: 6,675
15. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
16. Figli di Bacco: 6, 314
17. Wheelman on Bushpig: 6,18
18. Pupazzi: 6,016

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Il primo aprile all’Arè Gardenya, Io ho sempre voglia e Moseek

29 marzo 2010

Superata la prima metà delle selezioni live, l’Arè Rock Festival è alla sesta serata. Per il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane e aperto ad ogni genere musicale, il primo aprile si esibiranno Gardenya (Trani, Melogrunge), Io ho sempre voglia (Monopoli, Pop Rock) e Moseek (Velletri, Alternative Rock). Ci si attende così un’altra serata entusiasmante che sarà animata da un pop anti-convenzionale carico di energia, da ritmiche potenti tra orecchiabilità, rock trascinante e sonorità internazionali, e da performance vocali ricche di carisma. La location sarà come sempre il Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).
Proseguono così con successo le selezioni live dell’ Arè Rock Festival, contest aperto ad ogni genere musicale e organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane: questa è la prima fase del concorso nazionale, in cui serata per serata i singoli gruppi sono votati dalla giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore. I gruppi che si piazzeranno alle posizioni più alte avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, che avranno ospiti prestigiosi nazionali o internazionali. In palio per la band vincitrice 2000 euro.
Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di una settimana per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe.

Giovedì 25 marzo si sono confrontati intanto per la quinta serata del contest Figli di Bacco (San Giovanni Rotondo, folk-rock), Barack e Burattini (Levane Montevarchi AR, rock), e Il Cavaliere Alessandro (Barletta, rock elettro-cantautorale). I Figli di Bacco, primi a salire sul palco, propongono canzoni coinvolgenti che fondono tradizioni e generi musicali, passando da cenni di ska in “Musica” al patchanka di “Apulia 2”; il loro set si conclude con una molto personale “Princesa” di De Andrè. Accattivante e travolgente lo stile eclettico e personalissimo dei Barack e Burattini, lontano dal prevedibile, che si avvale anche di interpretazioni “attoriali” convincenti e testi ironici, tra sociale e politico, del cantautore francese Frederic Feliciano. Da brividi infine le atmosfere “notturne” e raffinate del cantautorato sperimentale del Cavaliere Alessandro, che acquisisce con il tempo un equilibrio sempre più prezioso tra elettronica e rock, sostenuto dal carisma e dagli acuti della sua voce.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco le bio delle tre band che saranno protagoniste della prossima serata dell’Arè 2010, giovedì 1° aprile.

Gardenya

L’idea della band tranese è quella di fare della propria musica un giardino nel quale la pianta possa vivere, in cui ogni fiore che la colora sia rappresentato dai suoni e dalle melodie che la vestono. Italianizzano le sonorità pop-rock primi anni ’90, dal periodo dell’american grunge-style chitarroso alle melodie del brit-pop.
Nato nel 2005, fin da subito il gruppo comincia una fervida attività live che li fa conoscere prima a livello regionale, poi a livello nazionale. Partecipa ad importanti concorsi nazionali ottenendo ottimi riscontri di critica e pubblico. Hanno all’attivo due videoclip interamente autoprodotti, in rotazione per più di un anno sul contenitore musicale “Talent 1” in onda sulla tv nazionale Italia 1. Il brano “Ho Voglia di Perdermi” è tra i 12 pezzi della compilation “Primo Maggio Tutto l’Anno 2008”, compilation che premia i finalisti nazionali dell’omonimo concorso.
A fine estate 2008 i GaRdeNya interrompono l’attività live per dedicarsi interamente alla composizione di nuove canzoni: il 26 Luglio 2009, dopo un anno di lavoro in studio, presentano i nuovi pezzi aprendo a Trani il Secret Concert dei Marta Sui Tubi.
Con quasi cento concerti all’attivo, hanno condiviso il palco con artisti come Piero Pelù, Verdena, Caparezza, Daniele Silvestri, Tre Allegri Ragazzi Morti, Apres La Classe, Raiz, Rezophonic, Fabrizio Moro, Offlaga Disco Pax, The Hormonauts, Folkabbestia, Super Elastic Bubble Plastic, The Second Grace, Ministri, Orange e Les Fauves.

Formazione:

Nico Landriscina: voce, chitarra
Marco Porcelli: chitarre, synth
Antonio Russo: basso, synth
Natale Capurso: batteria

http://www.myspace.com/gardenyaband

Io ho sempre voglia

Il gruppo nasce a Monopoli (BA) nel Settembre del 2003 come band di matrice punk; messa da parte la prima fase musicale in cui eseguono principalmente cover, decidono di dedicarsi a brani di propria composizione, cercando di fondere tradizione, sperimentazione e accessibilità in una stimolante alternativa al solito pop-rock italiano.
Cambiato il nome e qualche elemento della band, gli IO HO SEMPRE VOGLIA decidono di fare progetti a lungo termine; attualmente la line-up è composta da Vittorio Nacci (voce, chitarra, synth) allievo di Mogol presso il Centro Europeo Toscolano, diplomatosi nella sezione per “Autori di testi”, Silvio Pellicano (basso) con un background classico, Onny Allegretti (batteria, percussioni e cori), attivo da tempo in svariati progetti musicali e Carletto Petrosillo (chitarra, synth e cori) diplomato in contrabbasso. Nel 2008 sono presenti alle selezioni di Sanremo Lab ’08, superando il primo turno eliminatorio e accedendo alle semifinali tenutesi presso il Teatro Ariston di Sanremo. L’estate 2009 li vede vincitori del premio Vertigo al Sileno South Contest di Capurso, che consiste nella produzione di un videoclip, e primi classificati della 4a edizione del concorso itinerante del sud-est barese Suoni a Sud-Est. Nel mese di novembre si esibiscono al M.E.I. di Faenza.
Al momento hanno all’attivo quattro demo, registrati presso il Pure Rock Studios di Nanni Surace a Brindisi. Nel 2010 vedrà la luce il loro primo disco autoprodotto. I testi e le musiche dei brani sono composti da Vittorio Nacci; gli arrangiamenti sono della band.

Formazione:

Vittorio Nacci: voce, chitarra
Silvio Pellicano: basso
Carletto Petrosillo: chitarra, mandolino, cori
Onofrio Allegretti: batteria, percussioni, cori

http://www.myspace.com/iohosemprevoglia

Moseek

I Moseek amano i suoni decisi, sanguigni, l’hard rock, il grunge ma anche le sonorità melanconiche, ed è questo ciò che si può ascoltare nelle canzoni della band, scritte per musica e testi dalla cantante. La prima formazione della band risale all’estate 2006 con Cristian Cappai alla chitarra elettrica e Marco Ricci alla batteria, con i quali è stata registrata, negli studi SoundMakers di Roma, grazie alla Iskra Project, la canzone “No man’s land”, pezzo inserito in una compilation che ospita diversi gruppi della scena musicale romana. Ad aprile 2007 risale la demo voce e chitarra, registrata da Elisa, con la collaborazione di Lorenzo Mancini al contrabbasso, e a luglio dello stesso anno, la partecipazione al “Musica è 2007” a Bari. La formazione definitiva, che vede Elisa Pucci alla voce e alla chitarra, Federico Pisani alle tastiere, Daniele Toti al basso, Davide Malvi alla batteria, riprende nel 2008 la propria attività live nei locali e nelle piazze di Roma e provincia. Nel mese di marzo la band apre il concerto dei Latte e i Suoi Derivati e a giugno arriva la vittoria del Dream Wave Contest. Hanno inoltre vinto nel 2009 il 20 Hertz Contest 2009 e il contest Musica in Primo; nello stesso anno “Bad Things” diventa sigla di chiusura del programma di culto di Radio 1 Rai “Demo” di Michael Pergolani e Renato Marengo, i quali dedicano alla band una puntata speciale. Nel 2010 la band ha partecipato al Micca Music Awards e, in occasione della terza edizione della Roma Rock School Competition, si è aggiudicata il secondo posto e il premio della critica “Nerds Attack”, grazie a cui si esibiranno a maggio al Mads di Roma.

Formazione:

Elisa Pucci: voce, chitarra
Federico Pisani: tastiere
Daniele Toti: basso
Davide Malvi: batteria

http://www.myspace.com/moseek

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it
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voti quinta serata

26 marzo 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella quinta serata di qualificazioni live:

Figli di Bacco 6,314
Barack e Burattini 7,685
Il Cavaliere Alessandro 8,31

La classifica aggiornata dopo la quinta giornata risulta pertanto la seguente:
1. Aedi: 8,4
2. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
3. Barack e Burattini: 7,685
4. Madrezma: 7,483
5. Bicycle Beat: 7,242
6. Seioredopo: 7,15
7. Gruppo Zed: 6,92
8. Carion:6,908
9. Falena: 6,766
10. Marvanza: 6,728
11. Il Sogno: 6,675
12. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
13. Figli di Bacco: 6, 314
14. Wheelman on Bushpig: 6,18
15. Pupazzi: 6,016

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Il 25 marzo sul palco Barack e Burattini, il Cavaliere Alessandro e i Figli di Bacco

22 marzo 2010

Il 25 marzo sul palco Barack e Burattini, il Cavaliere Alessandro e i Figli di Bacco

Una serata divertente di musica di qualità, contaminazioni coinvolgenti e originalità, tra eclettismo travolgente, cantautorato sperimentale, elettronica, folk e ska, attende gli spettatori dell’Arè Rock Festival il 25 marzo con Barack e Burattini (Levane Montevarchi AR, rock), del Cavaliere Alessandro (Barletta, rock elettro-cantautorale) e dei Figli di Bacco (San Giovanni Rotondo, folk-rock). Location sempre il Donky Gold Club a Piazza Marina (Barletta; ingresso gratuito, ore 21:30). In palio per l’Arè Rock Quiz ancora una vacanza in Salento.

La fase delle selezioni live dell’ Arè Rock Festival, concorso nazionale aperto ad ogni genere musicale e organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane, è già per metà compiuta. Giovedì 25 marzo infatti sarà la volta della quinta delle dieci serate previste, che vedono sul palco band provenienti da tutta Italia; in totale saranno anche per la quarta edizione del contest ben 30 i gruppi in gara, scelti dalla commissione artistica tra oltre 300 iscritti. Al Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta sarà il turno di altre tre formazioni dotate di grande personalità musicale, Barack e Burattini (Levane Montevarchi AR, rock), il Cavaliere Alessandro (Barletta, rock elettro-cantautorale) e i Figli di Bacco (San Giovanni Rotondo, folk-rock) per una serata divertente di musica di qualità, contaminazioni coinvolgenti e originalità, tra eclettismo travolgente, cantautorato sperimentale, elettronica, folk e ska.
Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. Ingresso gratuito. Inizio concerti alle 21:30. Si raccomanda la puntualità.
Serata per serata la giuria tecnica composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore vota le band in concorso; i gruppi che si piazzeranno alle posizioni più alte, avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, che avranno ospiti prestigiosi nazionali o internazionali. In palio per la band vincitrice 2000 euro.

Lo scorso 11 marzo gli spettatori del Donky Gold Club (Piazza Marina) hanno potuto ascoltare questa volta Madrezma (Bari, rock), Seioredopo (Canosa, indie rock) e Pupazzi (Barletta, rock).
A salire per primi sul palco i baresi Madrezma, che, in equilibrio perfetto tra tecnica e visceralità, qualità e istinto, propongono un’accezione personale di rock che coniuga sonorità acide, carica post-grunge e i controluce di versi inquieti. I Seioredopo (indie-rock, Canosa) si fanno notare per la classe dimostrata nella cura dei suoni, nonostante la giovane età dei componenti. Notevole il post-punk di “Pallina è gelosa”, il basso perno di “Tu non dormi”, la malinconia del piano di “Vera e semplice”. Chiudono la serata le canzoni dei Pupazzi, che si mostrano ironici e divertenti; sicuramente un buon impatto risulta avere il sound più grintoso ora adottato dalla band, ma anche brani che puntano all’effetto anche grazie alla melodia pop.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco le bio delle tre band che saranno protagoniste della prossima serata dell’Arè 2010, giovedì 25 marzo.

Barack & Burattini

La band nasce nel dicembre 2008; non più giovanissimi, mettono insieme entusiasmo e passione musicale per creare brani insoliti in italiano e francese. Il loro primo demo, “Rock en vrac” (“rock alla rinfusa”), è ultimato nel marzo 2009. Il gruppo definisce il suo genere musicale “punkautorale”, dacché unisce suoni ed esibizioni punk ad una base folk cantautorale. Ogni componente della band porta con sé un vasto bagaglio di esperienze. Il bassista Lorenzo Burchi è stato cantante di un gruppo punk ed è diventato bassista dopo un anno a Londra. Con Black Bobo si è dedicato al british rock anni ’70. Il cantante Fréderic Feliciano, oltre ad essere regista di teatro e burattinaio, è un cantautore parigino; con il gruppo La Boussole ha aperto i concerti di Divine Comedy e di John Cale. Nel 2003 è stato premiato come cantautore a Firenze al concorso Musica e Parole. Il chitarrista Michele Papi suona dall’età di 11 anni, è stato anche cantante ed è anche attore teatrale. Il batterista Nicola Morandi con il gruppo rock Potlatch ha condiviso il palco con Afterhours, 99 Posse, Irene Grandi, Bandabardò, ecc. E’ stato in una coverband dei Cream e di Jimi Hendrix e si è dedicato anche al roots e al dark indie rock.

I Barack e Burattini tra le loro esperienze contano la partecipazione al Music Village 2009, all’U-Festival di Montevarchi, dove hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza scenica e la performance, e alla rassegna Cpa Firenze Sud, organizzata in collaborazione con Controradio; sono stati selezionati inoltre per il concorso Orchestra 6 di Pavia. La band ha inoltre aperto i live di Ray Daytona, Giorgio Canali e Rossofuoco, Mr. T-Bone and the Young Lions, Martinicca Boison e 24Grana.

Formazione:

Frederic Feliciano – voce, chitarra acustica, autore
Nicola Morandi – batteria, percussioni, autore
Lorenzo Burchi – basso, cori
Michele Papi – chitarra acustica ed elettrica, cori

www.myspace.com/barackburattini

Il Cavaliere Alessandro

Alessandro Cavaliere alias il Cavaliere Alessandro è un cantautore nato a Barletta. Attraverso il canto e i sintetizzatori di suoni digitali, affonda le sue sperimentazioni nella filosofia classica e nelle sonorità d’avanguardia, mescolando tradizione e modernità. Il suo ultimo progetto musicale (“Occidente al mercato del niente!” – autoprodotto) propone un pop rock elettronico che fonde testi surreali e stralunata malinconia. Per l’uscita dell’album il Cavaliere Alessandro gira il suo primo video clip, “Notte azzurra”, grazie al regista Ruggiero Torre (Wake Up). Nuovo singolo è stata poi la nuova versione de “La morte di Socrate”, il cui videoclip è stato reliazzato grazie al premio vinto al concorso Forum Tv 2009. Molti i concerti dal 2008 ad oggi; tra questi si ricordano l’esibizione per Controradio alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo alla Fiera del Levante a Bari, i concerti al Goldoni di Brindisi, all’Arci di Molfetta, e allo Spazio O.F.F. di Trani, la partecipazione a Contaminazioni 2009 a Bisceglie (dove si è classificato al primo posto), ad Aritmia Mediterranea 2009 a Molfetta e al Controfestival 2009 al Demodé.

Formazione:

Alessandro Cavaliere – voce, sintetizzatori
Angelo Ceci – batteria
Ruggiero Chiariello – chitarra
Michele Palmieri – basso

http://www.myspace.com/ilcavalierealessandro

Figli di Bacco

Il gruppo è nato nell’inverno del 2005 e per non congelare…la soluzione fu anche il vino!
La band è composta da sei musicisti che negli anni hanno maturato esperienza musicale in generi molto diversi tra loro, quali blues, rock, jazz e soprattutto il folk. L’incontro tra queste differenti radici ha portato ad un genere quasi indefinibile, fatto di suoni ricercati che si fondono a ritmi frenetici passando tra armonie swing, accompagnamenti ska e la poetica cantautorale dei testi. La musica dei Figli di Bacco parte da una comune vena folk che poi si arricchisce di svariate contaminazioni, con l’idea di esplorare l’unione del diverso. Proprio questa voglia di sperimentare ha portato alla realizzazione del primo disco, “Tra schiavi e padroni”, totalmente autoprodotto. L’essenza del progetto affiora pienamente però solo nella dimensione live, in cui il pubblico è coinvolto nella frenesia “bacchica” delle danze. La band ha fin da subito partecipato e ha vinto diversi concorsi locali, come il JP2 Jammin’ Festival. Si è inoltre avvicinata ad alcune associazioni impegnate contro la non violenza e la guerra come Rock no war di Paolo Belli. E’ però nel 2008 che il gruppo inizia a uscire dai confini del Gargano, suonando in varie città tra la Basilicata, le Marche, il Veneto e l’Abruzzo, e partecipando al Music Village a Simeri (CZ) in Calabria. Nel 2009 il gruppo si è aggiudicato il premio della critica al Festival internazionale del Gargano e ha partecipato al concorso Rock In June di Spoleto (PG), aggiudicandosi tre premi, il primo posto, la partecipazione alle semifinali del memorial Mino Reitano e le semifinali al Rosso Bastardo Live. Tra concerti e concorsi i Figli di Bacco hanno poi suonato a Perugia, Roma, S. Marino, Reggio Calabria, ecc.

Formazione:

Salice (Michele Petruccelli) – voce e basso
Negro A. (Riccardo Russo) – chitarra e cori
Merlot (Matteo Merla) – fisarmonica e cori
Passito (Pasquale Puzzolante) – batteria
Barolo (Saverio Dragano) – percussioni
Taurasi (Vincenzo Fini) – chitarra elettrica

http://www.myspace.com/figlidibacco

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.
La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

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Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it
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Giovedì 18 Madrezma, Pupazzi e Seioredopo

15 marzo 2010

Atmosfere soffuse o grintose, tra synths, seduzioni ritmiche, melodia e distorsioni acide attendono gli spettatori della quarta serata delle qualificazioni live del concorso, aperto a tutti i generi musicali; Giovedì 11 marzo al Donky Gold Club (Piazza Marina) toccherà a Madrezma (Bari, rock), Pupazzi (Barletta, rock) e Seioredopo (Canosa, indie rock). Ingresso libero (inizio effettivo anticipato alle ore 21:30).In palio un’altra vacanza di una settimana in Salento.

Prosegue accogliendo l’energia, il ritmo e i paesaggi emozionali contenuti nelle varie declinazioni del rock l’Arè Rock Festival 2010. Giovedì 11 marzo al Donky Gold Club (Piazza Marina) toccherà a Madrezma (Bari, rock), Pupazzi (Barletta, rock) e Seioredopo (Canosa, indie rock). Atmosfere soffuse o grintose, tra synths, seduzioni ritmiche, melodia e distorsioni acide, tra post-punk, post-grunge, pop e indie-rock, attendono gli spettatori della quarta serata delle qualificazioni live del concorso, aperto a tutti i generi musicali. Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. Come sempre, l’ingresso sarà libero; l’inizio effettivo del concerto è anticipato alle 21:30. Si raccomanda agli spettatori puntualità per non perdere neanche una canzone di questa nuova imperdibile serata del contest nazionale.

Lo scorso 11 marzo a scaldare la platea dell’Arè sono stati i ritmi e i colori differenti del Gruppo Zed (Siano-SA, musica etnica sperimentale), dei Wheelman on Bushpig (Roma, industrial stoner) ed infine degli Shoe’s Killin Worm (Foggia, rock).

Nelle canzoni del Gruppo Zed, tra danze e temi sociali, la tradizione musicale campana si apre al respiro ritmico più vasto della sua matrice mediterranea, spalanca le porte all’Africa e all’Oriente, fino a strizzare infine l’occhio all’America del jazz. I brani dei Wheelman on Bushpig sfoderano invece un fascino oscuro, quello dello stoner più “addictive”, che si nutre di un ritmo cupo e ossessivo, mentre le distorsioni amplificano il potere corrosivo di linee di chitarra aggressive. Ultimi a salire sul palco gli Shoe’s Killin’ Worm con la grazia evanescente e cangiante di canzoni che talvolta rallentano per lasciare più spazio alla vena narrativa e ora più “cantautorale” dei brani, altre accelerano, tra chitarre radioheadiane.

Anche quest’anno nell’ambito della manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Europa Giovane, si confronteranno nella prima fase del festival trenta band provenienti da tutta Italia, scelte dalla commissione artistica tra ben 302 iscrittesi alla quarta edizione del concorso.

Gli eventi finali della manifestazione avranno ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale; in palio per il gruppo vincitore del festival 2000 euro.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco le bio delle tre band che saranno protagoniste della prossima serata dell’Arè 2010, giovedì 18 marzo.

Madrezma

Il gruppo nasce alla fine del 2007; poco dopo comincia le esibizioni live che confermano la sintonia e la voglia insopprimibile di continuare. Seguono così molti concerti, tra cui il live in acustico al teatro Kismet, in occasione del “Controfestival 2007″, esperienza che di contro fa riflettere il gruppo sull’importanza delle distorsioni. Completata la formazione iniziale, i 4 si mettono subito al lavoro e si fanno trovare pronti a febbraio per il loro primo live con la formazione completa, al Nordwind, superando il primo turno dello “School of Rock”, concorso per band emergenti in cui si classificano al 1° posto. In presa diretta la band registra il suo primo demo; segue un’intensa attività live a Bari e provincia che porta il gruppo nel 2008 a vincere altri due concorsi per gruppi rock emergenti nel giro di pochi giorni, la IV edizione di “Contaminazioni” a Bisceglie e il primo premio all’ “E’vento rock” di Conversano, ad agosto. I Madrezma partecipano inoltre ad altri eventi targati Controradio, con un’intervista estiva presso l’Open Space dell’Ipercoop S. Caterina a Bari e l’esibizione al Fortino S.Antonio, ancora a Bari, per il Controfestival Lounge 2008, nell’ambito della Puglia Night Parade. Soddisfatta dei riscontri ottenuti, la band realizza nel 2009 il suo secondo lavoro, “White Angel”, un EP contenente 5 brani inediti che ben racchiudono ed esemplificano il sound e l’energia del gruppo; nello stesso periodo dell’uscita dell’ EP, i Madrezma partecipano al progetto “EMILAB” con il pezzo “Barinconia”. Attualmente la band, dopo un cambio di line-up, è al lavoro per la preparazione di un nuovo “spettacolo”.

Formazione

Pablo Abbrescia – voce, chitarra
Sandro Di Lella – chitarra, voce
Alessio Virno – basso, voce

Ventura Petrosino – batteria

http://www.myspace.com/madrezma

Pupazzi

I Pupazzi nascono a Barletta (BA) nel novembre del 2006. Il nome “Pupazzi” nasce ispirandosi al concetto pirandelliano delle maschere, dei ruoli e dei personaggi che ognuno di noi interpreta nella vita di tutti i giorni e non solo. Dopo circa tre anni passati a sperimentare vari generi musicali anche con il violino di Francesca Gorgoglione, nel settembre 2009 decidono di continuare la ricerca del loro sound in quattro, affidandosi agli strumenti tradizionali del rock e a suoni più aggressivi. Durante il mese di maggio 2007, il gruppo ha autoprodotto un demo; in seguito, nel marzo del 2008, dopo un primo contatto da parte della DC Records di Spini di Gardolo (TN), i Pupazzi si recano a Trento per co-produrre la registrazione del singolo “Piccolo Uomo”, brano molto apprezzato dal pubblico soprattutto durante la fitta attività live che in questo periodo caratterizza il gruppo. Dopo un evidente stravolgimento del sound della band e la ritrovata “forma” musicale, nel gennaio 2010 si concludono le registrazioni del primo EP, contenente quattro nuovi brani inediti, “Un mondo di fragole”, “Serpente”, “Vera” ed “E’ meglio andare al mare”, ascoltabili sul loro space. Il gruppo annovera fra le sue esperienze live dal 2007 ad oggi anche partecipazioni e collaborazioni ad eventi come “Ciao Man 09” e a svariate manifestazioni organizzate dall’Arci, da Emergency di Barletta e da Amnesty International di Molfetta, dimostrando così una particolare sensibilità a temi di rilevanza sociale.

Formazione

Mariano Doronzo – chitarre
Gianni Nasca – basso
Francesco “Skizzo” Borraccino – batteria
Peppe Luna – voce

http://www.myspace.com/pupazzionline

Seioredopo

I Seioredopo sono una band di quattro ragazzi ventenni nati e cresciuti in Puglia, che muovono i primi passi come cover band. Nel 2004 la svolta: la band inizia a lavorare su pezzi inediti. Dopo un lungo lavoro in studio, nel 2007 completano il loro primo demo e iniziano a diffondere le prime canzoni sfruttando la rete internet attirando un numero notevole di fan e di supporters. E’ proprio grazie a loro che la band riesce a raggiungere i primi importanti risultati: per ben due anni consecutivi sono il gruppo più votato su internet nel contest Cornetto Free Music Audition e possono così aprire il set acustico di Elisa al Rolling Stone di Milano nel 2007 e al Teatro Derby nel 2008. Inoltre sono stati semifinalisti al City Music Lab alla Casa 139 di Milano e terzi nella classifica delle band emergenti nel contest Talent Scout @ Mei del Meeting delle Etichette Indipendenti. Nel 2008 la band partecipa ad Operazione Soundwave il talent show in onda su Mtv e anche in questo caso il gruppo è stato il più votato dai fan di internet, potendo così accedere di diritto alla fase finale e da qui essere scelta tra i tre semifinalisti dello show. Il gruppo è stato anche ospite del programma Sala Prove su Rock Tv e hanno aperto Battiti Live in onda su Radionorba e Telenorba, oltre ad essere intervistati e ad esibirsi su “Nextra” in onda su Telenorba 7 e 8. Il video di “Pallina è gelosa”, realizzato nel giugno 2009, è in rotazione su MTV Brand:New, oltre ad essere online su Mtv.it. La canzone è stata anche inserita nella compilation “Summer Hits! – Volume 2”, prodotta da Talent Scout @ Kataweb.it. Tra gli altri live della band si ricorda anche quello al Lian Club di Roma.
La musica dei Seioredopo è piena di molte sfumature: pezzi intimisti si affiancano a canzoni più grintose, il tutto caratterizzato dall’ uso dei synth che decisamente “costruisce” il sound del gruppo. Molte le influenze che hanno caratterizzato i primi passi del gruppo, dai Pearl Jam ai Red Hot Chili Peppers e Ben Harper.

Formazione

Ninni Piscitelli – voce e synth
Michele ‘cippetto’ Di Muro – basso
Alfonso Lagrasta – chitarra
Giuseppe Piscitelli – batteria

http://www.myspace.com/seioredopo

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

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