Il primo aprile all’Arè Gardenya, Io ho sempre voglia e Moseek

29 marzo 2010

Superata la prima metà delle selezioni live, l’Arè Rock Festival è alla sesta serata. Per il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane e aperto ad ogni genere musicale, il primo aprile si esibiranno Gardenya (Trani, Melogrunge), Io ho sempre voglia (Monopoli, Pop Rock) e Moseek (Velletri, Alternative Rock). Ci si attende così un’altra serata entusiasmante che sarà animata da un pop anti-convenzionale carico di energia, da ritmiche potenti tra orecchiabilità, rock trascinante e sonorità internazionali, e da performance vocali ricche di carisma. La location sarà come sempre il Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta. L’ingresso è gratuito (inizio concerti: ore 21:30).
Proseguono così con successo le selezioni live dell’ Arè Rock Festival, contest aperto ad ogni genere musicale e organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane: questa è la prima fase del concorso nazionale, in cui serata per serata i singoli gruppi sono votati dalla giuria composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore. I gruppi che si piazzeranno alle posizioni più alte avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, che avranno ospiti prestigiosi nazionali o internazionali. In palio per la band vincitrice 2000 euro.
Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di una settimana per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe.

Giovedì 25 marzo si sono confrontati intanto per la quinta serata del contest Figli di Bacco (San Giovanni Rotondo, folk-rock), Barack e Burattini (Levane Montevarchi AR, rock), e Il Cavaliere Alessandro (Barletta, rock elettro-cantautorale). I Figli di Bacco, primi a salire sul palco, propongono canzoni coinvolgenti che fondono tradizioni e generi musicali, passando da cenni di ska in “Musica” al patchanka di “Apulia 2”; il loro set si conclude con una molto personale “Princesa” di De Andrè. Accattivante e travolgente lo stile eclettico e personalissimo dei Barack e Burattini, lontano dal prevedibile, che si avvale anche di interpretazioni “attoriali” convincenti e testi ironici, tra sociale e politico, del cantautore francese Frederic Feliciano. Da brividi infine le atmosfere “notturne” e raffinate del cantautorato sperimentale del Cavaliere Alessandro, che acquisisce con il tempo un equilibrio sempre più prezioso tra elettronica e rock, sostenuto dal carisma e dagli acuti della sua voce.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco le bio delle tre band che saranno protagoniste della prossima serata dell’Arè 2010, giovedì 1° aprile.

Gardenya

L’idea della band tranese è quella di fare della propria musica un giardino nel quale la pianta possa vivere, in cui ogni fiore che la colora sia rappresentato dai suoni e dalle melodie che la vestono. Italianizzano le sonorità pop-rock primi anni ’90, dal periodo dell’american grunge-style chitarroso alle melodie del brit-pop.
Nato nel 2005, fin da subito il gruppo comincia una fervida attività live che li fa conoscere prima a livello regionale, poi a livello nazionale. Partecipa ad importanti concorsi nazionali ottenendo ottimi riscontri di critica e pubblico. Hanno all’attivo due videoclip interamente autoprodotti, in rotazione per più di un anno sul contenitore musicale “Talent 1” in onda sulla tv nazionale Italia 1. Il brano “Ho Voglia di Perdermi” è tra i 12 pezzi della compilation “Primo Maggio Tutto l’Anno 2008”, compilation che premia i finalisti nazionali dell’omonimo concorso.
A fine estate 2008 i GaRdeNya interrompono l’attività live per dedicarsi interamente alla composizione di nuove canzoni: il 26 Luglio 2009, dopo un anno di lavoro in studio, presentano i nuovi pezzi aprendo a Trani il Secret Concert dei Marta Sui Tubi.
Con quasi cento concerti all’attivo, hanno condiviso il palco con artisti come Piero Pelù, Verdena, Caparezza, Daniele Silvestri, Tre Allegri Ragazzi Morti, Apres La Classe, Raiz, Rezophonic, Fabrizio Moro, Offlaga Disco Pax, The Hormonauts, Folkabbestia, Super Elastic Bubble Plastic, The Second Grace, Ministri, Orange e Les Fauves.

Formazione:

Nico Landriscina: voce, chitarra
Marco Porcelli: chitarre, synth
Antonio Russo: basso, synth
Natale Capurso: batteria

http://www.myspace.com/gardenyaband

Io ho sempre voglia

Il gruppo nasce a Monopoli (BA) nel Settembre del 2003 come band di matrice punk; messa da parte la prima fase musicale in cui eseguono principalmente cover, decidono di dedicarsi a brani di propria composizione, cercando di fondere tradizione, sperimentazione e accessibilità in una stimolante alternativa al solito pop-rock italiano.
Cambiato il nome e qualche elemento della band, gli IO HO SEMPRE VOGLIA decidono di fare progetti a lungo termine; attualmente la line-up è composta da Vittorio Nacci (voce, chitarra, synth) allievo di Mogol presso il Centro Europeo Toscolano, diplomatosi nella sezione per “Autori di testi”, Silvio Pellicano (basso) con un background classico, Onny Allegretti (batteria, percussioni e cori), attivo da tempo in svariati progetti musicali e Carletto Petrosillo (chitarra, synth e cori) diplomato in contrabbasso. Nel 2008 sono presenti alle selezioni di Sanremo Lab ‘08, superando il primo turno eliminatorio e accedendo alle semifinali tenutesi presso il Teatro Ariston di Sanremo. L’estate 2009 li vede vincitori del premio Vertigo al Sileno South Contest di Capurso, che consiste nella produzione di un videoclip, e primi classificati della 4a edizione del concorso itinerante del sud-est barese Suoni a Sud-Est. Nel mese di novembre si esibiscono al M.E.I. di Faenza.
Al momento hanno all’attivo quattro demo, registrati presso il Pure Rock Studios di Nanni Surace a Brindisi. Nel 2010 vedrà la luce il loro primo disco autoprodotto. I testi e le musiche dei brani sono composti da Vittorio Nacci; gli arrangiamenti sono della band.

Formazione:

Vittorio Nacci: voce, chitarra
Silvio Pellicano: basso
Carletto Petrosillo: chitarra, mandolino, cori
Onofrio Allegretti: batteria, percussioni, cori

http://www.myspace.com/iohosemprevoglia

Moseek

I Moseek amano i suoni decisi, sanguigni, l’hard rock, il grunge ma anche le sonorità melanconiche, ed è questo ciò che si può ascoltare nelle canzoni della band, scritte per musica e testi dalla cantante. La prima formazione della band risale all’estate 2006 con Cristian Cappai alla chitarra elettrica e Marco Ricci alla batteria, con i quali è stata registrata, negli studi SoundMakers di Roma, grazie alla Iskra Project, la canzone “No man’s land”, pezzo inserito in una compilation che ospita diversi gruppi della scena musicale romana. Ad aprile 2007 risale la demo voce e chitarra, registrata da Elisa, con la collaborazione di Lorenzo Mancini al contrabbasso, e a luglio dello stesso anno, la partecipazione al “Musica è 2007” a Bari. La formazione definitiva, che vede Elisa Pucci alla voce e alla chitarra, Federico Pisani alle tastiere, Daniele Toti al basso, Davide Malvi alla batteria, riprende nel 2008 la propria attività live nei locali e nelle piazze di Roma e provincia. Nel mese di marzo la band apre il concerto dei Latte e i Suoi Derivati e a giugno arriva la vittoria del Dream Wave Contest. Hanno inoltre vinto nel 2009 il 20 Hertz Contest 2009 e il contest Musica in Primo; nello stesso anno “Bad Things” diventa sigla di chiusura del programma di culto di Radio 1 Rai “Demo” di Michael Pergolani e Renato Marengo, i quali dedicano alla band una puntata speciale. Nel 2010 la band ha partecipato al Micca Music Awards e, in occasione della terza edizione della Roma Rock School Competition, si è aggiudicata il secondo posto e il premio della critica “Nerds Attack”, grazie a cui si esibiranno a maggio al Mads di Roma.

Formazione:

Elisa Pucci: voce, chitarra
Federico Pisani: tastiere
Daniele Toti: basso
Davide Malvi: batteria

http://www.myspace.com/moseek

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it
marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it
ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it

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voti quinta serata

26 marzo 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella quinta serata di qualificazioni live:

Figli di Bacco 6,314
Barack e Burattini 7,685
Il Cavaliere Alessandro 8,31

La classifica aggiornata dopo la quinta giornata risulta pertanto la seguente:
1. Aedi: 8,4
2. Il Cavaliere Alessandro: 8,31
3. Barack e Burattini: 7,685
4. Madrezma: 7,483
5. Bicycle Beat: 7,242
6. Seioredopo: 7,15
7. Gruppo Zed: 6,92
8. Carion:6,908
9. Falena: 6,766
10. Marvanza: 6,728
11. Il Sogno: 6,675
12. Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
13. Figli di Bacco: 6, 314
14. Wheelman on Bushpig: 6,18
15. Pupazzi: 6,016

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Il 25 marzo sul palco Barack e Burattini, il Cavaliere Alessandro e i Figli di Bacco

22 marzo 2010

Il 25 marzo sul palco Barack e Burattini, il Cavaliere Alessandro e i Figli di Bacco

Una serata divertente di musica di qualità, contaminazioni coinvolgenti e originalità, tra eclettismo travolgente, cantautorato sperimentale, elettronica, folk e ska, attende gli spettatori dell’Arè Rock Festival il 25 marzo con Barack e Burattini (Levane Montevarchi AR, rock), del Cavaliere Alessandro (Barletta, rock elettro-cantautorale) e dei Figli di Bacco (San Giovanni Rotondo, folk-rock). Location sempre il Donky Gold Club a Piazza Marina (Barletta; ingresso gratuito, ore 21:30). In palio per l’Arè Rock Quiz ancora una vacanza in Salento.

La fase delle selezioni live dell’ Arè Rock Festival, concorso nazionale aperto ad ogni genere musicale e organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane, è già per metà compiuta. Giovedì 25 marzo infatti sarà la volta della quinta delle dieci serate previste, che vedono sul palco band provenienti da tutta Italia; in totale saranno anche per la quarta edizione del contest ben 30 i gruppi in gara, scelti dalla commissione artistica tra oltre 300 iscritti. Al Donky Gold Club di Piazza Marina a Barletta sarà il turno di altre tre formazioni dotate di grande personalità musicale, Barack e Burattini (Levane Montevarchi AR, rock), il Cavaliere Alessandro (Barletta, rock elettro-cantautorale) e i Figli di Bacco (San Giovanni Rotondo, folk-rock) per una serata divertente di musica di qualità, contaminazioni coinvolgenti e originalità, tra eclettismo travolgente, cantautorato sperimentale, elettronica, folk e ska.
Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. Ingresso gratuito. Inizio concerti alle 21:30. Si raccomanda la puntualità.
Serata per serata la giuria tecnica composta da giornalisti, musicisti ed esperti del settore vota le band in concorso; i gruppi che si piazzeranno alle posizioni più alte, avranno accesso agli eventi finali della manifestazione, che avranno ospiti prestigiosi nazionali o internazionali. In palio per la band vincitrice 2000 euro.

Lo scorso 11 marzo gli spettatori del Donky Gold Club (Piazza Marina) hanno potuto ascoltare questa volta Madrezma (Bari, rock), Seioredopo (Canosa, indie rock) e Pupazzi (Barletta, rock).
A salire per primi sul palco i baresi Madrezma, che, in equilibrio perfetto tra tecnica e visceralità, qualità e istinto, propongono un’accezione personale di rock che coniuga sonorità acide, carica post-grunge e i controluce di versi inquieti. I Seioredopo (indie-rock, Canosa) si fanno notare per la classe dimostrata nella cura dei suoni, nonostante la giovane età dei componenti. Notevole il post-punk di “Pallina è gelosa”, il basso perno di “Tu non dormi”, la malinconia del piano di “Vera e semplice”. Chiudono la serata le canzoni dei Pupazzi, che si mostrano ironici e divertenti; sicuramente un buon impatto risulta avere il sound più grintoso ora adottato dalla band, ma anche brani che puntano all’effetto anche grazie alla melodia pop.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco le bio delle tre band che saranno protagoniste della prossima serata dell’Arè 2010, giovedì 25 marzo.

Barack & Burattini

La band nasce nel dicembre 2008; non più giovanissimi, mettono insieme entusiasmo e passione musicale per creare brani insoliti in italiano e francese. Il loro primo demo, “Rock en vrac” (“rock alla rinfusa”), è ultimato nel marzo 2009. Il gruppo definisce il suo genere musicale “punkautorale”, dacché unisce suoni ed esibizioni punk ad una base folk cantautorale. Ogni componente della band porta con sé un vasto bagaglio di esperienze. Il bassista Lorenzo Burchi è stato cantante di un gruppo punk ed è diventato bassista dopo un anno a Londra. Con Black Bobo si è dedicato al british rock anni ’70. Il cantante Fréderic Feliciano, oltre ad essere regista di teatro e burattinaio, è un cantautore parigino; con il gruppo La Boussole ha aperto i concerti di Divine Comedy e di John Cale. Nel 2003 è stato premiato come cantautore a Firenze al concorso Musica e Parole. Il chitarrista Michele Papi suona dall’età di 11 anni, è stato anche cantante ed è anche attore teatrale. Il batterista Nicola Morandi con il gruppo rock Potlatch ha condiviso il palco con Afterhours, 99 Posse, Irene Grandi, Bandabardò, ecc. E’ stato in una coverband dei Cream e di Jimi Hendrix e si è dedicato anche al roots e al dark indie rock.

I Barack e Burattini tra le loro esperienze contano la partecipazione al Music Village 2009, all’U-Festival di Montevarchi, dove hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza scenica e la performance, e alla rassegna Cpa Firenze Sud, organizzata in collaborazione con Controradio; sono stati selezionati inoltre per il concorso Orchestra 6 di Pavia. La band ha inoltre aperto i live di Ray Daytona, Giorgio Canali e Rossofuoco, Mr. T-Bone and the Young Lions, Martinicca Boison e 24Grana.

Formazione:

Frederic Feliciano – voce, chitarra acustica, autore
Nicola Morandi – batteria, percussioni, autore
Lorenzo Burchi – basso, cori
Michele Papi – chitarra acustica ed elettrica, cori

www.myspace.com/barackburattini

Il Cavaliere Alessandro

Alessandro Cavaliere alias il Cavaliere Alessandro è un cantautore nato a Barletta. Attraverso il canto e i sintetizzatori di suoni digitali, affonda le sue sperimentazioni nella filosofia classica e nelle sonorità d’avanguardia, mescolando tradizione e modernità. Il suo ultimo progetto musicale (“Occidente al mercato del niente!” – autoprodotto) propone un pop rock elettronico che fonde testi surreali e stralunata malinconia. Per l’uscita dell’album il Cavaliere Alessandro gira il suo primo video clip, “Notte azzurra”, grazie al regista Ruggiero Torre (Wake Up). Nuovo singolo è stata poi la nuova versione de “La morte di Socrate”, il cui videoclip è stato reliazzato grazie al premio vinto al concorso Forum Tv 2009. Molti i concerti dal 2008 ad oggi; tra questi si ricordano l’esibizione per Controradio alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo alla Fiera del Levante a Bari, i concerti al Goldoni di Brindisi, all’Arci di Molfetta, e allo Spazio O.F.F. di Trani, la partecipazione a Contaminazioni 2009 a Bisceglie (dove si è classificato al primo posto), ad Aritmia Mediterranea 2009 a Molfetta e al Controfestival 2009 al Demodé.

Formazione:

Alessandro Cavaliere – voce, sintetizzatori
Angelo Ceci – batteria
Ruggiero Chiariello – chitarra
Michele Palmieri – basso

http://www.myspace.com/ilcavalierealessandro

Figli di Bacco

Il gruppo è nato nell’inverno del 2005 e per non congelare…la soluzione fu anche il vino!
La band è composta da sei musicisti che negli anni hanno maturato esperienza musicale in generi molto diversi tra loro, quali blues, rock, jazz e soprattutto il folk. L’incontro tra queste differenti radici ha portato ad un genere quasi indefinibile, fatto di suoni ricercati che si fondono a ritmi frenetici passando tra armonie swing, accompagnamenti ska e la poetica cantautorale dei testi. La musica dei Figli di Bacco parte da una comune vena folk che poi si arricchisce di svariate contaminazioni, con l’idea di esplorare l’unione del diverso. Proprio questa voglia di sperimentare ha portato alla realizzazione del primo disco, “Tra schiavi e padroni”, totalmente autoprodotto. L’essenza del progetto affiora pienamente però solo nella dimensione live, in cui il pubblico è coinvolto nella frenesia “bacchica” delle danze. La band ha fin da subito partecipato e ha vinto diversi concorsi locali, come il JP2 Jammin’ Festival. Si è inoltre avvicinata ad alcune associazioni impegnate contro la non violenza e la guerra come Rock no war di Paolo Belli. E’ però nel 2008 che il gruppo inizia a uscire dai confini del Gargano, suonando in varie città tra la Basilicata, le Marche, il Veneto e l’Abruzzo, e partecipando al Music Village a Simeri (CZ) in Calabria. Nel 2009 il gruppo si è aggiudicato il premio della critica al Festival internazionale del Gargano e ha partecipato al concorso Rock In June di Spoleto (PG), aggiudicandosi tre premi, il primo posto, la partecipazione alle semifinali del memorial Mino Reitano e le semifinali al Rosso Bastardo Live. Tra concerti e concorsi i Figli di Bacco hanno poi suonato a Perugia, Roma, S. Marino, Reggio Calabria, ecc.

Formazione:

Salice (Michele Petruccelli) – voce e basso
Negro A. (Riccardo Russo) – chitarra e cori
Merlot (Matteo Merla) – fisarmonica e cori
Passito (Pasquale Puzzolante) – batteria
Barolo (Saverio Dragano) – percussioni
Taurasi (Vincenzo Fini) – chitarra elettrica

http://www.myspace.com/figlidibacco

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone. Il festival fa inoltre parte del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti), presso il cui stand l’edizione 2010 è stata presentata in occasione del M.E.I. 2009.
La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

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Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it
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voti quarta serata

19 marzo 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella quarta serata di qualificazioni live:
Madrezma 7,483
Seioredopo 7,15
Pupazzi 6,016

La classifica aggiornata dopo la quarta giornata risulta pertanto la seguente:
1.Aedi: 8,4
2. Madrezma: 7,483
3. Bicycle Beat: 7,242
4. Seioredopo: 7,15
5.Gruppo Zed: 6,92
6.Carion:6,908
7.Falena: 6,766
8.Marvanza: 6,728
9.Il Sogno: 6,675
10.Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
11.Wheelman on Bushpig: 6,18
12: Pupazzi: 6,016

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Giovedì 18 Madrezma, Pupazzi e Seioredopo

15 marzo 2010

Atmosfere soffuse o grintose, tra synths, seduzioni ritmiche, melodia e distorsioni acide attendono gli spettatori della quarta serata delle qualificazioni live del concorso, aperto a tutti i generi musicali; Giovedì 11 marzo al Donky Gold Club (Piazza Marina) toccherà a Madrezma (Bari, rock), Pupazzi (Barletta, rock) e Seioredopo (Canosa, indie rock). Ingresso libero (inizio effettivo anticipato alle ore 21:30).In palio un’altra vacanza di una settimana in Salento.

Prosegue accogliendo l’energia, il ritmo e i paesaggi emozionali contenuti nelle varie declinazioni del rock l’Arè Rock Festival 2010. Giovedì 11 marzo al Donky Gold Club (Piazza Marina) toccherà a Madrezma (Bari, rock), Pupazzi (Barletta, rock) e Seioredopo (Canosa, indie rock). Atmosfere soffuse o grintose, tra synths, seduzioni ritmiche, melodia e distorsioni acide, tra post-punk, post-grunge, pop e indie-rock, attendono gli spettatori della quarta serata delle qualificazioni live del concorso, aperto a tutti i generi musicali. Per l’Arè Rock Quiz in palio ancora una volta una vacanza di 7 giorni per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. Come sempre, l’ingresso sarà libero; l’inizio effettivo del concerto è anticipato alle 21:30. Si raccomanda agli spettatori puntualità per non perdere neanche una canzone di questa nuova imperdibile serata del contest nazionale.

Lo scorso 11 marzo a scaldare la platea dell’Arè sono stati i ritmi e i colori differenti del Gruppo Zed (Siano-SA, musica etnica sperimentale), dei Wheelman on Bushpig (Roma, industrial stoner) ed infine degli Shoe’s Killin Worm (Foggia, rock).

Nelle canzoni del Gruppo Zed, tra danze e temi sociali, la tradizione musicale campana si apre al respiro ritmico più vasto della sua matrice mediterranea, spalanca le porte all’Africa e all’Oriente, fino a strizzare infine l’occhio all’America del jazz. I brani dei Wheelman on Bushpig sfoderano invece un fascino oscuro, quello dello stoner più “addictive”, che si nutre di un ritmo cupo e ossessivo, mentre le distorsioni amplificano il potere corrosivo di linee di chitarra aggressive. Ultimi a salire sul palco gli Shoe’s Killin’ Worm con la grazia evanescente e cangiante di canzoni che talvolta rallentano per lasciare più spazio alla vena narrativa e ora più “cantautorale” dei brani, altre accelerano, tra chitarre radioheadiane.

Anche quest’anno nell’ambito della manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Europa Giovane, si confronteranno nella prima fase del festival trenta band provenienti da tutta Italia, scelte dalla commissione artistica tra ben 302 iscrittesi alla quarta edizione del concorso.

Gli eventi finali della manifestazione avranno ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale; in palio per il gruppo vincitore del festival 2000 euro.

I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.

Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco le bio delle tre band che saranno protagoniste della prossima serata dell’Arè 2010, giovedì 18 marzo.

Madrezma

Il gruppo nasce alla fine del 2007; poco dopo comincia le esibizioni live che confermano la sintonia e la voglia insopprimibile di continuare. Seguono così molti concerti, tra cui il live in acustico al teatro Kismet, in occasione del “Controfestival 2007″, esperienza che di contro fa riflettere il gruppo sull’importanza delle distorsioni. Completata la formazione iniziale, i 4 si mettono subito al lavoro e si fanno trovare pronti a febbraio per il loro primo live con la formazione completa, al Nordwind, superando il primo turno dello “School of Rock”, concorso per band emergenti in cui si classificano al 1° posto. In presa diretta la band registra il suo primo demo; segue un’intensa attività live a Bari e provincia che porta il gruppo nel 2008 a vincere altri due concorsi per gruppi rock emergenti nel giro di pochi giorni, la IV edizione di “Contaminazioni” a Bisceglie e il primo premio all’ “E’vento rock” di Conversano, ad agosto. I Madrezma partecipano inoltre ad altri eventi targati Controradio, con un’intervista estiva presso l’Open Space dell’Ipercoop S. Caterina a Bari e l’esibizione al Fortino S.Antonio, ancora a Bari, per il Controfestival Lounge 2008, nell’ambito della Puglia Night Parade. Soddisfatta dei riscontri ottenuti, la band realizza nel 2009 il suo secondo lavoro, “White Angel”, un EP contenente 5 brani inediti che ben racchiudono ed esemplificano il sound e l’energia del gruppo; nello stesso periodo dell’uscita dell’ EP, i Madrezma partecipano al progetto “EMILAB” con il pezzo “Barinconia”. Attualmente la band, dopo un cambio di line-up, è al lavoro per la preparazione di un nuovo “spettacolo”.

Formazione

Pablo Abbrescia – voce, chitarra
Sandro Di Lella – chitarra, voce
Alessio Virno – basso, voce

Ventura Petrosino – batteria

http://www.myspace.com/madrezma

Pupazzi

I Pupazzi nascono a Barletta (BA) nel novembre del 2006. Il nome “Pupazzi” nasce ispirandosi al concetto pirandelliano delle maschere, dei ruoli e dei personaggi che ognuno di noi interpreta nella vita di tutti i giorni e non solo. Dopo circa tre anni passati a sperimentare vari generi musicali anche con il violino di Francesca Gorgoglione, nel settembre 2009 decidono di continuare la ricerca del loro sound in quattro, affidandosi agli strumenti tradizionali del rock e a suoni più aggressivi. Durante il mese di maggio 2007, il gruppo ha autoprodotto un demo; in seguito, nel marzo del 2008, dopo un primo contatto da parte della DC Records di Spini di Gardolo (TN), i Pupazzi si recano a Trento per co-produrre la registrazione del singolo “Piccolo Uomo”, brano molto apprezzato dal pubblico soprattutto durante la fitta attività live che in questo periodo caratterizza il gruppo. Dopo un evidente stravolgimento del sound della band e la ritrovata “forma” musicale, nel gennaio 2010 si concludono le registrazioni del primo EP, contenente quattro nuovi brani inediti, “Un mondo di fragole”, “Serpente”, “Vera” ed “E’ meglio andare al mare”, ascoltabili sul loro space. Il gruppo annovera fra le sue esperienze live dal 2007 ad oggi anche partecipazioni e collaborazioni ad eventi come “Ciao Man 09” e a svariate manifestazioni organizzate dall’Arci, da Emergency di Barletta e da Amnesty International di Molfetta, dimostrando così una particolare sensibilità a temi di rilevanza sociale.

Formazione

Mariano Doronzo – chitarre
Gianni Nasca – basso
Francesco “Skizzo” Borraccino – batteria
Peppe Luna – voce

http://www.myspace.com/pupazzionline

Seioredopo

I Seioredopo sono una band di quattro ragazzi ventenni nati e cresciuti in Puglia, che muovono i primi passi come cover band. Nel 2004 la svolta: la band inizia a lavorare su pezzi inediti. Dopo un lungo lavoro in studio, nel 2007 completano il loro primo demo e iniziano a diffondere le prime canzoni sfruttando la rete internet attirando un numero notevole di fan e di supporters. E’ proprio grazie a loro che la band riesce a raggiungere i primi importanti risultati: per ben due anni consecutivi sono il gruppo più votato su internet nel contest Cornetto Free Music Audition e possono così aprire il set acustico di Elisa al Rolling Stone di Milano nel 2007 e al Teatro Derby nel 2008. Inoltre sono stati semifinalisti al City Music Lab alla Casa 139 di Milano e terzi nella classifica delle band emergenti nel contest Talent Scout @ Mei del Meeting delle Etichette Indipendenti. Nel 2008 la band partecipa ad Operazione Soundwave il talent show in onda su Mtv e anche in questo caso il gruppo è stato il più votato dai fan di internet, potendo così accedere di diritto alla fase finale e da qui essere scelta tra i tre semifinalisti dello show. Il gruppo è stato anche ospite del programma Sala Prove su Rock Tv e hanno aperto Battiti Live in onda su Radionorba e Telenorba, oltre ad essere intervistati e ad esibirsi su “Nextra” in onda su Telenorba 7 e 8. Il video di “Pallina è gelosa”, realizzato nel giugno 2009, è in rotazione su MTV Brand:New, oltre ad essere online su Mtv.it. La canzone è stata anche inserita nella compilation “Summer Hits! – Volume 2”, prodotta da Talent Scout @ Kataweb.it. Tra gli altri live della band si ricorda anche quello al Lian Club di Roma.
La musica dei Seioredopo è piena di molte sfumature: pezzi intimisti si affiancano a canzoni più grintose, il tutto caratterizzato dall’ uso dei synth che decisamente “costruisce” il sound del gruppo. Molte le influenze che hanno caratterizzato i primi passi del gruppo, dai Pearl Jam ai Red Hot Chili Peppers e Ben Harper.

Formazione

Ninni Piscitelli – voce e synth
Michele ‘cippetto’ Di Muro – basso
Alfonso Lagrasta – chitarra
Giuseppe Piscitelli – batteria

http://www.myspace.com/seioredopo

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che trasmetterà delle strisce settimanali dell’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone

Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it

Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it

marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it

ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it

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voti terza serata

12 marzo 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella terza serata di qualificazioni live:
Gruppo Zed: 6,92
Wheelman on Bushpig: 6,18
Shoe’s Killin’ Worm: 6,44

La classifica aggiornata alla terza giornata risulta pertanto la seguente:
1.Aedi: 8,4
2.Bicycle Beat: 7,242
3.Gruppo Zed: 6,92
4.Carion:6,908
5.Falena: 6,766
6.Marvanza: 6,728
7.Il Sogno: 6,675
8.Shoe’s Killin’ Worm: 6,44
9.Wheelman on Bushpig: 6,18

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Voti della seconda serata

10 marzo 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella seconda serata:
Falena:6,766
Aedi:8,4
Il Sogno:6,675

La classifica aggiornata alla seconda giornata risulta pertanto la seguente:
1.Aedi: 8,4
2.Bicycle Beat: 7,242
3.Carion:6,908
4.Falena: 6,766
5.Marvanza: 6,728
6.Il Sogno: 6,675

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L’11 marzo Shoe’s Killin’ Worm, Wheelman on Bushpig, Gruppo Zed!

9 marzo 2010

Una serata di sonorità eterogenee e affascinanti per tutti i gusti, tra ritmi multiformi e sinuosi per l’Arè Rock Festival. L’11 marzo sul palco del Donky (Piazza Marina, Barletta) Shoe’s Killin Worm (Foggia, rock), Wheelman on Bushpig (Roma, industrial stoner) e Gruppo Zed (Siano-SA, musica etnica sperimentale). Per l’Arè Rock Quiz in palio un’altra vacanza di 7 giorni per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe. Ore 21, ingresso libero.

Continuano le selezioni live del concorso nazionale Arè Rock Festival, aperto a tutti i generi musicali. Anche quest’anno, per la quarta edizione della manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Europa Giovane, si confronteranno nella prima fase del festival trenta band provenienti da tutta Italia, scelte dalla commissione artistica tra ben 302 iscrittesi.
Lo scorso 4 marzo a salire sul palco dell’Arè 2010 sono stati Falena (Bari, indie rock), Aedi (Macerata, indie rock) e Il Sogno (Bari, pop rock). I Falena propongono indie rock che associa l’energia fluida del ritmo a linee di chitarra ora dense di malinconia, ora più incisive e violente, molto apprezzabili nei suoni e nei volumi. Le loro canzoni mescolano forza e delicatezza. Raffinato il progetto musicale degli Aedi, a sicura vocazione internazionale, elegante nella tessitura strumentale tra pause ed accelerazioni ben calibrate, di forte impatto emotivo nelle interpretazioni fragili e nervose di Celeste Carboni. Molta cura negli arrangiamenti dal grande potere emozionale rivelano le canzoni del Sogno, dotate del fascino lieve di sogni electro-pop, tra aperture ariose della melodia e la carica assicurata da ritmiche d’effetto più prettamente rock.

Giovedì 11 marzo al Donky Gold Club (Piazza Marina, Barletta) per la terza serata delle qualificazioni live sarà la volta di Shoe’s Killin Worm (Foggia, rock), Wheelman on Bushpig (Roma, industrial stoner) e Gruppo Zed (Siano-SA, musica etnica sperimentale). Si prevede così una serata di sonorità eterogenee e affascinanti per tutti i gusti, tra le ombre suadenti di un rock sperimentale di qualità cantautorale, la solarità che pervade le alchimie musicali sinuose ed imprevedibili della musica world e il ritmo oscuro e frenetico dell’industrial più travolgente.
Per l’Arè Rock Quiz in palio un’altra vacanza di 7 giorni per 4 persone offerta dal Blue Sea Village in collaborazione con Effedì equipe (ore 21:00, ingresso gratuito).
I gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle selezioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali; i migliori cinque approderanno poi alla finale. Ogni evento avrà ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale. In palio per il gruppo vincitore 2000 euro.
I numeri delle iscrizioni al concorso ne fanno ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud. Quanto alla qualità della musica a cui si offre visibilità, una prova lampante dello spessore artistico dei gruppi in gara è il luminoso cammino che essi stanno percorrendo. Per limitarsi ai soli vincitori, si ricorda che per la prima edizione la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato a Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

Ecco le bio delle tre band che animeranno la prossima serata dell’Arè.

Shoe’s Killin’ Worm

Gli Shoe’s Killin’ Worm cominciano il loro percorso musicale nel maggio 2004. Nel 2006 hanno ultimato il loro primo demo, “Scatola con vista”, seguito nel 2009 dal demo “2009”. In questo anni la band ha condiviso il palco di gruppi e artisti come Giardini di Mirò e Offlagadiscopax (al Giovinazzo Rock Festival 2006), Cappello a cilindro, Mau Mau, Nomadi, Gatto Panceri, Simone Cristicchi, Ivan Segreto, Ratti della Sabina, i Folkabbestia e tanti altri. Nel 2005 si sono aggiudicati il Premio della Critica Gazzetta del Mezzogiorno e il premio della giuria popolare al concorso Spazio Giovani; hanno poi partecipato alle finali dell’Arezzo Wave e vinto il premio della critica “area urbana” a Gioventù Sonica, per l’originalità della musica proposta. Nel 2006 sono stati finalisti ai concorsi Amorock, Rome in rock, Fanote (a Fano) e Aritmia mediterranea e vincitori del Matese friends festival e del Giovinazzo Rock Festival. Si sono inoltre aggiudicati la vittoria a Suoni a Sud (2007) e al We are the festival-Felt Club (Roma, nella sezione emergenti rock) e sono stati finalisti del Marte Live (2007 e 2008). Le canzoni della band sono state trasmesse da Radio Rai 1, Radio Rovereto, Radio TLC, Radio Lecco Continental, Radio Conegliano, Radio 4 Peace, Radio Molise, Radio erre, ecc e incluse nelle compilation di Spazio Giovani, del Giovinazzo Rock Festival, nella Holy Hour Compilation e in una compilation di Controradio.

Formazione:

Luca Rossetti – voce, chitarra
Marco Maruotti – chitarra
Michael Mitoli – basso
Natale La Riccia – batteria
Gianluca Grazioli – synth, chitarra, cori

http://www.myspace.com/shoeskillinworm

Wheelman On Bushpig

I WOB sono un duo della scena romana formatosi nel dicembre 2008. In poco più di un mese preparano una scaletta di undici pezzi inediti, e il 18 gennaio 2009 hanno il loro primo show al Sinister Noise club di Roma. Da quel primo concerto in poi si impegnano per diffondere la loro musica e farsi conoscere. Fra le altre esperienze live del 2009, si ricorda il concerto al Mentelocale (Palestrina, RM), la partecipazione al concorso Tutta farina del mio,organizzato da Saltinaria.it, dove si classificano 3° su circa 80 gruppi, e l’apertura del concerto dei Deflore della Subsound Records al Traffic di Roma. Durante l’anno i WOB producono una cinquantina di brani e nel settembre 2009 decidono di inserirne 6 in un ep autoprodotto, che prende il nome di “Nice story”. Hanno scritto di loro: “Chitarre che friggono e sezioni ritmiche che intagliano chirurgicamente, mentre i nostri padiglioni auricolari vengono lentamente annientati da possenti architetture sintetiche, fanno di questo Ep uno dei migliori lavori rock-elettronici di fine anno” (Saltinaria.it); “E’ senza dubbio “Shape” a svettare per personalità sull’intero Ep, davvero anthemica, con l’incedere schizoide e muscolare, come se Layne Staley continuasse a latrare la sua poetica malata su frattali glitch” (Rockit).

Formazione:

Francesco Provenzano – chitarre, synths, voce
Marcello Fauci – batteria, percussioni elettroniche

http://www.myspace.com/wheelmanonbushpig

Gruppo Zed

In alcune filosofie orientali “zed” è il termine che indica la parte critica e pensante della coscienza, in altri contesti come quello Giudaico-Aramaico il termine aveva il significato di rivoluzione. Zed è un modo di pensare, un modo d’essere che va contro la pratica dei concetti dominanti, che rompe con la dittatura della realtà ordinaria. In sostanza il termine significa: aperti al flusso dell’energia comunicativa. E il gruppo definisce la sua musica “rivoluzionaria”,in quanto “altro rispetto a tutta la musica esistente”, perché “è danza, teatro, pantomima, gioco di prestigio, una festa popolare. Il gruppo, nato nel 1993, è parte integrante dell’ Associazione Collettivo Teatro Folk – Zed (Ente di recupero delle tradizioni popolari), per cui svolge attività seminariali nelle scuole, nelle università e presso gli enti pubblici. Formato da otto elementi, interpreta musicalmente le zone dell’entroterra salernitano e le tradizioni popolari dell’Italia meridionale. Il gruppo è stato candidato al Premio Siae di Demo Rai nel 2009; ha inoltre partecipato in questi anni, tra le altre manifestazioni, all’Etno Festival di Burgogne (Francia, 2004), al Festival di Berlino (2005), all’Oktoberfest di Monaco (2005) e ha vinto, tra gli altri concorsi, l’Ariano Folk Festival (2004), Suoni del Mondo (Tolosa, 2005) e Contaminazioni Festival (Milano, 2005). Si è parlato di loro anche su Rai Tre e sul Mattino di Napoli e di Salerno; la band vanta anche un tour in Belgio.

Formazione:

Germano Basile – chitarra e voce
Sara De Chiara – voce
Gaetano Galuzzo – violino
Ignazio Leo – tastiere e sintetizzatore
Diego Trebino – basso e voce
Fabio Rinaldi – percussioni e voce
Alex Ferrentino – batteria
Brunella Vaiano – tammorra, voce e danze
Valentina Camarota – voce e danze
Gemma De Nicola – voce, danze e tammorra

http://www.myspace.com/httpwwwmyspacecomgruppozed

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.
La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che a breve trasmetterà delle strisce settimanali delll’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara. Di foto e video si occupa infine lo staff della BBC Group (Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella).

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

http://www.arerockfestival.it

http://www.myspace.com/arerockfestival

http://www.facebook.com/arerockfestival

Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa@arerockfestival.it

Contatti

Presidente Europa Giovane Francesco Scatigno staff@arerockfestival.it
Direttore Artistico Giuseppe Defazio direzioneartistica@arerockfestival.it
marketing@arerockfestival.it organizzazione@arerockfestival.it
ufficiostampa@arerockfestival.it segreteria@arerockfestival.it

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Voti prima serata

1 marzo 2010

La giuria tecnica dell’Arè Rock Festival, composta da giornalisti, musicisti, esperti e cultori del mondo delle sette note ha così votato le tre band in gara nella prima serata:
Carion:6,908
Marvanza: 6,728
Bicycle Beat: 7,242

La classifica aggiornata alla prima giornata risulta pertanto la seguente:
1.Bicycle Beat: 7,242
2.Carion:6,908
3.Marvanza: 6,728

Filed in Live at 23:30

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Il 4 marzo sul palco dell’Arè Aedi, Falena e Il Sogno

Il 4 marzo sul palco dell’Arè Aedi, Falena e Il Sogno

Atmosfere sognanti, pop di classe, emozioni travolgenti, ritmiche rock per una serata appassionante. In palio per l’Arè Rock Quiz, tra gli altri premi, una settimana per quattro persone nel Salento. Ore 21:30, ingresso gratuito.

Energia, elettronica e ritmiche potenti, brio e divertimento sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato la serata d’apertura della quarta edizione dell’Arè Rock Festival, giovedì 25 febbraio.

Prima band a salire sul palco del concorso per il 2010 i baresi Carión (indie rock): il loro set scorre veloce e fluido, all’insegna del rock allo stato puro con tanto di ritmiche vigorose e prepotenti e distorsioni, tra amarezza e adrenalina, in brani di grande impatto soprattutto live, come “Scorpione” o “Dentro me”. Una cascata di colori, brio ed energia è poi l’esibizione dei Marvanza (Monasterace RC, reggae dub), che divertono con brani ironici come “Sordi pe’ tassi” o rilassati e scoppiettanti come “Reggaetone dell’amore”, tra temi sociali trattati con il sorriso sulle labbra e l’onda del ritmo più trascinante. Si chiude infine con le fascinazioni elettroniche dei Bicycle Beat (Barletta), che mescolano sperimentazione e semplicità, raffinatezza e immediatezza, synth-pop, trip hop e electro-rock con risultati accattivanti, ballabili e coinvolgenti. Le loro canzoni coniugano così leggerezza e spessore.

La gara prosegue il 4 marzo con Aedi (Macerata, indie rock), Falena (Bari, indie rock) e Il Sogno (Bari, pop rock) per un concerto emozionante, tra atmosfere sognanti, pop di classe, raffinatezza e rock trascinante, emozioni e qualità per una serata appassionante. Durante la serata per il pubblico è previsto l’Arè Rock Quiz: in palio una settimana per quattro persone nel Salento ed altri premi.

Il concorso è ormai una delle realtà musicali più frequentate e importanti del Sud: ha registrato quest’anno ben 302 iscrizioni da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria, dal Piemonte alla Sardegna, dal Lazio alla Puglia, grazie anche alla presentazione del concorso presso lo stand del MOMArt (Motore Meridiano delle Arti) al M.E.I. di Faenza.

Ecco le bio delle tre band che animeranno la prossima serata dell’Arè.

Aedi

Nascono a Macerata come band indie-pop-rock; come ogni gruppo esordiente hanno sperimentato negli anni diverse sonorità arrivando nel 2008 a pubblicare con la formula del download gratuito il primo lavoro autoprodotto “The Adventures of Yellow” contenente sette brani inediti, ben accolto dalla critica specializzata. Partecipano nello stesso anno a diversi festival e rassegne vincendo l’ Homeless On Stage a Macerata, il Corto Circuito Rock Festival di Camerino, la XII edizione di Fuoritempo a Fabriano (AN), e piazzandosi al secondo posto assoluto (aggiudicandosi il premio Shure per la miglior voce) al Livorno Rock. Nel 2009 hanno pubblicato per la Elevator Records/Jestrai, in co-produzione con il Red House Recordings di Senigallia, l’EP “Polish”, anticipato dalla vittoria di Scorribande a Senigallia (AN), e dal secondo posto alle finali dell’ Italia Wave Marche. La band sta ora lavorando al nuovo album. Loro videoclip sono stati in rotazione su Fastweb tv e Rete 4 (Music Line), mentre le loro canzoni sono state trasmesse, tra le altre radio, da Demo Radio 1 Rai, Radio Rai International e sul terzo canale della radio di stato svizzera RSI. Si definiscono “Accademici a volte un po’ disordinati”, che “tracciano linee discontinue su spartiti invisibili”, “giocosi, intimi, colorati, a volte silenziosi”. The Ship Magazine ha scritto di loro: “Questo Ep di quattro brani è il loro debutto ufficiale e raggiunge delle vette elevatissime grazie ad una scrittura già matura, un’eleganza negli arrangiamenti e una raffinatezza di suoni per una produzione davvero impeccabile”, mentre Lost Highways ha definito le canzoni dell’EP “Quattro momenti o mondi, quattro fiabe o fotografie”.

Formazione:

Celeste Carboni: voce, tastiere, clarinetto

Paolo Ticà: chitarra, sinth, casio, tamburi

Jones Piu: basso

Claudio Innamorati: chitarra, glockenspiel

Filippo Tacchi: batteria

www.myspace.com/aedimusic

Falena

Falena e’ un progetto di fusione tra elementi più o meno noti nel panorama rock barese. Tutto nasce nell’autunno del 2008 da un’idea di Michele Ventrella (chitarra/voce), che si è appena lasciato alle spalle l’esperienza indietronic dei Fragment (con cui vince prestigiosi concorsi nazionali come il Neapolis Festival 2006 e Nokia Trend Lab 2007, condividendo il palco con Piano Magic, Giardini di Miro’, Baustelle, Sparklehorse, Soulwax ed altri), ed ha definitivamente metabolizzato l’esplorazione dei territori indie-noise condotta alla fine degli anni ‘90 con gli Aye Davanita (con cui vince diversi concorsi regionali come Ritmika 2002 e condivide il palco con Paolo Benvegnu’, Bisca ed altri). L’idea di fondo di Michele è riunire intorno a sè amici fidati con i quali intraprendere la sfida della canzone perfetta. Al richiamo di Michele risponde Roberto Antonacci (chitarra), reduce dall’intensa esperienza live con i Cariòn, nonché ex membro di band dal respiro cantautorale come Pasquale delle Foglie Band e Shiva, vincitori anch’essi di diversi concorsi regionali). A loro si aggiunge Fabio Letizia alla batteria, con cui Roberto anni addietro aveva mosso insieme i primi passi nel mondo della musica militando in gruppi come Hands e Spleen. Dopo una serie di avvicendamenti nella line-up, finalmente i Falena trovano un bassista, Giuseppe Dentamaro, con il quale nell’aprile 2009 affrontano le prime esperienze live in concorsi regionali, riscuotendo subito successo. La ricetta indie-rock dei Falena combina gustose tendenze musicali tra cui pop, post-rock e rock indipendente di matrice anglo-americana, cucinata però in lingua italiana. Ogni brano contiene violenza e dolcezza, mescolando in maniera ponderata ritmiche non convenzionali, chitarre laceranti e soluzioni armoniche – seppur ricercate – apparentemente più accessibili. La commistione di differenti stili deriva da ascolti eterogenei, quali Grandaddy, Motorpsycho, Wilco, David Bowie, Oceansize, The Mars Volta, Battles, Afterhours e Zu.

Formazione:

Michele Ventrella: voce e chitarra

Roberto Antonacci: chitarra

Fabio Letizia: batteria

Giuseppe Dentamaro: basso

http://www.myspace.com/falenabari

Il Sogno

La musica di “Il Sogno” nasce nel 2007, quando Luca Giura (in arte Molla), riceve da Ambra Susca (in arte DJ Amber e ideatrice di questo lungo sogno) un testo senza una struttura ben precisa , intitolata “Bari / Milano”. Molla comincia le sue primissime esperienze da musicista imparando da suo padre i primi pattern sulla batteria; con il tempo si fa strada nell’underground barese suonando con numerosi gruppi di vari generi musicali. Tra le sue esperienze più significative Sanremo 2006 (categoria giovani) con la band barese Ameba 4, prodotta da Caterina Caselli, ma anche Arezzo Wave e il M.E.I. di Faenza. Il progetto del Sogno propone un sound pop a volumi rock, che punta su una voce melodica, che però a volte accentua la sua dolcezza, mentre altre è affiancata da una ritmica graffiante, oltre che da basi elettroniche e elettriche potenti. Un sound, definito “a volumi rock” perché comprensivo di basi elettroniche ed elettriche molto potenti. Ha scritto Fabrizio Galassi su Kataweb: “IL SOGNO ha in mano un grande dono, quello della sincerità compositiva, mettono su nastro quello che hanno da dire senza cercare sinonimi importanti o frasi ad effetto”. Il duo Molla e dj Amber e poi la band Il Sogno ha partecipato al Giffoni Music Concept 2008, al M.E.I. 2008, alle semifinali di Marte Live 2009, alle selezioni del concorso Angeli del Rock 2009 e al Controfestival 2009; ha vinto invece il concorso Mind the Band 2009 nella categoria “miglior brano” e la seconda edizione del premio Mimmo Bucci. E’ stato inoltre finalista del Sileno South Contest 2008 e conta tra i propri live esibizioni presso locali come le Scimmie e la Casa 139 a Milano. La band è stata selezionata infine per Italia Wave 2010 ed ha condiviso il palco, tra gli altri, con Canadian, Orange e Zero Assoluto.

Formazione:

Luca Giura: voce , chitarra , campionamenti e sogni

Tullio Ciriello: basso e sogni

Nicola Mineccia: chitarra elettrica , cori e sogni

Vito Taccogna: batteria e sogni

http://www.myspace.com/ilsognoo

I gruppi che nella classifica stilata dalla giuria tecnica delle selezioni live si piazzeranno alle prime 10 posizioni accederanno alle due semifinali; i migliori cinque approderanno poi alla finale. Ogni evento avrà ospiti prestigiosi di calibro nazionale o internazionale. In palio per il gruppo vincitore 2000 euro.
L’Arè Rock Festival si propone fin dal 2007 come vetrina della musica di qualità ed ha finora offerto la meritata visibilità ad artisti che hanno poi continuato un percorso luminoso di successi. Per la prima edizione infatti la palma della vittoria andò a Giovanni Block, pochi mesi dopo premiato come migliore autore emergente al Premio Tenco; nel 2008 toccò alla Fame di Camilla, che esattamente un anno dopo ha firmato per la Universal ed ha partecipato in questi giorni a Sanremo nella categoria Nuova Generazione, mentre nel 2009 vincitrice del concorso è stata Erica Mou, premiata come rivelazione Indie Pop (al pari della Fame di Camilla) al M.E.I. 2009.
Ospiti del festival sono stati nel 2007 le icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell’ambito del tour dell’acclamato album “Dividing Opinions”, nel 2008 la Chop Chop Band, (reggae/rock/electronica), gruppo in attività dal 1992, che ha ottenuto in questi anni ottimi riscontri in Italia e all’estero e nel 2009 Max Gazzè: l’artista è stato applaudito da oltre 5000 persone per la prima tappa del suo “Casi Ciclici Sinteti-Tur”, che l’ha visto sul palco con Megahertz (già al fianco di Morgan soprattutto, ma anche musicista de La Sintesi e di Lele Battista, di Giuni Russo, DB Boulevard, I Cosi) e Sergio Carnevale (già nei Bluvertigo).

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.

La manifestazione si avvale quest’anno come mediapartner per la prima volta della media partnership dell’emittente televisiva Antenna Sud, che a breve trasmetterà delle strisce settimanali delll’Arè Rock Festival; inoltre continua la collaborazione con il programma inglese Radio Sophia di Emilia Telese (Radio Reverb, Brighton, UK), il quinto portale di informazione musicale italiano per numero di visitatori, Musicalnews.com, che ha seguito la manifestazione con articoli e recensioni di ogni singola data, la rivista online di musica e cultura Mescalina.it, che ha recensito i demo dei migliori gruppi dell’edizione 2009, il primo mensile gratuito di musica e concerti nato in Italia, MusicClub, il sito di informazione musicale MusicBoom.it, della webzine di musica, teatro, libri e cultura SaltinAria.it, Italianissima.net – canzoni per sognare, poesie in musica, visitatissimo sito dedicato alla Musica Italiana, Gufetto.it, magazine che si occupa di musica, libri, teatro, cinema e tanto altro ancora, RomaMusica- tutti i concerti a Roma, e IThink Magazine, interessante mensile di cultura e società, che intervisterà tutti i gruppi in gara.

Tutte le info su questa e altra edizione dell’Arè Rock Festival nei siti:

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Jole Silvia Imbornone
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