Gli About Wayne vincono l’Arè Rock Festival 2010; domani in concerto Elio e le Storie Tese

3 luglio 2010

Sono i romani About Wayne i vincitori dell’Arè Rock Festival 2010: questo il verdetto della finale di ieri, 02 luglio, del concorso nazionale per band emergenti di ogni genere musicale, che si è svolta al Fossato del Castello di Barletta. Il nu-rock del giovane gruppo ha colpito gli spettatori per le qualità tecniche, per la potenza tagliente ed avvolgente ad un tempo delle loro canzoni, che con grande maturità rinnovano in modo personale un sound di matrice soprattutto americana, che affonda nel post-grunge e nell’alternative-rock di band come A Perfect Circle e Foo Fighters, ma guarda anche più indietro al movimento di Seattle etichettato come grunge e animato da gruppi storici come Soundgarden e Pearl Jam. E proprio tra il set di Ben Harper e di questi ultimi la band romana si esibirà il 6 luglio all’Heineken Jammin’ Festival, sul Second Stage, come uno tra i gruppi più votati dal pubblico nel contest connesso alla manifestazione. Domani grande chiusura del’edizione 2010 dell’Arè con il mirabolante eclettismo ironico di Elio e Le Storie Tese, sempre al Fossato del Castello di Barletta. Biglietti in vendita presso il circuito Booking Show su internet (http://www.bookingshow.com/spettacolo/descrizione.asp?idevento=18701) e nei punti vendita convenzionati http://www.bookingshow.com/servizi/vendita.asp?idregione=13. Inizio previsto per le ore 21.

Intanto ieri sera decretare la vittoria del contest è stato però tutt’altro che facile per la giuria, a causa della varietà delle proposte musicali in gara e dell’originalità dei progetti presentati sul palco della quarta edizione del festival organizzato dall’associazione Europa Giovane. La lunga serata è partita infatti con le sonorità nordiche ed eteree che costruiscono l’incanto delicato della musica degli Aedi (Macerata, indie-rock), per poi proseguire con la dinamite emozionale del melogrunge dei tranesi Gardenya, sostenuta sempre da un’ottima ritmica, ma anche e soprattutto dal carisma trascinante del loro frontman. Terzi in scaletta i Bicycle Beat, convincente esperimento di un’electro-rock molto suonato con ottime idee nei temi e negli arrangiamenti, quarto il Cavaliere Alessandro, che con l’attuale formazione ha potenziato l’impatto live dei brani e nelle nuove canzoni presentate per la prima volta live valorizza l’apporto delle chitarre, acustiche ed elettriche. A chiudere le esibizioni del contest proprio la band risultata vincitrice, gli About Wayne. A decretare il verdetto Giuseppe Dimiccoli (Gazzetta del Mezzogiorno) e due musicisti di grande spessore, Anila Bodini e Gianfranco Barbera. La prima, violinista, violista ed insegnante di violino, cantante e arrangiatrice, vincitrice di numerosi concorsi nazionali e borse di studio, è attiva sul territorio nazionale e internazionale con diverse formazioni cameristiche, nonché con progetti che spaziano dalla musica classica all’etno-jazz (Javier Girotto e Daniele di Buonaventura), dalla musica pop con “Nu-ORK” Quintet, Lucio Dalla e tanti altri artisti, a quella world con i Radiodervish. Spalla e solista del progetto “Venus Orchestra”, per l’etichetta RCA/Sony BMG ha inciso “Nuovomondo”, colonna sonora dell’omonimo film di Emanuele Crialese vincitrice del “Leone d’Oro” al Festival di Venezia. Gianfranco Barbera, compositore, arrangiatore, orchestratore e pianista, si è aggiudicato nella sua carriera molti premi nazionali ed internazionali. Svolge una regolare attività concertistica negli USA, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Canada, Gran Bretagna, Giappone e Australia, e scrive musica per immagini, collaborando con Rai, Soundiva, Proud Music GbR (Germania), Image Studio Energy (London), PA 74 Music, Primula Records, “Musicali” Produzioni, Los Angeles International Studios , Italian Way Music, Pink Media Project, Valentini Production Group.

Terminate le esibizioni delle band in gara, spazio ai due ospiti della serata, Moltheni e La Fame di Camilla. Il primo ha presentato un set rigoroso, prezioso e struggente, di magistrale, indiscutibile qualità tecnica, oscillante tra la cupa intensità di capolavori come la lacerante “Vita rubina”, con il suo incedere di inesorabile e preziosa drammaticità, e la levità acustica e accorata di brani come “Petalo”, l’ariosità fascinosa di canzoni come “Il circuito affascinante” e “L’età migliore”, e una malinconia permeata dall’ironia ed espressa in forme antiretoriche.

I secondi hanno portato sul palco la forza emozionale della loro musica, di grande impatto nell’insieme, ma anche finemente orchestrata nei dettagli tra vertiginosi e lancinanti acuti, spesso frutto della singolarità spontanea delle improvvisazioni live, riff di chitarra e basso radioheadiani (“Globuli”, “28-03-97”), ritmiche curate per alternare delicatezza cantautorale e impeto alt-rock: memorabile la vorticosa coda strumentale di “39”, che chiude la serata.

A presentare l’evento anche questa volta con professionalità Silvia Notargiacomo, conduttrice, autrice e producer televisiva romana; oltre ad aver lavorato per Rai Tre, è stata tra le altre cose conduttrice e autrice di molti programmi musicali di Magic Tv, canale monotematico di Sky, nonché presentatrice ed inviata di programmi del portale Alice – Tutta un’altra musica di Telecom Italia (come il contest Area 24, ideato da Luca Nesti).

Domani sera ultimo grande evento dell’anno targato Arè Rock Festival sarà, come già ricordato, il concerto di Elio e le Storie Tese. Dopo oltre tre mesi e trentadue date di continui sold out, dal 30 maggio è partita la tranche estiva del tour della band, intitolata “Bellimbusti balneari tour 2010”. Non mancheranno in questa nuova fase della loro tournee sorprese e novità; la scaletta del concerto, che fa seguito al grande successo dei live teatrali nella stagione invernale, comprende sia brani storici come “Supergiovane”, “Rock and Roll”, “Tapparella” o “Servi della Gleba”, sia canzoni più recenti (“Parco Sempione”, “Storia di un Bellimbusto”, “Heavy Samba”, ecc.).

La crescita continua del festival in popolarità e riscontri di critica e pubblico deve molto ai suoi mediapartner. Continua anche per quest’anno la collaborazione del festival con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK); inoltre l’Arè si avvale come media partner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che segue la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, di MusicClub, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, di RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e di I-Think Magazine, interessante mensile di cultura e società, che ha dedicato al festival ricchi speciali con le interviste ai gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Elio e le Storie Tese

Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 ad opera di Elio. Elio prende il nome dalla sua prima canzone che si intitola “Elio”. La prima formazione, che si esibisce nel primo concerto tenutosi nel luglio 1980 alla festa del CAF San Siro davanti a un pubblico di una decina di pensionati, è composta da Elio (chitarra e voce), Cortellino (basso) e Zuffellato (batteria). A Cortellino succederà Chiosco e poi Scaffale, fino all’arrivo nell’85 di Faso, oltre il quale non è davvero possibile andare. Zuffellato lascerà il posto a Cosma e poi, dall’entrata di Rocco Tanica nel 1982 fino all’arrivo di Christian Meyer nel 1988, il “posto” scompare, sostituito dalla più economica e meno ingombrante Drumulator di Rocco Tanica, del quale i frequentatori del Magia Music Meeting di via Salutati ricorderanno i divertenti siparietti, ogni tre canzoni, per ingannare l’attesa del caricamento della song da registratore a cassetta. All’inizio Elio, oltre a cantare, è anche il chitarrista del gruppo poi, quando nell’84 arriva una delle migliori chitarre rock della piazza milanese, Cesareo, preferisce dedicarsi a fare il frontman a tempo pieno con misuratissime incursioni di flauto traverso. Nel 1988, la bravura e la verve di Christian Meyer hanno ragione della Drumulator e, più o meno contemporaneamente, entra nel gruppo Feiez; canta, suona le percussioni, il sax, la chitarra, fa ridere, il tutto a livello Elio e le Storie Tese (cioè altissimo): il sogno di ogni band sulla faccia della terra, durato dieci anni, grazie Feiez.Nel 1992, all’inizio per volontà di Elio e, ben presto, per acclamazione, entra a far parte della band (pur rimanendo, come dice Elio, “un artista a sé”) Mangoni, compagno di classe di Elio al liceo, che viene chiamato a fare se stesso sul palco (un pirla, icona definitiva del pirla che è in ciascuno di noi) pur essendo nel frattempo diventato marito e padre amorevole nonché stimato

architetto (autore, tra l’altro della “Mangoni Tower” di via Nervesa, facilmente visibile a chi transita sul cavalcavia da Piazzale Bologna a Piazzale Cuoco, guardando verso sinistra). Ultimo arrivato, nel 1999, Jantoman o, come sempre più a furor di popolo sembra accreditarsi, “Uomo” che, in simbiosi perfetta con Rocco Tanica, condivide le numerose e complesse parti di tastiera e costituisce il “polo tecnologico” di Elio e le Storie Tese, in continua dialettica con il versante “analogico” di Faso, Meyer e Cesareo, i performer puri del gruppo.

Storia della band

Dal 1980 al 1988 Elio e le Storie Tese si dedicano a diventare fenomeno di culto a Milano e zone limitrofe, con un certo successo, se si considera che nell’88 senza aver mai pubblicato un disco richiamano oltre 4.000 spettatori paganti al Teatro Ciak in una settimana di concerti con il tutto esaurito. Nel 1989 esce “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live. Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, con testo inventato da Elio al momento. Nel 1991 suonano al concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e vengono censurati in diretta RAI: avevano improvvisato un rap dedicato agli scandali insabbiati della Prima Repubblica: meno di due anni dopo Mario Chiesa veniva sorpreso a gettare banconote nel W.C. del suo ufficio al Pio Albergo Trivulzio, il resto è storia. Nel 1992 il loro singolo “Pipppero”, con la partecipazione de “Le Mystère des voix bulgares”, è primo in classifica per sei settimane. Nel 1996 partecipano al Festival di San Remo che vincono piazzandosi al secondo posto, miracolo tutto italiano, ma quelle 4 esibizioni sono già storia della televisione. “La terra dei cachi” è primo in classifica per 8 settimane e l’album “Eat The Phikis” vende oltre 200.000 copie. Folgorato da quelle performance Rocco Siffredi li chiama a partecipare alla sua produzione più ambiziosa, “Rocco e le Storie Tese”, di cui firmano anche la colonna sonora, suonata da Rocco Tanica in tempo reale durante il montaggio. Alla fine del 1998 Feiez muore colpito da ictus, durante un concerto. Nel 1999 vengono premiati a Dublino come “Best Italian Act” agli European Music Awards di MTV. Nel 2003 vengono premiati a Milano come “miglior videoclip” agli Italian Music Awards della F.I.M.I.: rispetto al ‘99 la decadenza è evidente. Nel 2004 si inventano il cd brulé, un album live che viene registrato e venduto in diretta al termine di ciascun concerto. Nel 2006 sono in giro per l’Italia con lo spettacolo “Coèsi se vi pare”, assieme al loro amico Claudio Bisio. Passano il 2007 chiusi in studio a produrre il loro prossimo capolavoro. Il 20 febbraio 2008 esce il nuovo album – l’ottavo della loro carriera – “Studentessi”. Contestualmente vengono chiamati a condurre il Dopofestival, lo spettacolo musicale notturno di Raiuno, nell’ambito del Festival di Sanremo 2008. Tutti gli album da loro pubblicati sono diventati “Disco D’Oro” in Italia. Il 30 ottobre 2009 il gruppo pubblica “Gattini”, un album di brani del repertorio di EelST risuonati con l’ausilio di un’orchestra. Il disco è preceduto dal singolo “Storia di un bellimbusto”, in air play radiofonico dal 2 ottobre.

LINE UP

Elio: voce, flauto

Faso: chitarra basso

Cesareo: chitarra alto

Rocco Tanica: pianola

Christian Meyer: batteria

Jantoman: ulteriori pianole

Mangoni: artista a sé

Tutte le info su questa e le precedenti edizioni dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfetival.it http://www.myspace.com/arerockfestival http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it
Gli About Wayne vincono l’Arè Rock Festival 2010 a Barletta; domani in concerto Elio e le Storie Tese

Comunicato breve

Sono i romani About Wayne i vincitori dell’Arè Rock Festival 2010: questo il verdetto della finale di ieri, 02 luglio, del concorso nazionale per band emergenti di ogni genere musicale, che si è svolta al Fossato del Castello di Barletta. Il nu-rock del giovane gruppo ha colpito gli spettatori per le qualità tecniche, per la potenza tagliente ed avvolgente ad un tempo delle loro canzoni, che con grande maturità rinnovano in modo personale un sound di matrice soprattutto americana. Ottime le performance anche di Aedi (Macerata, indie rock), Gardenya (Trani, melo grunge), Bicycle Beat (Barletta, elettro-rock) e Il Cavaliere Alessandro (Barletta, rock elettro-cantautorale). Ospiti della serata sono stati Moltheni e La Fame di Camilla, in live di grande spessore e forza emozionale, tra intimismo struggente e impatto trascinante. Domani grande chiusura del’edizione 2010 dell’Arè con il mirabolante eclettismo ironico di Elio e Le Storie Tese, sempre al Fossato del Castello di Barletta. Biglietti in vendita presso il circuito Booking Show su internet (http://www.bookingshow.com/spettacolo/descrizione.asp?idevento=18701) e nei punti vendita convenzionati http://www.bookingshow.com/servizi/vendita.asp?idregione=13.

Comunicato completo

Sono i romani About Wayne i vincitori dell’Arè Rock Festival 2010: questo il verdetto della finale di ieri, 02 luglio, del concorso nazionale per band emergenti di ogni genere musicale, che si è svolta al Fossato del Castello di Barletta. Il nu-rock del giovane gruppo ha colpito gli spettatori per le qualità tecniche, per la potenza tagliente ed avvolgente ad un tempo delle loro canzoni, che con grande maturità rinnovano in modo personale un sound di matrice soprattutto americana, che affonda nel post-grunge e nell’alternative-rock di band come A Perfect Circle e Foo Fighters, ma guarda anche più indietro al movimento di Seattle etichettato come grunge e animato da gruppi storici come Soundgarden e Pearl Jam. E proprio tra il set di Ben Harper e di questi ultimi la band romana si esibirà il 6 luglio all’Heineken Jammin’ Festival, sul Second Stage, come uno tra i gruppi più votati dal pubblico nel contest connesso alla manifestazione. Domani grande chiusura del’edizione 2010 dell’Arè con il mirabolante eclettismo ironico di Elio e Le Storie Tese, sempre al Fossato del Castello di Barletta. Biglietti in vendita presso il circuito Booking Show su internet (http://www.bookingshow.com/spettacolo/descrizione.asp?idevento=18701) e nei punti vendita convenzionati http://www.bookingshow.com/servizi/vendita.asp?idregione=13. Inizio previsto per le ore 21.

Intanto ieri sera decretare la vittoria del contest è stato però tutt’altro che facile per la giuria, a causa della varietà delle proposte musicali in gara e dell’originalità dei progetti presentati sul palco della quarta edizione del festival organizzato dall’associazione Europa Giovane. La lunga serata è partita infatti con le sonorità nordiche ed eteree che costruiscono l’incanto delicato della musica degli Aedi (Macerata, indie-rock), per poi proseguire con la dinamite emozionale del melogrunge dei tranesi Gardenya, sostenuta sempre da un’ottima ritmica, ma anche e soprattutto dal carisma trascinante del loro frontman. Terzi in scaletta i Bicycle Beat, convincente esperimento di un’electro-rock molto suonato con ottime idee nei temi e negli arrangiamenti, quarto il Cavaliere Alessandro, che con l’attuale formazione ha potenziato l’impatto live dei brani e nelle nuove canzoni presentate per la prima volta live valorizza l’apporto delle chitarre, acustiche ed elettriche. A chiudere le esibizioni del contest proprio la band risultata vincitrice, gli About Wayne. A decretare il verdetto Giuseppe Dimiccoli (Gazzetta del Mezzogiorno) e due musicisti di grande spessore, Anila Bodini e Gianfranco Barbera. La prima, violinista, violista ed insegnante di violino, cantante e arrangiatrice, vincitrice di numerosi concorsi nazionali e borse di studio, è attiva sul territorio nazionale e internazionale con diverse formazioni cameristiche, nonché con progetti che spaziano dalla musica classica all’etno-jazz (Javier Girotto e Daniele di Buonaventura), dalla musica pop con “Nu-ORK” Quintet, Lucio Dalla e tanti altri artisti, a quella world con i Radiodervish. Spalla e solista del progetto “Venus Orchestra”, per l’etichetta RCA/Sony BMG ha inciso “Nuovomondo”, colonna sonora dell’omonimo film di Emanuele Crialese vincitrice del “Leone d’Oro” al Festival di Venezia. Gianfranco Barbera, compositore, arrangiatore, orchestratore e pianista, si è aggiudicato nella sua carriera molti premi nazionali ed internazionali. Svolge una regolare attività concertistica negli USA, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Canada, Gran Bretagna, Giappone e Australia, e scrive musica per immagini, collaborando con Rai, Soundiva, Proud Music GbR (Germania), Image Studio Energy (London), PA 74 Music, Primula Records, “Musicali” Produzioni, Los Angeles International Studios , Italian Way Music, Pink Media Project, Valentini Production Group.

Terminate le esibizioni delle band in gara, spazio ai due ospiti della serata, Moltheni e La Fame di Camilla. Il primo ha presentato un set rigoroso, prezioso e struggente, di magistrale, indiscutibile qualità tecnica, oscillante tra la cupa intensità di capolavori come la lacerante “Vita rubina”, con il suo incedere di inesorabile e preziosa drammaticità, e la levità acustica e accorata di brani come “Petalo”, l’ariosità fascinosa di canzoni come “Il circuito affascinante” e “L’età migliore”, e una malinconia permeata dall’ironia ed espressa in forme antiretoriche.

I secondi hanno portato sul palco la forza emozionale della loro musica, di grande impatto nell’insieme, ma anche finemente orchestrata nei dettagli tra vertiginosi e lancinanti acuti, spesso frutto della singolarità spontanea delle improvvisazioni live, riff di chitarra e basso radioheadiani (“Globuli”, “28-03-97”), ritmiche curate per alternare delicatezza cantautorale e impeto alt-rock: memorabile la vorticosa coda strumentale di “39”, che chiude la serata.

A presentare l’evento anche questa volta con professionalità Silvia Notargiacomo, conduttrice, autrice e producer televisiva romana; oltre ad aver lavorato per Rai Tre, è stata tra le altre cose conduttrice e autrice di molti programmi musicali di Magic Tv, canale monotematico di Sky, nonché presentatrice ed inviata di programmi del portale Alice – Tutta un’altra musica di Telecom Italia (come il contest Area 24, ideato da Luca Nesti).

Domani sera ultimo grande evento dell’anno targato Arè Rock Festival sarà, come già ricordato, il concerto di Elio e le Storie Tese. Dopo oltre tre mesi e trentadue date di continui sold out, dal 30 maggio è partita la tranche estiva del tour della band, intitolata “Bellimbusti balneari tour 2010”. Non mancheranno in questa nuova fase della loro tournee sorprese e novità; la scaletta del concerto, che fa seguito al grande successo dei live teatrali nella stagione invernale, comprende sia brani storici come “Supergiovane”, “Rock and Roll”, “Tapparella” o “Servi della Gleba”, sia canzoni più recenti (“Parco Sempione”, “Storia di un Bellimbusto”, “Heavy Samba”, ecc.).

La crescita continua del festival in popolarità e riscontri di critica e pubblico deve molto ai suoi mediapartner. Continua anche per quest’anno la collaborazione del festival con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK); inoltre l’Arè si avvale come media partner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che segue la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, di MusicClub, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, di RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e di I-Think Magazine, interessante mensile di cultura e società, che ha dedicato al festival ricchi speciali con le interviste ai gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Elio e le Storie Tese

Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 ad opera di Elio. Elio prende il nome dalla sua prima canzone che si intitola “Elio”. La prima formazione, che si esibisce nel primo concerto tenutosi nel luglio 1980 alla festa del CAF San Siro davanti a un pubblico di una decina di pensionati, è composta da Elio (chitarra e voce), Cortellino (basso) e Zuffellato (batteria). A Cortellino succederà Chiosco e poi Scaffale, fino all’arrivo nell’85 di Faso, oltre il quale non è davvero possibile andare. Zuffellato lascerà il posto a Cosma e poi, dall’entrata di Rocco Tanica nel 1982 fino all’arrivo di Christian Meyer nel 1988, il “posto” scompare, sostituito dalla più economica e meno ingombrante Drumulator di Rocco Tanica, del quale i frequentatori del Magia Music Meeting di via Salutati ricorderanno i divertenti siparietti, ogni tre canzoni, per ingannare l’attesa del caricamento della song da registratore a cassetta. All’inizio Elio, oltre a cantare, è anche il chitarrista del gruppo poi, quando nell’84 arriva una delle migliori chitarre rock della piazza milanese, Cesareo, preferisce dedicarsi a fare il frontman a tempo pieno con misuratissime incursioni di flauto traverso. Nel 1988, la bravura e la verve di Christian Meyer hanno ragione della Drumulator e, più o meno contemporaneamente, entra nel gruppo Feiez; canta, suona le percussioni, il sax, la chitarra, fa ridere, il tutto a livello Elio e le Storie Tese (cioè altissimo): il sogno di ogni band sulla faccia della terra, durato dieci anni, grazie Feiez.Nel 1992, all’inizio per volontà di Elio e, ben presto, per acclamazione, entra a far parte della band (pur rimanendo, come dice Elio, “un artista a sé”) Mangoni, compagno di classe di Elio al liceo, che viene chiamato a fare se stesso sul palco (un pirla, icona definitiva del pirla che è in ciascuno di noi) pur essendo nel frattempo diventato marito e padre amorevole nonché stimato

architetto (autore, tra l’altro della “Mangoni Tower” di via Nervesa, facilmente visibile a chi transita sul cavalcavia da Piazzale Bologna a Piazzale Cuoco, guardando verso sinistra). Ultimo arrivato, nel 1999, Jantoman o, come sempre più a furor di popolo sembra accreditarsi, “Uomo” che, in simbiosi perfetta con Rocco Tanica, condivide le numerose e complesse parti di tastiera e costituisce il “polo tecnologico” di Elio e le Storie Tese, in continua dialettica con il versante “analogico” di Faso, Meyer e Cesareo, i performer puri del gruppo.

Storia della band

Dal 1980 al 1988 Elio e le Storie Tese si dedicano a diventare fenomeno di culto a Milano e zone limitrofe, con un certo successo, se si considera che nell’88 senza aver mai pubblicato un disco richiamano oltre 4.000 spettatori paganti al Teatro Ciak in una settimana di concerti con il tutto esaurito. Nel 1989 esce “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live. Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, con testo inventato da Elio al momento. Nel 1991 suonano al concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e vengono censurati in diretta RAI: avevano improvvisato un rap dedicato agli scandali insabbiati della Prima Repubblica: meno di due anni dopo Mario Chiesa veniva sorpreso a gettare banconote nel W.C. del suo ufficio al Pio Albergo Trivulzio, il resto è storia. Nel 1992 il loro singolo “Pipppero”, con la partecipazione de “Le Mystère des voix bulgares”, è primo in classifica per sei settimane. Nel 1996 partecipano al Festival di San Remo che vincono piazzandosi al secondo posto, miracolo tutto italiano, ma quelle 4 esibizioni sono già storia della televisione. “La terra dei cachi” è primo in classifica per 8 settimane e l’album “Eat The Phikis” vende oltre 200.000 copie. Folgorato da quelle performance Rocco Siffredi li chiama a partecipare alla sua produzione più ambiziosa, “Rocco e le Storie Tese”, di cui firmano anche la colonna sonora, suonata da Rocco Tanica in tempo reale durante il montaggio. Alla fine del 1998 Feiez muore colpito da ictus, durante un concerto. Nel 1999 vengono premiati a Dublino come “Best Italian Act” agli European Music Awards di MTV. Nel 2003 vengono premiati a Milano come “miglior videoclip” agli Italian Music Awards della F.I.M.I.: rispetto al ‘99 la decadenza è evidente. Nel 2004 si inventano il cd brulé, un album live che viene registrato e venduto in diretta al termine di ciascun concerto. Nel 2006 sono in giro per l’Italia con lo spettacolo “Coèsi se vi pare”, assieme al loro amico Claudio Bisio. Passano il 2007 chiusi in studio a produrre il loro prossimo capolavoro. Il 20 febbraio 2008 esce il nuovo album – l’ottavo della loro carriera – “Studentessi”. Contestualmente vengono chiamati a condurre il Dopofestival, lo spettacolo musicale notturno di Raiuno, nell’ambito del Festival di Sanremo 2008. Tutti gli album da loro pubblicati sono diventati “Disco D’Oro” in Italia. Il 30 ottobre 2009 il gruppo pubblica “Gattini”, un album di brani del repertorio di EelST risuonati con l’ausilio di un’orchestra. Il disco è preceduto dal singolo “Storia di un bellimbusto”, in air play radiofonico dal 2 ottobre.

LINE UP

Elio: voce, flauto

Faso: chitarra basso

Cesareo: chitarra alto

Rocco Tanica: pianola

Christian Meyer: batteria

Jantoman: ulteriori pianole

Mangoni: artista a sé

Tutte le info su questa e le precedenti edizioni dell’Arè Rock Festival nei siti:

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