Giovedì 29 Il Mio Artista Preferito, Shabadà Orchestra e Smugglerz

27 aprile 2010

Ultima serata per le selezioni live dell’Arè Rock Festival 2010. In gara Il Mio Artista Preferito, Shabadà Orchestra e Smugglerz, tra pop elettronico, patchanka coinvolgente e crossover virulento.

Giovedì 29 aprile è la volta della decima e ultima serata delle selezioni live dell’Arè Rock Festival 2010. Sul palco del Donky Gold Club (Piazza Marina, Barletta) si sfideranno Il Mio Artista Preferito (Nereto TE, indie-rock/musica pop sperimentale), Shabadà Orchestra (Napoli, folk meridional patchanka) e Smugglerz (Carrara MS, crossover). Per l’ultimo show della prima fase del concorso crossover virulento, pop elettronico e patchanka coinvolgente, tra contaminazioni sonore, ironia e polemica sociale nei testi, leggerezza luminosa, ritmi multiformi e ombre distorte.

Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni in Salento per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).

Il concorso nazionale, organizzato a Barletta dall’associazione Europa Giovane e aperto ad ogni genere musicale, ha proposto anche nella sua quarta edizione un’alta qualità musicale, fortemente e riccamente variegata al suo interno. A sfidarsi sempre trenta band, che la giuria della manifestazione sta valutando serata per serata. Le migliori accederanno agli eventi finali con prestigiosi ospiti di calibro nazionale. In palio per la band vincitrice 2000 euro.

La penultima serata intanto, lo scorso 22 aprile, ha visto sul palco Mr. Connecticut (Reggio Calabria, Pop Elettronico), Management del Dolore Post-Operatorio (Lanciano CH, Punk Disco) e Bloz Inc. (Barletta, Industrial Rock).

Tra melodia pop e rock d’autore è risultato il progetto musicale dei Mr. Connecticut; suggestiva per timbro e colore la voce profonda di Giuseppe Barresi, anch’essa in bilico tra ruvidezza rock e atmosfera. In evidenza il basso nel brano “Baby”. Il post-punk, sostenuto da ritmiche disco, dei Managament del dolore post-operatorio si presenta invece volutamente e genialmente provocatorio nelle interpretazioni teatrali e nelle immagini crude di testi polemici come “Macedonia”. I Bloz infine hanno dimostrato di poter iniettare una dose efficace di impegno sociale nell’elettronica raffinata e bruciante del loro nuovo progetto industrial, con il brano contro il nucleare “Chemical Elements”, di cui è stato presentato il video.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco le note biografiche delle ultime tre band che si scontreranno nelle qualificazioni live.

Il Mio Artista Preferito

La band scrive di sé: «Il Mio Artista Preferito é una disfunzione sintattica, espressione della modernitá. Il singhiozzo e il suo significato, il triangolo che diventó quadrato. Il Mio Artista Preferito è “frase ripetuta”. Il Mio Artista Preferito è atto di auto-critica e di coscienza nell’atto compositivo. Il Mio Artista Preferito è “provocazione politica”.» Il gruppo ha partecipato a numerosi concorsi nazionali; in particolare è stato finalista all’I-Tim Tour del 2002, ha vinto il premio della critica ad Ephebia 2004 a Terni, il premio per il miglior testo al contest Strade Musicali 2004 a Chieti (piazzandosi al secondo posto), il Silver Live Contest 2006 a Sulmona (AQ), il premio della critica al Popoli Sound Festival 2007, il Fanote 2007 e il Premio della critica al Festival Band di Scauri (LT) nel 2009 (ancora risultando secondi in classifica). E’ stato inoltre al terzo posto al Settenote 2007 di Pesaro.

Formazione:

Massimiliano “maszy” Palizzi – computer
Giuliano Torelli – basso elettrico
Emmanuel “Vijto” Nervegna – proiettore
Antonio Astorino – chitarra jazz
Loredana Di Giovanni – voce

http://www.myspace.com/ilmioartistapreferito

Shabadà Orchestra

Il progetto Shabadà Orchestra nasce nell’estate del 2008: dalla fusione dei gusti musicali dei componenti della band nascono sonorità che vanno dal rock steady al klets, dal folk allo ska, il tutto con forti influenze derivanti dalle nuove tendenze musicali del Sud America e mescolato con elementi tipici dell’ironia compositiva di Carosone, cui il gruppo tributa omaggio con alcune cover durante le performance live. I testi, senza pretese cantautorali, affrontano spesso in chiave ironica gli elementi comportamentali e sociali del contesto partenopeo e, giocando su alcuni luoghi comuni, cercano e riescono, fusi con la musica, a creare le giuste suggestioni. Gli Shabadà ha all’attivo un ep dal titolo “Emigranti?” in vendita nei principali digital stores (iTunes, ecc.). Inoltre dall’agosto al dicembre del 2008 sono state varie le apparizioni live della band, come quelle al Nazca Club (settembre 2008) di Pozzuoli, a Telethon 2008 (dicembre 2008) a Napoli, presso l’associazione culturale Doria 83 di Napoli e nell’ambito della manifestazione di solidarietà per lo scrittore Roberto Saviano tenutasi a Napoli e diffusa in streaming in tutta Italia “Io sono Saviano”. Il gruppo ha poi partecipato nel 2009 alla finale regionale del concorso 1° Maggio tutto l’anno, alle selezioni dello Sziget Festival e della rassegna partenopea Giovani Suoni, alla finale dell’Ardore Music Festival di Ardore Marina (Rc) e dell’Atellana Festival di Succivo (Ce), durante la quale si sono aggiudicati il premio per il “Miglior testo” con il brano “Ufficiale innamorato”. La Shabadà ha inoltre tenuto un concerto all’Atellana Lab di Caserta ed ha condiviso il palco in questi anni con Max Gazzè (alla finale dell’Arè Rock Festival 2009), con Zen Circus, Ministri e Pennelli di Vermeer; a breve suonerà inoltre al Festival di Radio Luogo Comune, al Meeting del Mare 2010 con ospiti quali Elio e le Storie Tese e Baustelle, e al Festival delle Culture Antifasciste di Bologna. Le canzoni della band sono state trasmesse da diverse radio regionali e il gruppo è stato ospite della trasmissione musicale campana “Piazza Garibaldi”.

Formazione:

Marino Alaimo – chitarra e voce
Armando Penta – fisarmonica
Roberto De Simone – basso
Luca Mele – sax
Lucio Castracani – batteria e percussioni

http://www.myspace.com/shabadaorchestra

Smugglerz

La band nasce il 2 settembre 2006 dall’incontro tra Marco, Giacomo e Saverio. Dopo vari cambi di formazione e un demo autoprodotto, nell’estate 2008 la band comincia ad essere seguita nella produzione artistica da Nicola Baronti. Tra gennaio e febbraio 2009 la band chiude i rapporti con il precedente cantante e trova una formazione definitiva con l’ingresso dell’amico Orsomaria nel ruolo di frontman. Dopo mesi di lavoro in studio alla ricerca di un sound e di un’identità propria nel settembre 2009 esce il primo ep dei nuovi Smugglerz con tre brani inediti. Le tematiche dei testi pongono la band in chiara opposizione allo standard politico sociale italiano, mentre musicalmente nelle loro canzoni si sente una forte ispirazione di tipo crossover con suoni talvolta più sintetici, arricchiti da campioni e beat elettronici. L’uscita dell’ep porta gli Smugglerz ad esibirsi in Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Campania e Calabria, e a partecipare ad alcuni importanti concorsi/eventi come il Summer Giovani e Music Village, riscuotendo risposte positive da pubblico e critica. Di recente hanno partecipato a Sala Prove su Rock TV, dopo essere stati selezionati direttamente da Mario Riso. Il loro video è andato in onda per ben tre mesi di fila grazie al riscontro presso i telespettatori.
La band è già al lavoro per il prossimo ep, in uscita per fine maggio sempre con la produzione artistica di Nicola Baronti presso gli studi della White Rabbit Hole.

Formazione:

Orsomaria Arrighi – voce
Marco Nicolai – chitarra, voce
Giacomo Ferrari – batteria, voce, pad
Saverio Botti – basso

http://www.myspace.com/smugglerz

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.
Continua anche per quest’anno la collaborazione del festival con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK); inoltre l’Arè si avvale come media partner del quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che segue la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, della rivista online di musica e cultura Mescalina.it, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, di MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, di Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, di Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, di RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e di IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it
marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it

ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it

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voti nona serata

24 aprile 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella nona serata di qualificazioni live:

Mr Connecticut: 6,783
Management del Dolore Post-Operatorio: 7,533
Bloz Inc. : 7,966

La classifica aggiornata dopo la nona giornata risulta pertanto la seguente:

1. Aedi: 8,4
2. About Wayne: 8,32
3. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
4. Bloz Inc.: 7,966
5. Barack e Burattini: 7,685
6. Management del Dolore Post-Operatorio: 7,533
7. Madrezma: 7,483
8. Gardenya: 7,316
9. Io ho sempre voglia: 7,316
10. Bicycle Beat: 7,242
11. Shide: 7,24
12. Moseek: 7,23
13. Seioredopo: 7,15
14. Gruppo Zed: 6,92
15. Carion:6,908
16. Solo: 6,833
17. Mr Connecticut: 6,783
18. Private Kill: 6,780
19. La Biblioteca Deserta: 6,755
20. Falena: 6,766
21. Marvanza: 6,728
22. Il Sogno: 6,675
23. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
24. Figli di Bacco: 6, 314
25. Wheelman on Bushpig: 6,18
26. Pupazzi: 6,016
27. Wide: 6,016

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Il 22 aprile Bloz Inc., Management del Dolore Post-operatorio e Mr. Connecticut

21 aprile 2010

Nona serata per l’Arè Rock Festival 2010 con Bloz Inc., Management del Dolore Post-Operatorio (MadeDopo) e Mr. Connecticut al Donky Gold Club di Barletta. In un live da non perdere diverse declinazioni dell’elettronica dall’industrial al punk-disco e al synth-pop cantautorale.

Sono quasi al termine le serate di qualificazione live dell’Arè Rock Festival, ma il concorso nazionale, organizzato a Barletta dall’associazione Europa Giovane e aperto ad ogni genere musicale, non smette di entusiasmare per la varietà e la qualità della musica proposta al pubblico ogni giovedì al Donky Gold Club. Questa volta, per la nona e penultima serata, saliranno sul palco del contest Bloz Inc. (Barletta, Industrial Rock), Management del Dolore Post-Operatorio (Lanciano CH, Punk Disco) e Mr. Connecticut (Reggio Calabria, Pop Elettronico). In un live da non perdere si ascolteranno declinazioni diverse dell’elettronica, dall’industrial più abrasivo, frutto di sperimentazione soniche, alla disco, contaminata di post-punk e caricata di forza polemica e impatto teatrale, ad un pop cantautorale, sintetico ed etereo.

Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni in Salento per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).

Manca solo un’altra delle selezioni live del contest nazionale, in cui serata per serata i singoli gruppi sono votati dalla giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore. Le migliori band, tra le trenta che si stanno affrontando sul palco della manifestazione in dieci concerti, avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, con prestigiosi ospiti di calibro nazionale. In palio per la band vincitrice 2000 euro.
Intanto il 22 aprile per l’ottava serata i protagonisti della gara sono stati About Wayne (Roma, nu-rock), Private Kill (Bari, alternative rock) e Shide (Bari, rock).
Riscalda subito l’atmosfera il rock vigoroso, nutrito di sonorità e ritmi soprattutto made in USA, degli About Wayne, che dimostrano sul palco una compattezza da band live di grande calibro, così come una tecnica sopraffina negli assoli. Il set dei Private Kill è un’immersione tra i dubbi e la sofferenza che si cela dietro la maschera della realtà, dietro le maschere dei componenti, nel cuore emozionale dei brani dal sound potente del loro concept album “Tales From the Twilight”. Infine tocca agli Shide mostrare come il rock più energico possa suonare ancora fresco e come non sia ovviamente un campo di esclusiva pertinenza maschile, ma possa accendersi della carica vellutata, eppure graffiante di una front-woman.
I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).
Scoprite curiosità, notizie biografiche e annotazioni musicali sulle tre band in gara il 22 aprile.

B.l.o.z.

I B.l.o.z. nascono nel 2001 con una formazione di tre componenti, per poi diventare un quartetto. Il gruppo sin dagli inizi ha sempre cercato di proporre nuove sonorità che coniugasse un sound aggressivo con l’alternarsi di momenti melodici molto curati. Il passare del tempo ha visto crescere il gruppo ed ha portato al suo interno normali cambiamenti relative ai componenti interni ed al genere musicale sempre più innovativo. A tutt’oggi i B.l.o.z. vantano varie esperienze musicali relative ad esibizioni live in vari pub/club, partecipazioni a concorsi, nonché due demo che evidenziano l’evoluzione musicale del gruppo. Nel 2010 il gruppo, tornato un trio, ha cominciato a lavorare ad un progetto musicale totalmente nuovo, che vira decisamente verso l’industrial rock. La band presenterà in anteprima all’Arè il videoclip ufficiale “Chemical Elements” interamente girato in HD.

Formazione:

Ruggiero Paolillo – groove box, voce
Domenico Murgolo – chitarra
Massimiliano Cortellino – basso

http://www.myspace.com/blozinc

Management del dolore post-operatorio (MadeDopo)

Il gruppo abruzzese nasce a Lanciano (CH) nel 2003. In questi anni l’attività live della band li ha visti calcare i palchi regionali e italiani con spettacoli musical-teatrali, con forme di recitazione su base di improvvisazione musicale. Tra le varie esperienze della band, si ricorda l’apertura del concerto dei Meganoidi nel 2007; nello stesso anno il MadeDopo si dedica alla composizione brani propri. Nel novembre 2008 il gruppo pubblica così il nuovo album “Mestruazioni” con la Videoradio di Milano, in vendita nei maggiori digital store italiani e internazionali (iTunes, Amazon, Rhapsody, Music me, Napster, Nokia, Tiscali music, Fnac, Virgin, e molti altri). Inoltre scrivono della band molte riviste nazionali, come Guitar Club, Rockerilla, Drum Club, Chitarre e percussioni, Rumore e Jam. Nel 2009, alla sua prima partecipazione, il gruppo vince la finale regionale abruzzese del concorso Primo maggio tutto l’anno e del contest di Italia Wave, rappresentando così l’Abruzzo all’Italia Wave Love Festival 2009. Inoltre si aggiudica anche il primo premio al festival “Il rock è tratto” ed apre il concerto dei Marlene Kuntz; il gruppo è poi tra i gruppi vincitori della terza edizione del concorso per Band emergenti Music@Sud. Sempre nel 2009 partecipa inoltre alla V° edizione dell’Art &Music festival a Sant’Arsenio (SA), che ha come ospiti i Planet Funk, al M.E.I. e al concorso di regia Fantasio Piccoli, vincendo il premio della critica con lo spettacolo “Le Baccanti”. Al Premio nazionale “Augusto Daolio” a Sulmona, nel dicembre 2009 la band vince il premio speciale per il miglior testo per i brani “Macedonia” e “Loro non si devono operare mai”, mentre nel 2010 vince la terza edizione del Roma Rock School Competition, aprendo così il Nerds Attack Party al Mads di Roma, e passa la selezione abruzzese del Mat 2010 a Pescara, che gli darà diritto di partecipare l’11 maggio alla serata finale del Matteo Amitrano Tribute 2010 for Emergency al Circolo degli Artisti di Roma. Attualmente il gruppo è impegnato, tra le altre cose, con le semifinali della XXII edizione di Rock Targato Italiana e con le finali di MarteLive e Fattore H.

Formazione:

Luca Romagnoli – voce
Marco Di Nardo – chitarra
Andrea Paone – basso
Emanuele Di Meco – batteria
Emanuele Spadano – tastiere

www.myspace.com/managementdeldolore

Mr. Connecticut

Il progetto nasce dall’idea di Peppe Barresi (principalmente voce) e Domenico Amuso (principalmente tastiere) che, nell’agosto 2005, decidono di sperimentare nuove esperienze musicali. Ai due si unisce quasi subito Agostino Taverna (principalmente basso) come terzo componente del gruppo. I tre decidono subito di esprimersi in maniera inconsueta rispetto a tutto quello che aveva caratterizzato il loro presente-passato musicale: era giunto il momento di provare a suonare facendo meno rumore possibile. Con lo sguardo rivolto a tutto ciò che li aveva sempre colpiti, il pop elegante e d’autore, i tre sono sempre più decisi a lasciarsi meravigliare dai prodigi di quello che ritengono il più bell’accordo di sempre, il Fa. I Mr. Connecticut iniziano a comporre già dal 2005. La loro musica si indirizza verso canali spiccatamente pop/rock con influenze elettroniche, senza tralasciare un’esigenza comunicativa ed espressiva di tono tutt’altro che superficiale. I testi sono rigorosamente tutti in lingua italiana e rappresentano secondo la band uno dei loro punto di forza, al pari della linea melodica delle canzoni e della voce profonda del cantante.
La band viene subito notata da Federico Fiumani (Diaframma), il quale in un’intervista rilasciata nell’aprile 2008 ha confidato di ascoltare, tra i gruppi italiani, i Baustelle ed un gruppo emergente reggino, i Mr. Connecticut. Il 2008 è l’anno della promozione del loro primo demo-cd, che li porta a suonare in numerosi locali di tutta la Calabria, nonché in importanti manifestazioni nazionali. Nel gennaio 2009 vengono selezionati per partecipare al concorso Italia Wave Band 2009 arrivando a disputare la finale regionale Calabria.
Una volta che la line-up della band si completa, arrivano anche i primi riconoscimenti dal mondo della critica: in particolare nell’agosto 2009 i Mr.Connecticut si esibiscono alla finale del “Mediterranea Sound Festival, aprendo il concerto di Peppe Voltarelli e aggiudicandosi il premio della critica, grazie al quale approdano al M.E.I. 2009.
Nel dicembre 2009, dopo un ulteriore, ultimo cambiamento nella formazione, il gruppo comincia le registrazioni delle sue canzoni con la guida di Francesco Sorace e Artigianalsound.
A gennaio 2010 alcuni brani vengono notati dalla trasmissione di culto Demo-L’Acchiappatelenti e sono pertanto trasmessi su Radio 1 Rai. Sempre nel 2010 i Mr Connecticut superano le selezioni dei contest Orquestra Pavia, Mediterranea Festival, Italia Wave Band 2010, B-Side Musicontest e Tour Music Fest 2010, esibendosi su molti prestigiosi palchi in tutta Italia.

Formazione:
Giuseppe Barresi – voce, chitarra
Domenico Amuso – tastiere, synth
Agostino Taverna – basso
Roberto Ciardulli – batteria
Davide Furfaro – chitarra elettrica
Francesco Sorace – Artigianalsound, riprese, acquisizioni, specifiche tecniche, booking, varie ed eventuali

http://www.myspace.com/misterconnecticut

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it

Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it

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voti ottava serata

18 aprile 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nell’ottava serata di qualificazioni live:

About Wayne: 8,32
Private Kill: 6,78
Shide: 7,24

La classifica aggiornata dopo l’ottava giornata risulta pertanto la seguente:

1. Aedi: 8,4
2. About Wayne: 8,32
3. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
4. Barack e Burattini: 7,685
5. Madrezma: 7,483
6. Gardenya: 7,316
7. Io ho sempre voglia: 7,316
8. Bicycle Beat: 7,242
9. Shide: 7,24
10. Moseek: 7,23
11. Seioredopo: 7,15
12. Gruppo Zed: 6,92
13. Carion:6,908
14. Solo: 6,833
15. Private Kill: 6,78
16. La Biblioteca Deserta: 6,755
17. Falena: 6,766
18. Marvanza: 6,728
19. Il Sogno: 6,675
20. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
21. Figli di Bacco: 6, 314
22. Wheelman on Bushpig: 6,18
23. Pupazzi: 6,016
24. Wide: 6,016

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Il 15 aprile in gara About Wayne,Private Kill e Shide

13 aprile 2010

Per l’ottava serata delle selezioni live dell’Arè Rock Festival il 15 aprile al Donky Gold Club di Piazza Marina, a Barletta, un incendio di sonorità impetuose e trascinanti tra alternative rock, nu-rock e alternative metal con About Wayne, Private Kill e Shide.

E’ la volta dell’ottava serata per le selezioni live dell’Arè Rock Festival, concorso nazionale aperto a tutti i generi musicali ed organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane. Questa volta ad infiammare il palco del Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta saranno About Wayne (Roma, nu-rock), Private Kill (Bari, alternative rock) e Shide (Bari, rock) per un incendio di sonorità impetuose che sale da un magma trascinante di sperimentazioni a cavallo tra nu-metal, alternative metal, hard rock e alternative rock, con ritmiche serrate che si lasciano fendere dalla melodia vocale.
Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni in Salento per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).
L’8 aprile intanto al centro della settima serata live del contest è stata la musica della Biblioteca Deserta (Monopoli, post-rock), degli Wide (Bari, rock) e di Solo (Trani, rock).
Si parte viaggiando con il post-rock sognante e bruciante della Biblioteca Deserta, che, grazie ad un vortice ipnotico di synths eterei, ricami chitarristici ed immagini fantascientifiche, trasporta nella fascinazione indefinita di spazi dilatati.
Secondi sul palco gli Wide con il loro “wider” rock arioso, una corrente impetuosa che alterna melodia di calibrato potere emozionale e notevoli assoli chitarristici, tra tradizione rielaborata in modo personale e nuove tendenze degli anni Zero.
Tra synth-pop, pop e alternative rock il set dei Solo, a cui i suoni del groovebox tolgono peso e danno un sapore sospeso e agrodolce, mentre la chitarra elettrica graffia e incide, caricando di energia soprattutto gli efficaci ritornelli delle canzoni.
Sta per volgere al termine la fase delle selezioni live del contest nazionale, in cui serata per serata i singoli gruppi sono votati dalla giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore. Le migliori band, tra le trenta che si stanno affrontando sul palco della manifestazione in dieci concerti, avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, con prestigiosi ospiti di calibro nazionale. In palio per la band vincitrice 2000 euro.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Scoprite curiosità, notizie biografiche e annotazioni musicali sulle tre band in gara il 15 aprile.

About Wayne

Il gruppo nasce a Roma nell’aprile 2008 dalla scoperta della sinergia compositiva e musicale dei cinque componenti, spinti dalla voglia di diffondere la loro musica. Le loro canzoni spesso non sono frutto della composizione individuale, seppure ogni elemento della band abbia un passato o un presente in progetti di musica originale e cover, ma dallo sforzo e dalla ricerca di tutti e cinque di uno stile che metta insieme gusti ed influenze (A Perfect Circle, Alter Bridge, Foo Fighters, Incubus, Pearl Jam, ecc.). Il risultato è un mix di musica rock diretta, energica, dinamica.
Ben presto la band ha cominciato un’intensa attività di composizione e arrangiamento dei propri brani, per poi registrare e missare delle preproduzioni.
Gli About Wayne hanno suonato in alcuni tra i più importanti locali della Capitale (Stazione Birra, Jailbreak, Traffic, Locanda Atlantide) ed hanno anche partecipato a trasmissioni radiofoniche su Radio Sapienza e Radio Popolare Roma, con tanto di live set acustico.
Da poco il quintetto collabora con Neologism Entertaiment per quanto riguarda booking, produzione e management. Gli About Wayne hanno ormai all’attivo una dozzina di brani che presentano nei loro live e stanno ultimando in questi giorni la tracklist per la registrazione del disco d’esordio.

Formazione:
Giampaolo Speziale – voce
Giovanni De Sanctis – basso
Francesco Maras – batteria
Jacopo Antonini – chitarra ritmica+soli
Daniele Giuili – chitarra ritmica+soli

http://www.myspace.com/aboutwayne

Private Kill

Nati ufficialmente l’11 settembre 2008, i Private Kill cercano di costruire un nuovo sound, basandosi sulle influenze eterogenee dei singoli componenti, e cercando di proporsi come l’anello di congiunzione tra la nuova onda del rock americano di gruppi come Alter Bridge, Breaking Benjamin e 3 Days Grace e il nu-metal dei Linkin Park o dei Disturbed. Dopo due mesi di preparazione, esce “No Fear”, un concept album che è un monito a vivere la vita senza paura e ad affrontare le difficoltà con coraggio. Ad un anno esatto dall’uscita del primo lavoro, i PK ritornano con un nuovo prodotto, un full lenght di 10 tracce intitolato “Tales From The Twilight”, che, come il precedente, è un concept album che esplora quel “crepuscolo” della vita, in cui si riconosce una certa depressione razionale. Tales è la seconda parte di un percorso fatto di cinque step, che vedranno la crescita e la maturazione di quel personaggio che le maschere rappresentano. Ovvero…chiunque. Tutti i brani sono composti da Rachel e Skid, che curano rispettivamente i testi e le parti vocali il primo e musiche e arrangiamenti il secondo. Attualmente la band è impegnata in una fitta rete di live, che prevede anche partecipazioni a vari festival su tutto il territorio nazionale.
Il nome della band allude ad una forma estrema di spettacolo che consiste nel guardare nascosti dietro un vetro, due o più persone che si massacrano a mani nude; nasce in India, ma si diffonde subito in Inghilterra e negli Stati Uniti a seguito del successo cinematografico del film “Fight Club”. Il gruppo sul palco indossa delle maschere, perché la maschera è un mezzo ambiguo, dietro il quale la verità ama nascondersi per difendere la sua profondità. La maschera può diventare un modo per non vedere la realtà, per sfuggire da essa. Nel teatro antico la maschera segnalava un’emozione precisa, quell’aspetto di sé che si voleva mostrare agli altri; in generale nella vita d’altronde si è costretti a vivere in un ruolo preciso, che semplifica la complessità e molteplicità di sfaccettature dell’individuo, che spesso restano sconosciute o incomprese. Lasciar cadere la maschera dell’Io significherebbe pertanto – secondo il gruppo – assumere il proprio vero Io, affermare la propria autenticità di fronte al mondo e alle critiche.
I Private Kill si definiscono così “maschere decorate di sofferenze che cadono alla fine dello spettacolo, come se quel vero io indurito dalla realtà cadesse per lasciar spazio ad un’altra persona, reale ed eterea allo stesso tempo, che regala un messaggio di speranza e incoraggiamento”.

Formazione:
Rachel O’ Neill – voce
Luca “Skid” Paltera – chitarra e programming
Dani Di Claudio – basso
Juan Pablo L. Muniz – batteria

http://www.myspace.com/privatekill

Shide

Gli Shide si incontrano giovanissimi casualmente in una jam session di progressive rock in quel di Bari nel 2001. Fu “amore” a prima vista, ma non intrapresero subito una strada comune. Stefano, Renata e Donato infatti formano il nucleo solido della band, mentre Marco invece s’appresta a concludere gli studi di percussioni presso il conservatorio, ritrovandosi timpanista e percussionista presso l’Orchestra e l’Ensemble dell’Accademia del Teatro de La Scala di Milano. Sarà proprio nella stessa Milano che i quattro si ricongiungeranno, coinvolgendo infine anche Marco nel progetto Shide.
Nel 2004 la band incide un cd autoprodotto, “A Shadow’s Dilemma”, ottenendo gratificanti recensioni su riviste come Metal Hammer, Metal Shock, e sui maggiori portali internet di musica rock. Nella prima metà del 2006 il gruppo termina la registrazione del promo cd “Sometimes, something changes”, frutto della nuova formazione e di un rinnovato stile, che rende le composizioni meno articolate e di maggiore impatto. Nella seconda metà del 2006 gli Shide si esibiscono in importanti festival italiani, vincendo il Fly Zone di Ferrara, che gli consente di aprire un concerto di Ricky Portera. Nello stesso anno realizzano un dvd live e un videoclip autoprodotto del brano “Drag me”. Poi la band riprende l’attività live e scrive nuovi brani, in un sound ancora in trasformazione per nuovi traguardi. E una tappa importante per il loro percorso è l’incontro con il manager Fortunato “Flash” Ciampi; con Almost Famous pertanto nell’agosto del 2007 il gruppo si chiude in studio per le sessioni di registrazione del nuovo album, intraprendendo così un percorso artistico curato in ogni dettaglio.
Contemporaneamente, gli Shide collaborano con Tommy Dibari e Fabio di Credico per la colonna sonora del corto “Sali e Tabacchi”. Inoltre nell’autunno del 2007 la band presta un suo brano per la colonna sonora dello spot del romanzo “La Cambusa”, sempre ad opera di Dibari e di Credico. Nel corso del 2008 gli Shide lavorano alla pre-produzione e produzione del loro disco, alternando fasi preparatorie in studio con session live. Un altro incontro, quello di Fortunato “Flash” Ciampi con Michael C. Ross, vale alla band una proposta discografica di produzione negli Stati Uniti. Nel 2009 si prospetta al gruppo invece una proposta discografica verso il Giappone. Contemporaneamente Marco viene scelto come percussionista da Brian May e Roger Taylor per il musical italiano di We Will Rock You, scritto e diretto dai Queen e Ben Elton e prodotto da Barley Arts in associazione con Queen Theatrical Productions, Phil Mc lntyre Entertainments e Tribeca Theatrical Productions.

Formazione:
Red [Renata Morizio] – voce
Stone [Stefano Giungato] – chitarre, cori
Donnie Black [Donato Casale] – basso
Double Devil [Marco Scazzetta] – batteria

http://www.myspace.com/shideita

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.
La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti:

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it

Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it

marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it

ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it

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voti settima serata

9 aprile 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella settima serata di qualificazioni live:

La Biblioteca Deserta: 6,775
Wide: 6,016
Solo: 6,833

La classifica aggiornata dopo la settima giornata risulta pertanto la seguente:

1. Aedi: 8,4
2. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
3. Barack e Burattini: 7,685
4. Madrezma: 7,483
5. Gardenya: 7,316
6. Io ho sempre voglia: 7,316
7. Bicycle Beat: 7,242
8. Moseek: 7,23
9. Seioredopo: 7,15
10. Gruppo Zed: 6,92
11. Carion:6,908
12. Solo: 6,833
13. La Biblioteca Deserta: 6,755
14. Falena: 6,766
15. Marvanza: 6,728
16. Il Sogno: 6,675
17. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
18. Figli di Bacco: 6, 314
19. Wheelman on Bushpig: 6,18
20. Pupazzi: 6,016
21. Wide: 6,016

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Giovedì 8 La Biblioteca Deserta,Solo e Wide

6 aprile 2010

Settima serata giovedì 8 aprile per l’Arè Rock Festival al Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta. Immediatezza e qualità, incantesimi post-rock, melodie luminose e ritmiche accattivanti attendono gli spettatori della nuova serata di qualificazione del concorso, che vedrà sul palco La Biblioteca Deserta, Solo e gli Wide.

E’ già arrivata alla settima serata la fase delle selezioni live dell’Arè Rock Festival, concorso nazionale aperto a tutti i generi musicali ed organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane. L’8 aprile sul palco del Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta sarà la volta della Biblioteca Deserta (Monopoli, post-rock), degli Wide (Bari, rock) e di Solo (Trani, rock). Il concerto si preannuncia una volta in più adrenalinico ed insieme gravido di magia, grazie a ritmiche accattivanti, brani diretti e immediati, ma anche strumentali sontuose ad alto tasso emozionale, grazie ad inserti di elettronica, melodie luminose, ombre alternative rock e post-rock di qualità, struggente e corrosivo a un tempo.
Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni in Salento per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).
Continuano con successo le selezioni live del contest nazionale, in cui serata per serata i singoli gruppi sono votati dalla giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore. Le band che si piazzeranno alle posizioni più alte della classifica stilata dalla giuria tecnica avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, che avranno ospiti prestigiosi nazionali o internazionali. In palio per la band vincitrice 2000 euro.
Lo scorso primo aprile intanto, per la sesta serata dell’edizione 2010 del concorso, si sono esibiti Io ho sempre voglia (Monopoli, pop-rock), Moseek (Aprilia, LT, alternative rock) e Gardenya (Trani, melogrunge).
Mostrano la loro antica attitudine punk gli Io Ho Sempre Voglia in un set dal ritmo possente, coniugato a testi che si muovono spesso sul filo dell’ironia, amplificando così la forza immediata delle canzoni, che suonano fresche ed energiche. Ritmiche sanguigne hanno caratterizzato anche l’esibizione dei Moseek, che hanno provato gran classe, per il sapore internazionale dei suoni (tra chitarre decise e synths), degli arrangiamenti e dello stile vocale di Elisa Pucci. Ben riconoscibile per chi conosce la band da tempo è il melogrunge dei Gardenya, bruciante per la forza del ritmo, elaborato con grande perizia tecnica, delle chitarre corrosive e dei testi curati; la loro performance risulta di grande impatto.
I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco qualche notizia biografica sulle tre band in gara per la settima serata dell’Arè Rock Festival giovedì 8 aprile.

La Biblioteca Deserta

La Biblioteca Deserta è una cattedrale di emozioni, dove suoni e silenzi prendono vita da parole fantasma. Il progetto vede la luce negli ultimi mesi del 2006 a Monopoli (Bari), da cinque giovanissimi compositori (classe 1986-1988), uniti dalla voglia di comunicare attraverso la musica. Ecco quindi servita la coraggiosa scelta di proporre al pubblico un post-rock strumentale rielaborando in chiave mediterranea sonorità nord europee (Mogwai, Sigur Ròs, Muse, Coldplay), puntando su dinamiche ben definite, incatenate a sontuosi crescendo ed esplosioni in pura chiave rock alternative. Presto nascono i primi brani e la band ottiene i primi positivi consensi da parte del pubblico e della critica, grazie a recensioni su diversi portali di musica specializzata, anche oltre oceano (Giappone e Cina). Una costante attività live porta la Biblioteca Deserta su importanti palchi in tutta Italia suonando al fianco di artisti nazionali ed internazionali come Marta sui Tubi, Ministri, APSE ed Eric Chenaux. Numerosi e prestigiosi sono i concorsi e i festival che li vedono protagonisti, come la Festa Europea Della Musica, Suoni a sud-est (manifestazione che vincono nel 2008), Planet of Sound, la Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo Artisti Europei, Laguna Street Festival, Saint Rock Festival, Music Festa, MEI, Italia Wave, Tour Music Fest, Fiera Della Musica, Cime Di Rock e No Day.
Dopo l’importante riconoscimento ricevuto allorché la rivista RockStar ha inserito il brano “Dalla terra alla luna” nella compilation del numero di novembre 2009, La Biblioteca Deserta si propone al mercato discografico con un primo “full length”, “Travelling without gravity”, prodotto dall’etichetta Faro Records e uscito il 21 Dicembre 2009. Il lavoro è stato registrato in vari studi, dallo Studio Mediterraneo (Santeramo in Colle, Bari) al Marconi Recording Studio (Acquaviva delle Fonti, Bari) all’ Itaca Recording Studios (Bari), presso cui è stato missato da Mirko Patella, già al lavoro con Amari, La Fame di Camilla e Leitmotiv. Nel disco troviamo un percorso interplanetario che mira ad abbandonare nello spazio tutte le angosce di una realtà opprimente, cercando nella Luna non solo un punto di riferimento, ma anche una valida fonte di ispirazione. Il sound della band, vario e dilatato nelle sue parti, racchiude dinamicamente tutte le espressioni di un viaggio caricandole inevitabilmente di un significato realmente personale. I live della Biblioteca Deserta si presentano come una rappresentazione crossmediale dove immagini, video (con clip video selezionati dal regista Mario Tani tra numerosi film di fantascienza italiani degli anni ‘60 e ‘70 ed elaborati dal VJ Giovanni D’Aloia), suoni e letture imbandiscono una tavola di emozioni pronte a comunicare dimensioni future e visioni passate.

http://www.myspace.com/labibliotecadeserta

Formazione:

Frediano Muolo – chitarra
Francesco Palmitessa – batteria
Adriano Petrosillo – basso, sintetizzatori
Fabrizio Corbacio – chitarra sintetizzatori
Massimo Nicosia – chitarra acustica, sintetizzatori, basso

Solo

Il progetto SOLO nasce recentemente, verso la fine del 2009, da un’ idea di Francesco Grande, ma ha alle sue spalle il percorso artistico/umano di chi ha accumulato svariate esperienze musicali sin dall’età di 13 anni fino ad oggi, con oltre 100 esibizioni live all’attivo, grazie alla sua passione per la musica: Francesco Grande ha calcato palchi di importanza nazionale come quelli delle selezioni per il Primo Maggio, per lo Sziget Festival, per Italia Wave, il Nordknapp Tour. Vanta numerose ed importanti esperienze televisive tra cui Sala Prove per Rock Tv, Area 24, web music contest di Luca Nesti in onda sulla piattaforma di Rosso Alice, Roxy Bar condotto da Red Ronnie, ed ha inoltre aperto i live di artisti come Caparezza, Après La Classe, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Piero Pelù, Daniele Silvestri e tanti altri. La musica di SOLO può definirsi pop/rock elettronico: i suoni caratteristici del rock e del pop internazionale, uniti ad una minimale ma funzionale dose di elettronica, sostengono il cantato in italiano che punta a colpire immediatamente l’ascoltatore con melodie che si insinuano nella memoria fin dal primo ascolto. In breve tempo il progetto è approdato alle fasi finali di alcuni dei più importanti contest rivolti a band emergenti, come le finali regionali del M.E.I. 2009 e quelle di Primo Maggio tutto l’anno. Il primo demo ufficiale dal titolo omonimo “SOLO”, contenente brani inediti, ha già riscosso molti consensi positivi da parte di professionisti e addetti al settore.

http://www.myspace.com/sologruppo

Formazione:

Francesco Grande – voce, chitarra elettrica
Francesco Adessi – cori, chitarra acustica
Francesco Dettole – batteria, sequenze
Giacomo D’Avanzo – chitarra elettrica
Nico Campanale – basso elettrico

Wide

Il sogno musicale della band comincia nel 2001 grazie all’incontro “in rete” fra il chitarrista Antonio Rafaschieri e il cantante Gianni Pollex. Le prime sonorità definite emergono però solo quando la formazione è completata dal batterista Beppe Garavelli, dal bassista Giorgio Cutrignelli e dal chitarrista Maurizio Ruta. Il gruppo sceglie sonorità accessibili e dirette, ma trova un suo stile solo in seguito dando vita ad un genere definito “wider rock”, all’insegna della più piena libertà e della più ampia apertura mentale, tra orecchiabilità, ritornelli emozionanti e un sound di rottura. L’uscita del singolo “Cenere (nelle tue mani)” sancisce una vera evoluzione artistica rispetto ai precedenti “Vuota tentazione” (EP, 2007) e “Salvazione dei veggenti” (2004). La serena esplorazione degli stati d’animo più intimi è l’oggetto di gran parte dei testi, che sapientemente si sposano ad una musicalità fresca che gestisce con furbizia gli interventi dell’elettronica e a tratti sfocia persino nella psichedelìa. La band afferma che il suo segreto è quello di proporsi come pionieri del nuovo, ma distillando con sapienza gocce di passato ed attimi di puro “progressive anni ‘70”, in una musica che in tutta sincerità possa essere linguaggio, confusione, disperazione e salvezza. Tra le esperienze del gruppo si ricordano: la finale regionale di Emergenza Rock Festival 2004, quella del concorso Vitamine bandito da Controradio nel 2008, quella provinciale di Italia Wave e quella regionale di Rock Targato Italia nel 2009, l’ esibizione al concorso Microfono dell’Anima ad Agerola (NA) nel 2007, al Festival del Garda 2007, al M.E.I. 2007, alla XIII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo nel 2008, al M.E.I. 2008, la vittoria a Live Song Festival 2007 e al concorso on-line della redazione di RainStars.net. Gli Wide sono stati selezionati inoltre da MTV nel 2008 per l’evento mondiale Pic.Nic. 500 della F.I.A.T., esibendosi così all’Idroscalo di Milano e si sono piazzati tra i primi 30 artisti su 470 iscritti al concorso web della 59° edizione del Festival di Sanremo nel 2009, entrando così con il brano “Penelope” nella compilation “Sanremo.59 web” con altri 20 artisti. La canzone ha ricevuto il premio per il miglior testo al Sound Vito Rock Festival 2009.
La band ha inoltre partecipato nel 2005 alla compilation del concorso Giovani Note con il brano “Cenere”, che è stato per due settimane nella playlist di Radio Italia anni ’60, presso i cui studi la band fu anche intervistata, ed ha firmato un contratto discografico con la Faro Records nel 2007. Il videoclip ufficiale del singolo “Cenere (Nelle tue mani)” è stato nel 2009 nella playlist dell’emittente nazionale All Music.

http://www.widewidewide.it

http://www.myspace.com/widewidewide

Formazione:

Gianni Pollex – voce
Antonio Rafaschieri – chitarre
Maurizio Ruta – chitarre
Beppe Garavelli – batteria
Giorgio Cutrignelli – basso

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

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voti sesta serata

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella sesta serata di qualificazioni live:

Io ho sempre voglia: 7,316
Moseek: 7,23
Gardenya: 7,316

La classifica aggiornata dopo la sesta giornata risulta pertanto la seguente:
1. Aedi: 8,4
2. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
3. Barack e Burattini: 7,685
4. Madrezma: 7,483
5. Gardenya: 7,316
6. Io ho sempre voglia: 7,316
7. Bicycle Beat: 7,242
8. Moseek: 7,23
9. Seioredopo: 7,15
10. Gruppo Zed: 6,92
11. Carion:6,908
12. Falena: 6,766
13. Marvanza: 6,728
14. Il Sogno: 6,675
15. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
16. Figli di Bacco: 6, 314
17. Wheelman on Bushpig: 6,18
18. Pupazzi: 6,016

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